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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:09

Serie A - Lecce da immortalare

I salentini passano 2-1 in casa dell'Udinese, colgono il primo successo esterno e centrano l'obiettivo di uscire dalla zona retrocessione. Protagonista della gara è stato il montenegrino Vucinic (che mima lo scatto fotografico ai tifosi), in gol al 36' e al 57'. Inutile la rete di Di Natale al 90'
VucinicUDINESE-LECCE 1-2 (0-1)

UDINESE (3-5-2): De Sanctis 6, Bertotto 5, Sensini 5.5, Felipe 5, Motta 6 (36' pt Vidigal 4), Tissone 6 (7' st Di Natale 5), Obodo 5.5, Mauri 6, Muntari 5.5, Di Michele 5.5 (47' st Lazzari s.v.), Barreto 5 (12 Paoletti, 22 Gotti, 25 Morosini, 2 Zapata, 8 Vidigal). Allenatore: Cosmi 5.
LECCE (4-3-3): Sicignano 6, Cassetti 5.5 (1' st Polenghi 6), Diamoutene 6, Stovini 6, Rullo 6, Delvecchio 6, Marianini 6 (1' st Cozzolino 6), Camorani 6, Konan 6.5, Vucinic 7, Valdes 6.5 (28' st Ledesma 6) (99 Benussi, 6 Angelo, 17 Giorgino, 90 Pellè). Allenatore: Baldini 6.
Arbitro: Trefoloni 5.5.
Reti: nel pt 36' Vucinic; nel st 12' Vucinic, 45' Di Natale.
Angoli: 7-2 per l' Udinese Recupero: 4' e 3' Ammoniti: Tissone, Obodo, Valdes, Polenghi e Diamoutene per gioco falloso.
Spettatori: 10.000 circa.

** I GOL **

41' pt: Valdes ruba palla a centrocampo a Vidigal e si invola sulla sinistra e serve rasoterra Vucinic a centro area che, eludendo il controllo di Sensini, si gira e di sinistro infila de Sanctis.
12' st: lancio dalla trequarti di Konan per Vucinic, che tra Bertotto e Felipe si decentra leggermente e dal limite sinistro fa partire un rasoterra incrociato, imprendibile per De Sanctis.
45' st: in mischia davanti a Sicignano spunta Di Natale che in scivolata a terra butta la palla in rete.

UDINE - L'Udinese non c'è più, sconfitta da se stessa e dal Lecce, sceso al Friuli con grande volontà, ancora deciso a lottare per la salvezza, e che porta a casa la prima vittoria esterna. I bianconeri, invece, pur se decimati dagli infortuni che hanno tenuto fuori dal campo otto titolari, non sanno più trovarsi in campo, appaiono fuori forma.
Sarà stata la bruciante eliminazione dalla Champions di mercoledì scorso, ma gli undici messi in campo oggi da Serse Cosmi sono la copia sbiadita di quella formazione pimpante che era riuscita nell'impresa di entrare nella massima competizione continentale. E soprattutto, non sembrano più seguire i dettami del tecnico, perdendosi in inutili passaggi in profondità per una «torre» che non c'è, senza grinta e con molto nervosismo.
Cosmi si affida in partenza al duo d'attacco Di Michele-Barreto, sperando forse di ottenere in agilità quello che l' infortunato Iaquinta non può dare in potenza. Baldini schiera Vucinic con Valdes e Konan d'appoggio. Il risultato è un primo tempo che non offre alcuna emozione, con le squadre che non riescono ad affacciarsi nell'area avversaria.
La prima occasione arriva quasi per errore tra i piedi di Di Michele al 17', quando per un rimpallo favorevole, l'attaccante si trova la palla sul sinistro, ma non riesce a piazzare il colpo. Di Michele sembra il più attivo dei suoi, e si dà da fare sette minuti più tardi, con una serpentina in area e un cross basso da sinistra, che però attraversa lo specchio della porta.
L'unica emozione per il pubblico arriva al 32' quando Motta e Tissone si avventano di testa sulla palla dopo una mischia in area, scontrandosi e rimanendo a terra. Ad avere la peggio è il primo, che esce in barella con un taglio alla fronte, mentre il secondo resisterà fino a metà della ripresa, con una vistosa fasciatura alla testa.
Quando sembra che i bianconeri possano prendere il sopravvento, è invece il Lecce a passare: Vidigal, appena subentrato a Motta (partita molto negativa la sua) perde la palla sulla trequarti e lascia via libera a Valdes che, da sinistra, serve Vucinic a centro area. Il centravanti si gira agilmente e di sinistro beffa De Sanctis.
L'inopinata rete sembra dare energia all'Udinese, che spreca una palla clamorosa al 46' con Barreto, solo davanti a Sicignano, dopo che Di Michele aveva chiesto il rigore durante una mischia in area avversaria. Ma l'Udinese non c'è, e nella ripresa tutta la sua energia si spegne, complice anche un Trefoloni in giornata negativa, che fischia troppo poco e lascia che il nervosismo prenda il sopravvento, soprattutto nelle file bianconere. Così, al 17' arriva il raddoppio, sempre con Vucinic, che stavolta fa tutto da solo, su lancio di Konan. In mezzo tra Sensini e Felipe, l'attaccante ha il tempo di arrivare al limite dell'area e di piazzare un sinistro incrociato che si infila di precisione sul palo opposto.
Ormai la partita è segnata, e il pubblico del Friuli comincia a fischiare impietosamente una squadra ormai preda della confusione, in cui nemmeno Cosmi grida e si agita più. Inutile anche l' inserimento di Di Natale, che anzi sbilancia un attacco dove ognuno gioca per sè. Le folate offensive disperate dei friulani trovano lo sbarramento della difesa ospite, e solo allo scadere, con Di Natale in mischia, l'Udinese accorcia le distanze, ma ormai non c'è più niente da fare.

