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Braccio di ferro Taranto-Comune: interviene il sindaco

Non c'è ancora la convenzione per l'uso dello stadio per allenamenti e gare (C2, girone C), ma la Di Bello stoppa il provvedimento di «sfratto» in attesa della firma, prevista tra lunedì e martedì prossimi. C'è un accordo di massima sulla cifra da pagare, cioè 40 mila euro all'anno
TARANTO - Braccio di ferro tra il Comune di Taranto e la società di calcio "Taranto Sport" (il Taranto gioca in C2 girone C) per l'utilizzazione dello stadio comunale Erasmo Iacovone. Stamani il dirigente del settore patrimonio del Comune, Nicola Gravina, aveva firmato una ordinanza con cui si intimava alla società di lasciare lo stadio perché non è stata firmata la convenzione con l'amministrazione comunale per l'uso della struttura. Mentre i vigili urbani stavano notificando l'ordinanza al magazziniere della 'Taranto Sport', è giunto lo stop del sindaco Rossana Di Bello che ha sospeso il provvedimento in attesa che, fra lunedì e martedì prossimo, le parti firmino in Prefettura la convenzione.
Tra la società e il Comune c'è un accordo di massima sulla cifra da pagare per l'uso dello stadio per allenamenti e gare ufficiali (campionato di serie C2, girone C), cioè 40 mila euro all'anno. I contrasti sorgono sulla manutenzione e la pulizia della struttura, che il Comune di Taranto vorrebbe attribuire alla società di calcio.
Intanto il 21 dicembre prossimo il Taranto ha in programma la gara interna infrasettimanale di campionato contro il Viterbo, prima della pausa natalizia.

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