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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:40

Bari , c’è Filkor che si «scalda»

di Antonello Raimondo
BARI - Quattro partite in «prigione». E ora, finalmente, sta per scoccare la sua ora. Attila Filkor, però, prova a far finta di niente. E si nasconde dietro quegli occhi di ghiaccio. «Non so se Torrente sceglierà me», esordisce il centrocampista ungherese che Angelozzi ha ottenuto in prestito dal Milan.
Sì, toccherà a lui. Nessun dubbio. Romizi è squalificato e Filkor, per caratteristiche, è l’uomo ideale per giocare davanti alla difesa e coprire le spalle a due incursori come Bellomo e Sciaudone
Bari , c’è Filkor che si «scalda»
di Antonello Raimondo 

BARI - Quattro partite in «prigione». E ora, finalmente, sta per scoccare la sua ora. Attila Filkor, però, prova a far finta di niente. E si nasconde dietro quegli occhi di ghiaccio. «Non so se Torrente sceglierà me», esordisce il centrocampista ungherese che Angelozzi ha ottenuto in prestito dal Milan.
Sì, toccherà a lui. Nessun dubbio. Romizi è squalificato e Filkor, per caratteristiche, è l’uomo ideale per giocare davanti alla difesa e coprire le spalle a due incursori come Bellomo e Sciaudone. Quattro partite in panchina sono tante ma quella di Torrente non è stata una bocciatura. Piuttosto una scelta diversa. Un centrocampo più tecnico per dare forza al progetto legato al possesso palla. Filkor gode ancora della massima stima da parte di Torrente che, qualche tempo fa, gli ha chiesto anche qualche sacrificio quando l’ungherese non era al top della condizione fisica. 

«Sono tranquillo - racconta Filkor nella conferenza stampa di ieri a mezzogiorno - anche se non ho le vostre certezze. Incazzato? No. Certo, tutti i calciatori vorrebbero giocare sempre e io non faccio certo eccezione. Però non ci sono problemi. Ho accettato tranquillamente le scelte del mister anche perché so che non è dipeso dalla mancanza di considerazione dell’allenatore nei miei riguardi. Anzi, ho sempre avuto prova del contrario. Torrente ha puntato su altri compagni per una questione tecnico-tattica. E va rispettato». 

L’occasione è quella giusta per ripresentarsi tirato a lucido. «Non giocherò con più rabbia, se è questo che volete sapere - aggiunge Filkor, l’anno scorso in forza al Livorno - semplicemente perché quella rabbia ce l’ho in tutte le occasioni in cui scendo in campo. Sono pronto, prontissimo. Non ci sarà Romizi e potrebbe toccare a me. Lui è bravissimo nel recuperare il pallone, io penso di cavarmela ugualmente in quella fase. Vedremo...». 

«Mi spiace non essere riuscito a far gol a Lanciano - dice ancora il centrocampista - ero convinto di avercela fatta ma un difensore abruzzere respinse, casualmente, il pallone quasi sulla linea. Mi sarebbe piaciuto segnare così anche voi giornalisti non avreste detto che Filkor non segna mai... Sì che ci riproverò anche se magari i miei compiti non mi porteranno tantissimo vicino all’area di rigore». 

A proposito dell’avversario. Sabato al «San Nicola» arriva il Novara. «Faremmo un grave errore se guardassimo la classifica - conclude Filkor - perché il Novara ha una rosa di primissima qualità. Praticamente quasi la stessa della serie A. La vittoria contro il Padova conferma le loro enormi potenzialità. Dobbiamo essere convinti di affrontare una grande del campionato». 

LE ULTIME Il Bari si è allenato ieri sul campo in sintetico di Toritto. Una seduta atletica cui è seguita la partitella amichevole con la Primavera terminata 8-0 con reti di Sciaudone, Caputo (2), Galano, Partipilo, Visconti, Defendi, Aprile. Lavoro differenziato per Iunco che ha ripreso, da lunedì, il recupero sul campo. Aspettando il Novara c’è Borghese che scalpita. C’è un ballottaggio con Ceppitelli.

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