Fa gol, «ruba» la macchina fotografica a uno dei fotoreporter a bordo campo e mima alcuni scatti verso la curva. Nella galleria delle esultanze particolari entra un'altra scenetta, stavolta protagonista Vucinic, autore del gol che ha portato al momentaneo vantaggio del Lecce con l'Udinese. Il giocatore, subito dopo avere segnato, ha preso la macchina fotografica ed è andato a festeggiare sotto il reparto riservato agli ospiti giallorossi, improvvisandosi fotografo e fingendo di immortalare le immagini dei tifosi salentini. «Mi ha strappato la macchina - ha riferito il fotografo Andrea Rigano - e si è rivolto alla curva dei tifosi. Sono andato subito a vedere sul display se avesse davvero scattato, ma non c'era nulla».

«Il campionato è ancora tanto lungo. Dobbiamo insistere e spero che a maggio la classifica ci veda come oggi,ovvero in zona salvezza». Grazie ai tre punti presi a Udine, per la prima volta dall'arrivo di Silvio Baldini, il Lecce è fuori dalle ultime tre posizioni, dunque virtualmente in salvo. Il tecnico fa un bilancio delle ultime, positive prestazioni dei giallorossi. «Avremmo potuto ottenere anche qualcosa di più, ma è inutile recriminare -spiega Baldini-. Registro che i risultati positivi nascono in larga parte dal mutato atteggiamento di Vucinic, che ha smesso di fare un po' i capricci, mettendo da parte qualche atteggiamento da campione arrivato. Adesso lotta, soffre, aiuta i compagni e questo nuovo atteggiamento premia sia lui che la squadra».
L'allenatore toscano punta molto sul talento del montenegrino per la salvezza del Lecce. «Se continuerà sulla strada che gli è congeniale potrà andare davvero molto lontano è uno che ha il colpo del campione e che vede la porta come solo i campioni sanno fare».

«E' giusto che in questo momento sia io il parafulmine»: Serse Cosmi incassa un altro colpo, dopo l'eliminazione dalla Champions la sconfitta in casa in campionato, dal Lecce. «Pozzo è deluso? Non sono Crepet, non entro nella sua testa - ha risposto il tecnico della squadra friulana, a Sky, a una domanda sulla sua posizione - Io però sono tranquillo». E consapevole di essere sul banco degli imputati. «La famiglia Pozzo ha investito molto su questa società. I giocatori sono quelli che nel bene e nel male fanno le fortune della squadra - ha concluso Cosmi, annunciando che la squadra andrà in ritiro anticipato, ma programmato già prima della sconfitta di oggi - Allora è giusto che il parafulmine in questo momento sia io...».


Risultati della 15ª giornata del campionato italiano di calcio di serie A

Ad Ascoli: Ascoli-Reggina 1-1
A Firenze: Fiorentina-Treviso 1-0 (giocata sabato)
A Torino: Juventus-Cagliari 4-0
A Livorno: Livorno-Lazio 2-1
A Messina: Messina-Chievo 2-0
A Parma: Parma-Sampdoria 1-1
A Roma: Roma-Palermo 1-2
A Siena: Siena-Empoli 1-0 (giocata sabato)
A Udine: Udinese-Lecce 1-2
Inter-Milan alle 20.30.

