Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:28

Lecce, altra delusione la crisi continua ma Lerda si «salva»

di MASSIMO BARBANO
LECCE - L’annus horribilis del Lecce riserva l’ultima delusione: uno scialbo zero a zero contro l’Albinoleffe che segna anche la quarta partita consecutiva senza segnare. Un appuntamento, quello con il gol, che manca ormai da 366 minuti (Giacomazzi all’84’ della partita contro la Reggiana). Troppi per una squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato e che comunque lo deve vincere. E se la mediocrità di questo girone di Lega Pro fa sì che basti questo punticino a mantenere il primato in classifica ed a mantenere in vita la panchina di Franco Lerda, non si può certamente dire che il Lecce sia uscito dalla crisi
Lecce, altra delusione la crisi continua ma Lerda si «salva»
di Massimo Barbano

LECCE - L’annus horribilis del Lecce riserva l’ultima delusione: uno scialbo zero a zero contro l’Albinoleffe che segna anche la quarta partita consecutiva senza segnare. Un appuntamento, quello con il gol, che manca ormai da 366 minuti (Giacomazzi all’84’ della partita contro la Reggiana). Troppi per una squadra che avrebbe dovuto ammazzare il campionato e che comunque lo deve vincere. E se la mediocrità di questo girone di Lega Pro fa sì che basti questo punticino a mantenere il primato in classifica ed a mantenere in vita la panchina di Franco Lerda, non si può certamente dire che il Lecce sia uscito dalla crisi. Tuttavia, oltre al punto raccattato con l’Albinoleffe, a salvare il tecnico piemontese è anche qualche barlume di gioco che si è visto nel primo tempo quando la squadra ha espresso, sia pure a folate, quell’intensità che lo stesso Lerda si auspicava per questa partita. Buon possesso di palla e quasi costante pressione nella metà campo avversaria. Ma il gol non è arrivato e in questo l’allenatore non c’entra. C’entra invece la spaventosa involuzione di alcuni giocatori ed in particolare dei terminali offensivi che non riescono più a vedere la porta e che hanno sprecato l’impossibile. Così si spiega il «pareggino» con l’Albinoleffe, squadra ben messa in campo, ma poca cosa in fatto di spessore tecnico ed anche di incisività, altrimenti, il risultato sarebbe stato diverso.

A parziale attenuante del Lecce, c’era anche l’emergenza che ha costretto l’allenatore a soluzioni di fortuna. Reparti rabberciati e assemblati con elementi impreparati anche sul piano fisico, è il caso di Ferrario che, dopo una già mediocre prestazione, è stato costretto ad uscire per infortunio nel finale con la squadra che aveva già esaurito le sostituzioni. Ed ora che succederà? Accertato che la panchina di Lerda non traballa, gli interventi di riparazione dovrebbero incidere sulla rosa che a gennaio potrebbe subire significative varianti. In tempi in cui la spending review diventa la principale linea di indirizzo anche per un’azienda-calcio, non si può prescindere da un’analisi costi-benefici. E se l’alto ingaggio di alcuni giocatori non viene compensato da una adeguata redditività prestazionale, gli esuberi sono evidenti. Ma di questo si parlerà dopo la pausa natalizia alla quale il Lecce arriva primo in classifica, ma in condominio con il Carpi e in svantaggio nella classifica avulsa, insomma, dopo essere stato in fuga con otto punti di vantaggio, chiude il girone d’andata senza essere neanche campione d’inverno, bensì in zona playoff.

Le fasi salienti della partita: 1’ occasionissima per l’Albinoleffe con Benassi che esce sui piedi di Belotti davanti alla porta; 12: legnata di Tomi in diagonale respinta d’istinto dal portiere ospite Offredi; 13’ Offredi blocca in presa alta un tiro dal limite di Malcore; 23’ cross rasoterra a rientrare di Falco, conclusione di Ferrario respinta dal portiere, poi Vinicius svirgola e manda fuori da ottima posizione; 27’ botta su punizione dal limite di Regonesi, Benassi para in due tempi; 32’ Chiricò salta in dribbling due avversari e poi spara fuori; 26’ Jeda smarcato al centro dell’area perde il tempo e quando tira si fa ribattere dal portiere; 41’ Pacilli rasoterra a lato del palo.

Più scialbo il secondo tempo che si apre con due clamorose occasioni fallite dal Lecce. Al 14’ Falco servito da Malcore spara sul portiere; al 21’ Chiricò smarcato da Memushaj tira debolmente consentendo al portiere di parare; 34’: cross di Legittimo, testa di Vinicius nell’angolo, parata plastica di Offredi, 35’ Benassi respinge una botta di Belotti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione