Cerca

Lecce, Foti chiede scusa «Ho sbagliato ma troppi 3 turni»

di Massimo Barbano
LECCE - Oltre al primato delle reti (è il capocannoniere della squadra e del girone), ha anche quello dei cartellini, cinque gialli e il rosso di domenica scorsa che gli è costato tre giornate di squalifica. Eppure, Pasquale Foti dopo la precedente squalifica si era ripromesso di avere più equilibrio in campo.
Lecce, Foti chiede scusa «Ho sbagliato ma troppi 3 turni»
di Massimo Barbano 

LECCE - Oltre al primato delle reti (è il capocannoniere della squadra e del girone), ha anche quello dei cartellini, cinque gialli e il rosso di domenica scorsa che gli è costato tre giornate di squalifica. Eppure, Pasquale Foti dopo la precedente squalifica si era ripromesso di avere più equilibrio in campo. 

Invece è ricaduto nell’errore?
«Ho sbagliato e sono dispiaciuto perché in un momento delicato ho lasciato la squadra in dieci. In un momento di difficoltà come questo avrei voluto dare il mio contributo in una partita importante come quella di domenica a Carpi». 

Tanto più grave perchè non è stato un fallo di gioco, quindi, più o meno necessario?
«Sì, ho detto una brutta parola al guardalinee, insomma, una cosa inutile. Però, in altre occasioni, come a Lumezzane, quando il difensore del Lumezzane fu buttato fuori per una parola ben più grave, ha avuto due giornate di squalifica, io ne ho prese tre con una parola molto meno offensiva. A questo punto conviene dare una gomitata ad un avversario che ne prendi due. Se dobbiamo pensare alle parole... in serie A si dice di tutto. Ho parlato con il direttore, ora spero che almeno me ne tolgano una». 

Il presidente non l’ha presa bene...
«Sì, il direttore mi ha detto “papà vorrebbe dartene 15 di giornate”. Un po’ ci sono rimasto male, ma conoscendo il presidente, so che lui è molto focoso, soprattutto a caldo dopo la partita e penso che lo abbia detto perché ci tiene a me. Mi è stato detto altre volte di stare attento a questo lato del mio carattere in campo, perché poi, fuori sono molto pacifico». 

Sarà multato?
Penso di sì ed è giusto, non avrei dovuto mettere in difficoltà i miei compagni in un momento del genere, ma credo però che ci sia stato un certo protagonismo da parte dell’arbitro. Non è cosa da tutti i giorni cacciare fuori dopo 20 minuti l’allenatore e addirittura il medico». 

Questa crisi sta modificando il rapporto con i tifosi che cominciano a mugugnare?
«I tifosi ci hanno incitato per quasi tutta la partita anche a Salò quando perdevamo. È indubbiamente un momento di difficoltà. Che siano delusi è normale, cercheremo di riportarli dalla nostra parte». 

Lei non ha escluso la possibilità espressa da un tifoso su Twitter che ha parlato di stili di vita non corretti, alcol e sigarette...
«Avendo la pagina twitter, quando qualcuno ti chiede qualcosa in maniera educata, io rispondo sempre e in quell’occasione ho detto che se qualcuno è stato visto fuori e la società ne è al corrente, deve prendere dei provvedimenti. Ma bisogna vedere poi se è vero. Che io sappia, questo fatto non è stato mai accertato. Anche su di me una volta è stato detto che un mercoledì ero fuori alle tre di notte, invece quel mercoledì avevo la febbre ed avevo anche saltato l’allenamento. Insomma, se ne dicono tante, bisogna poi vedere cosa c’è di fondato».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400