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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 18:41

Altavilla: «La mia sfida col mare» regata a remi di 10mila chilometri

di Angelo Occhinegro
Una regata a remi, 10mila chilometri da percorrere sino alle coste del Brasile. Un’autentica impresa da vivere in acqua per 200 giorni, anzi attraversando gli oceani, per giungere con la sua barca lungo le coste del Brasile. Il protagonista ai limiti del mare è Giovanni Altavilla, 30 anni nativo di Manduria ma trapiantato a Fragagnano e girovago in Italia. La sua traversata è stata presentata presso la lega navale di Taranto, denominata la «Seasone Trip-Atlantic Ocean Rowing».
La regata in solitudine partirà l’agosto prossimo dalle acque di lido Torretta, Marina di Taranto
Altavilla: «La mia sfida col mare» regata a remi di 10mila chilometri
di Angelo Occhinegro
 
Una regata a remi, 10mila chilometri da percorrere sino alle coste del Brasile. Un’autentica impresa da vivere in acqua per 200 giorni, anzi attraversando gli oceani, per giungere con la sua barca lungo le coste del Brasile. Il protagonista ai limiti del mare è Giovanni Altavilla, 30 anni nativo di Manduria ma trapiantato a Fragagnano e girovago in Italia. La sua traversata è stata presentata presso la lega navale di Taranto, denominata la «Seasone Trip-Atlantic Ocean Rowing».
La regata in solitudine partirà l’agosto prossimo dalle acque di lido Torretta, Marina di Taranto. L’amore spassionato per il mare, in primis per il windsurf, vela, pesca lo hanno catturano alla distanza. La prima traversata simile dell’atlantico risale al 1896 quando George Harbo e Frank Samuelson, a remi, raggiunsero New York. L’ultima di un italiano risale al 2005 quando Alex Bellini cercò di percorrere più o meno la stessa rotta che coprirà il nostro temerario del mare.
«Solo che lui arrivò sempre in Brasile, ma leggermente più a sud, a Fortaleza e dovette fermarsi una volta perché terminò i vivere. Io invece - ha dichiarato Altavilla - farò tutta una tirata se ci riuscirò. L’unica assistenza che riceverò sarà da terra attraverso un telefono satellitare con il quale aggiornerò il mio sito (www.giovannialtavilla.it)». Ad affiancarlo in questa autentica impresa ci saranno alcuni partner. A cominciare dalla responsabile comunicazione Lucia Cosi, Il Cesvi Onlus (raccoglie fondi per un progetto umanitario in Brasile), la Lega navale Italiana; proseguendo per la facoltà di Scienze della Navigazione di Napoli Uniparthenope (Mario Vultaggio), l’istituto Italiano della Navigazione, la federazione Italiana Pesistica (grazie alla collaborazone di Antonio Urselli). Ed ancora il Coni e lo Csen. Presente alla conferenza stampa Angela Pagano, presidente della sezione provinciale: «È una traversata che può riportare coraggio alla comunità tarantina».
«La seasone trip - Atlantic Ocean Rowing» ha fatto così la prima tappa promozionale a Taranto. A coordinare le attività Ernesto Sabato della Consuleo: «Ad inizio marzo verrà presentata l’imbarcazione completa di equipaggiamento. Nei giorni scorsi è arrivata dall’Inghilterra, dove è giunta dall’oceano Indiano utilizzata per un’altra regata. Con Altavilla abbiamo pensato anche ad un’altra iniziativa denominata Message in a Bottle».

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