Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:21

Sticchi Damiani eletto vicepresidente della Fia sarà il numero due di Todt

di Antonio Calò
LECCE - Angelo Sticchi Damiani, sessantaseienne ingegnere di Lecce, è il nuovo vice presidente della Fia, la Federazione internazionale dell’automobile. È stato eletto all’unanimità nel corso dell’assemblea generale che si è svolta ad Istanbul ed a proporlo per la prestigiosa carica è stato il presidente Jean Todt in persona, che lo apprezza da tempo e che lo ha voluto al suo fanco
Sticchi Damiani eletto vicepresidente della Fia sarà il numero due di Todt
di Antonio Calò

LECCE - Angelo Sticchi Damiani, sessantaseienne ingegnere di Lecce, è il nuovo vice presidente della Fia, la Federazione internazionale dell’automobile. È stato eletto all’unanimità nel corso dell’assemblea generale che si è svolta ad Istanbul ed a proporlo per la prestigiosa carica è stato il presidente Jean Todt in persona, che lo apprezza da tempo e che lo ha voluto al suo fanco.
«Ringrazio Todt per l’attenzione che ha dimostrato nei miei confronti - afferma Angelo Sticchi Damiani - Continuerà la collaborazione che tra di noi esiste da tempo. Con me, l’Italia avrà un interlocutore diretto nell’organo decisionale dell’automobilismo mondiale,nel consesso nel quale vengono prese le decisioni e lanciate le nuove proposte».
Sticchi Damiani ha alle spalle una quarantennale carriera nel mondo dell’automobilismo. Il suo esordio è avvenuto nel 1972, nella Coppa del Salento, prova di regolarità, alla guida di una Fiat 128 berlina di serie. La sua prima vittoria è giunta pochi mesi dopo, a settembre, nella Coppa Esordienti Italia Centro Sud di rally. Nel 1973 è passato ad una vettura competitiva, la Fiat 128 coupé preparata da Ceccato, con la quale sono arrivate diverse vittorie: primo posto di classe al settimo Rally del Salento, primo posto assoluto, di classe e di gruppo 1 al Challange Rally Centro Sud.
Nel 1975, l’ingegnere di Lecce è giunto primo di classe e di gruppo 1 al Rally del Gargano, primo assoluto all’«Autosciatoria» di Roccaraso e primo di classe al Rally dei Trulli e delle Grotte. La sua carriera di pilota è continuata con altri successi sino al 1979, ma la sua passione per le gare lo ha riportato in auto nel 1991, quando si è piazzato primo assoluto al Meeting dei Due Mari, prova di regolarità per auto storiche. Nel ‘97, ‘98 e ’99 ha partecipato alla Mille Miglia Storica, su Aurelia B 24, e nel 2012, l’anno in corso, è stato in lizza nella Coppa Oro delle Dolomiti.
Come dirigente sportivo, Sticchi Damiano è stato, tra l’altro, presidente della Scuderia Piloti Salentini dal 1979 al 1990, organizzatore del Rally del Salento dal 1973 al 2011, delegato regionale Csai Puglia dal 1978 al 1981, direttore di gara internazionale dal 1984 al 2000, vice presidente vicario del comitati esecutivo Csai dal 1993 al 2009, presidente della sottocommissione rally Csai dal 1995 al 2004, stella di bronzo al merito sportivo del Coni nel 1996, presidente della sottocommissione circuiti e sicurezza Csai dal 1998 al 2004. In questo momento, l’ingegnere di Lecce è componente del “circuit and sicurity commission Fia” (dal 1998), direttore di gara nazionale (dal 2001), presidente nazionale Csai.
Nel 2010, Sticchi Damiani è stato insignito della Stella d’oro al merito sportivo dal Coni, mentre dal 2012 è presidente nazionale dell’Automobile Club Italia.
«Siamo felici che un esponente del mondo motoristico salentino del calibro di Angelo Sticchi Damiani abbia ottenuto un riconoscimento internazionale di tale prestigio» - dice Aurelio Filippi Filippi, presidente dell’Automobile Club di Lecce. «Questo lusinghiero riconoscimento è il frutto della passione e dell’abnegazione con le quali Sticchi Damiani ha saputo lavorare, in maniera costruttiva ed attenta, nell’interesse del mondo motoristico» - sostiene Pasquale Elia, direttore dell’ente.
Ad Angelo Sticchi Damiani ha rivolto i suoi complimento Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce. «La sua nomina alla vice presidenza della Fia è motivo di grande orgoglio per il Salento e per lo sport italiano», afferma Gabellone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione