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Cerignola, un «finale» da favola Dopo il caos, un trionfo in Coppa

di Antonio Villani
CERIGNOLA - Gialloblu dieci e lode. Il Cerignola nell’anno del suo centenario si fa un regalo: la Coppa Italia Regionale arriva per la prima volta in riva all’Ofanto. Mai da queste parti. Il successo dell’altro ieri col Galatina (2 a 1 nella finale secca di Martina) ha riacceso la piazza nei confronti di squadra e società
Cerignola, un «finale» da favola Dopo il caos, un trionfo in Coppa
di Antonio Villani 

CERIGNOLA - Gialloblu dieci e lode. Il Cerignola nell’anno del suo centenario si fa un regalo: la Coppa Italia Regionale arriva per la prima volta in riva all’Ofanto. Mai da queste parti. Il successo dell’altro ieri col Galatina (2 a 1 nella finale secca di Martina) ha riacceso la piazza nei confronti di squadra e società. 

E pensare che il Cerignola rischiava di non iscriversi al torneo: oggi primo posto in classifica (nel campionato di Eccellenza) e Coppa in bacheca. Dell’impresa di Zotti e soci si continua a parlare nonostante i festeggiamenti dell’altra sera al ritorno dalla finale e di ieri: ora nella prossima in casa (a gennaio) chi non potuto recarsi a Martina la potrà ammirare al “Monterisi”. Soddisfatto il tecnico Massimo Pizzulli. «Il merito è di un gruppa formidabile in campo hanno dato tutto, ma ora rituffiamoci in campionato». Pizzulli è un uomo che lavora sodo e festeggia poco: domenica in campo per il torneo, scherzi del destino si andrà proprio in casa del Galatina sconfitto l’altra sera «Il primo obiettivo è stato centrato - dice Gigi Lasalandra - ma ora non dobbiamo accontentarci e continuare a vincere». Storica finale per molti cerignolani: da Matera a Colangione, da Caggianelli a Lasalandra con Conte & C.. «Una serata che non si potrà mai dimeicare - ammette Gianfranco Caggianelli, uno dei migliori in campo - vincere con la maglia della tua città è una cosa incredibile». In effetti De Palma, Conte, Colucci, Ingrosso e Riontino hanno davvero disputato una gara impeccabile. Il presidente Giusepep Dinisi è commosso. «Questi vanno dritti in Serie D - si lascia scappare, poi si corregge - ma non sarà facile, sia in Coppa che in campionato ci sono sqadre ben organizzate». Ma Auciello, De Santis, Stefanini e Zotti sembrano avere una marcia in più, soprattutto mentale. Anche il sindaco Antonio Giannatempo fa i complimenti a società e giocatori. «Un regalo di Natale migliore di questo non poteva esserci - dice il primo cittadino - con la vittoria della Coppa questa squadra ha dato una gioia immensa a tutti i tifosi, ripagandoli delle delusioni patite negli ultimi anni, mostrando ancora una volta la forza del suo collettivo. La città ringrazia i giocatori, il tecnico e i dirigenti - conclude Giannatempo -. Questo trionfo ha un sapore particolare, perché arriva al termine di un anno solare contrassegnato da numerose vittorie sul campo, ma anche dalle difficoltà finanziarie che hanno creato nei mesi scorsi più di un ostacolo alla società». Sulla stessa lunghezza d’onda Marcello Moccia, consigliere con delega allo sport: «Questo è un momento davvero storico per lo sport a Cerignola. Il trionfo nel calcio, nei mesi scorsi tante soddisfazioni in numerose altre discipline. L’amministrazione comunale sarà maggiormente vicina alla squadra, in moda da darle quel contributo necessario per il raggiungimento dell’obiettivo della promozione in Serie D». 

Il Cerignola accede alla fase finale del torneo di Coppa: tornerà in campo a febbraio, sperando di poter emulare il Bisceglie, che l’anno scorso si aggiudicò la Coppa Italia, trofeo che gli valse la promozione diretta in Serie D, l’obiettivo sfuggito all’Audace per un soffio in più di un’occasione: nel 2011 contro il Martina e quest’anno contro il Città della Cava.

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