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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:03

Galano riaccende il Bari «Tornare a vincere»

di Fabrizio Nitti
BARI - Dimenticare La Spezia, la «partita a metà». La parola d’ordine in casa Bari è perentoria. La settimana è servita per correggere e correggersi, per riequilibrare l’assetto mentale. È soprattutto quello il tasto sul quale Torrente ha battuto, ricordando a tutti che l’approccio a una partita di calcio non può e non deve essere quello della sfida persa in Liguria
Galano riaccende il Bari «Tornare a vincere»
di Fabrizio Nitti 

BARI - Dimenticare La Spezia, la «partita a metà». La parola d’ordine in casa Bari è perentoria. La settimana è servita per correggere e correggersi, per riequilibrare l’assetto mentale. È soprattutto quello il tasto sul quale Torrente ha battuto, ricordando a tutti che l’approccio a una partita di calcio non può e non deve essere quello della sfida persa in Liguria. 

MAI PIU' COME A LA SPEZIA - «È vero - dice Cristian Galano, ribatttezzato il “Robben di Puglia” per via della somiglianza anche tecnica con l’olandese volante - nel primo tempo forse siamo partiti un po’ contratti e con un atteggiamento molle. Ma nella ripresa è sceso in campo un altro Bari, una squadra diversa. Naturalmente abbiamo dovuto concedere qualche spazio in più e nonostante gli sforzi non siamo riusciti a rimettere in equilibrio il risultato anche per le parate del portiere avversario. E non dimentichiamo il palo che ho colpito». 

MIRINO SUL NOVARA - La voglia di riscatto ha raggiunto livelli di... guardia nello spogliatoio biancorosso. La settimana è servita per leccarsi le ferite e mettere a punto il nuovo piano di battaglia. Toccherò a una nobile decaduta fare i conti con la sete di «vendetta» del Bari: «Il Novara ha un certo blasone, inutile negarlo. Alla vigilia era considerata fra le favorite, nonostante la penalizzazione. Credo che resti una della formazioni più forti della B, guai a sottovalutarli». 

UN ESAME PER IL BARI BALLERINO IN DIFESA - Un avversario che cade a proposito. I sei gol al passivo nelle ultime due giornate rappresentano segnali inquietanti. «Il Novara può cotare su gente di grande valore soprattutto davanti: uno come Gonzales può castigarti in qualsiasi momento. Noi dobbiamo fare la nostra partita, ed a prescindere dall’avversaria, ce la giochiamo con tutti, senza paura. E per quanto riguarda la difesa, mi sento di difendere l’operato di Lamanna che in tantissime occasioni è stato superlativo. Se si subiscono gol, la colpa è di tutti, dobbiamo sacrificarci di più e meglio nella fase difensiva».
Il punto di svolta ruota attorno alla dodicesima giornata. L’infortunio di Albadoro ha spianato la strada a Galano, utilizzato da quel momento con continuità: il calcio è spesso crudele e racconta mille episodi di questo tipo. Da quel momento Cristian ha sfornato prestazioni di spessore, risultando spesso e volentieri fra i più attivi del Bari. Non per niente, con quattro reti è, assieme a Bellomo, il vice-bomber biancorosso: «A Gubbio sotto la guida sempre di Torrente realizzai cinque gol, mancano ancora 24 partite e credo senza presunzione di poter superare quel record e magari arrivare a quota dieci gol. Il mio obiettivo primario, resta quello di continuare ad esprimermi come sto facendo, ripagare la fiducia del tecnico e raggiungere la salvezza assieme ai miei compagni. Continuo a sentirmi sempre con mister Maiellaro il quale mi consiglia di giocare con maggiore spensieratezza e di credere sempre nelle mie capacità». 

IL PICCOLO SOGNO AZZURRO - A breve sono previste le convocazioni per la Nazionale B allenata da Massimo Piscedda che dovrebbe giocare il 18 dicembre un’amichevole: «Ci spero, indossare la maglia azzurra è sempre un’emozione speciale».

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