Classifica del campionato di calcio di serie A dopo la 15ª giornata

Juventus 42 15 14 0 1 35 8
Fiorentina 32 15 10 2 3 30 16
Milan 31 14 10 1 3 30 14
Inter 29 14 9 2 3 25 11
Livorno 28 15 8 4 3 17 14
Chievo 24 15 6 6 3 18 15
Sampdoria 24 15 7 3 5 26 20
Palermo 22 15 5 7 3 24 22
Lazio 22 15 6 4 5 20 21
Roma 20 15 5 5 5 22 19
Udinese 20 15 6 2 7 16 21
Siena 18 15 5 3 7 21 25
Reggina 17 15 5 2 8 16 20
Empoli 17 15 5 2 8 17 23
Ascoli 14 15 2 8 5 14 18
Messina 12 15 2 6 7 13 20
Lecce 11 15 3 2 10 13 26
Parma 10 15 2 4 9 13 26
Cagliari 9 15 1 6 8 12 26
Treviso 8 15 1 5 9 8 12.

Classifica marcatori del campionato di serie A dopo la 15ª giornata

16 reti: Toni (Fiorentina-2 rigore).
13 reti: Trezeguet (Juventus).
9 reti: Tavano (Empoli-1); Bonazzoli (Sampdoria).
8 reti: Lucarelli (1-Livorno); Gilardino (Milan); Chiesa (Siena-1).
7 reti: Suazo (1-Cagliari).
6 reti: Adriano (Inter); Caracciolo (Palermo); Totti (Roma-2).
5 reti: Pellissier (Chievo); Fiore (Fiorentina); Cruz (Inter); Del Piero (1-Juventus); Rocchi (Lazio); Shevchenko (1-Milan); Cozza (1-Reggina); Flachi (Sampdoria).
4 reti: Cambiasso (Inter); Pandev (Lazio); Vucinic (1-Lecce); Di Napoli (Messina); Kakà (Milan); Makinwa e Terlizzi (Palermo); Nonda (Roma); Diana (Sampdoria); Locatelli (Siena).
3 reti: Franceschini (Chievo); Jorgensen (Fiorentina); Camoranesi, Ibrahimovic, Mutu, Nedved e Vieira (Juventus); Konan e Pinardi (Lecce-3); Morrone (Livorno); Pirlo (Milan); Corradi (Parma); Panucci (Roma); Volpi (1-Sampdoria); Bogdani (Siena); Iaquinta (3), Di Michele e Muntari (Udinese).
2 reti: Comotto, Ferrante, Fini, Tosto e Bjelanovic (Ascoli); Amauri (1), D'Anna, Mandelli e Obinna (Chievo); Almiron, Riganò e Vannucchi (Empoli); Boijnov e Pazzini (Fiorentina); Cordoba, Martins e Recoba (Inter); Tare e Oddo (2-Lazio); Cozzolino (Lecce); Palladino (Livorno); D'Agostino, Zampagna (2) e Zoro (Messina); Inzaghi e Seedorf (Milan); Bonanni, Ferri e Corini (1-Palermo); Simplicio (Parma); Amoruso, Missiroli, Paredes e Cavalli (Reggina); Mexes (Roma); Borriello e Gasbarroni (Sampdoria); Fava, Parravicini e Reginaldo (Treviso); Barreto e Di Natale (Udinese).
1 rete: Cariello, Cudini, Domissi e Foggia (Ascoli); Abeijon, Bega, Capone, Conti e Esposito (Cagliari); Semioli e Tiribocchi (Chievo); Bonetto e Pozzi (Empoli); Ujfalusi (Fiorentina); Figo, Materazzi, Samuel e Stankovic (Inter); Zalayeta (Juventus); Cesar, Di Canio, Dabo, Liverani, Manfredini, Siviglia, Zauri (Lazio); Ledesma (Lecce); De Ascentis, Melara, Galante (Livorno); Muslimovic, Donati (Messina); Vieri, Kaladze, Ambrosini e Gattuso (Milan); Biava, Mutarelli, Brienza e Gonzalez (Palermo); Cardone, Marchionni, Morfeo, Bresciano, Cannavaro P., Delvecchio, Grella e Pisanu (Parma); Tedesco (Reggina); Cassano, De Rossi, Tommasi, Mancini e Taddei (Roma); Tonetto (Sampdoria); Colonnese, Negro, Tudor e Vergassola (Siena); Beghetto e Pinga (Treviso); Vidigal, Felipe, Candela (Udinese).
Autogol: 1: Bertotto e Obodo (Udinese); Peruzzi (Lazio).

Partite del prossimo turno, 16ª giornata, del campionato di calcio di serie A in programma domenica 18 dicembre alle ore 15

Cagliari-Ascoli
Chievo-Udinese
Empoli-Fiorentina
Lazio-Juventus (sabato 17, ore 20,30)
Milan-Messina
Palermo-Livorno
Reggina-Inter
Sampdoria-Roma (ore 20,30)
Siena-Parma
Treviso-Lecce (sabato 17, ore 18).

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