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Domenica 24 Settembre 2017 | 00:00

Gioventù Calcio Foggia sulle orme di Galano

di Raffaele Fiorella
Non ha la presunzione di ritenersi una scuola di campioni. Nonostante ciò, sui suoi campi hanno mosso i primi passi parecchi ragazzini poi approdati in squadre professionistiche. Uno su tutti Cristian Galano, il 21enne esterno d’attacco del Bari dal sinistro che «canta». Società di calcio giovanile tra le più rappresentative della Capitanata e tra quelle di maggior tradizione in Puglia, la Gioventù Calcio Foggia ha iniziato la nuova stagione con la stessa passione e l’identico entusiasmo dell’estate del ’90, quando un gruppo di amici decise di fondare un sodalizio che rapidamente si sarebbe affermato nel capoluogo dauno e in provincia per numero di tesserati e per titoli e trofei vinti
Gioventù Calcio Foggia sulle orme di Galano
di Raffaele Fiorella

Non ha la presunzione di ritenersi una scuola di campioni. Nonostante ciò, sui suoi campi hanno mosso i primi passi parecchi ragazzini poi approdati in squadre professionistiche. Uno su tutti Cristian Galano, il 21enne esterno d’attacco del Bari dal sinistro che «canta». Società di calcio giovanile tra le più rappresentative della Capitanata e tra quelle di maggior tradizione in Puglia, la Gioventù Calcio Foggia ha iniziato la nuova stagione con la stessa passione e l’identico entusiasmo dell’estate del ’90, quando un gruppo di amici decise di fondare un sodalizio che rapidamente si sarebbe affermato nel capoluogo dauno e in provincia per numero di tesserati e per titoli e trofei vinti. Successi, come il titolo regionale giovanissimi nel 96/97, ottenuti senza mai perdere di vista la filosofia con cui la società è nata. «Non sforniamo campioni - sottolinea il vice presidente e responsabile tecnico Giovanni Campanaro -. Il talento è naturale e, quando c’è, a noi sta solo fare in modo che possa essere sprigionato. Ci teniamo molto a questo concetto e lo ripetiamo fino alla noia ai genitori. Non vendiamo illusioni ma diamo l’anima per permettere ai ragazzi, oltre che di migliorare dal punto di vista tecnico, di divertirsi, socializzare e imparare a rispettare le regole, gli arbitri e gli avversari. Chi ha altre aspettative o ambizioni può rivolgersi altrove. Noi lavoriamo così e siamo orgogliosi di aver tolto dalla strada, in questi anni, tanti ragazzi che rischiavano di perdersi». 

Dai «Piccoli amici» agli «Juniores», la Gioventù Calcio Foggia conta circa 160 tesserati, d’ètà compresa fra i 5 e i 18 anni, e 7 tecnici. Il club rossonero è quindi in moto perpetuo, tra allenamenti e partite. Un fermento che fa a pugni con le gravi lacune che Foggia presenta in tema di strutture sportive, specie di quelle per il calcio. «Gestiamo il campo del centro Don Uva, che però a breve dovrebbe essere dismesso e ci appoggiamo anche ad una parrocchia - dice il presidente Giulio Gallo -. L’impianto della Figc purtroppo è chiuso da 8 anni. Speriamo che la situazione possa quanto prima migliorare. Cerchiamo di fare di necessità virtù e di dirottare in provincia, se necessario, l’organizzazione di manifestazioni di rilievo come ad esempio il memorial Teodoro Campanaro, che teniamo a Pasqua a San Giovanni Rotondo, che è giunto alla sedicesima edizione ed è tra i tornei più apprezzati del Meridione». Intanto la società dauna si apre anche a nuovi orizzonti, come quello del futsal, disciplina in grande ascesa in Puglia negli ultimi anni. «Abbiamo ottenuto in affidamento dal Comune un campo di calcetto in erba sintetica – spiega Gallo – e stiamo per aprire una scuola calcio d’ispirazione brasiliana rivolta a bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, per dare loro la possibilità di provare entrambe le discipline e poi di scegliere una delle due, a seconda delle preferenze e delle doti. Il calcio a 5 può essere il futuro, specie per quei ragazzi bravi tecnicamente ma che nel calcio a 11 fanno fatica dal punto di vista atletico».

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