Cerca

Calcioscommesse Masiello dise no a 100mila euro

BARI - Nel suo girovagare a caccia del risultato sicuro Almir Gegic ha fatto tappa anche a Bari. Ne aveva parlato Andrea Masiello ai Carabinieri del nucleo investigativo, lo ha confermato nei suoi interrogatori l’ex calciatore serbo perno. C’è stato un giorno, dunque, nell’aprile 2011 in cui Gegic e Masiello si sono incontrati in un albergo a Torre a Mare, grazie all’intermediazione di Angelino Iacovelli. Sul piatto della bilancia il primo avrebbe messo centomila euro. Sull’altro il secondo non ha ritenuto di garantire la combine. Non era una questione di soldi, sia chiaro. Gegic era interessato a puntare su Bari-Sampdoria. Masiello gli avrebbe risposto che non se ne faceva nulla solo perché in quel caso non avrebbe avuto dalla sua parte propri compagni di squadra disposti ad aiutarlo
Calcioscommesse Masiello dise no a 100mila euro
BARI -  Nel suo girovagare a caccia del risultato sicuro Almir Gegic ha fatto tappa anche a Bari. Ne aveva parlato Andrea Masiello ai Carabinieri del nucleo investigativo, lo ha confermato nei suoi interrogatori l’ex calciatore serbo perno attorno al quale ruota l’inchiesta sul calcioscommesse condotta dal procuratore di Cremona Roberto Di Martino. C’è stato un giorno, dunque, nell’aprile 2011 in cui Gegic e Masiello si sono incontrati in un albergo a Torre a Mare, grazie all’intermediazione di Angelino Iacovelli. Sul piatto della bilancia secondo lo Sco e la squadra mobile di Cremona il primo avrebbe messo centomila euro. Sull’altro il secondo non ha ritenuto di garantire la combine. Non era una questione di soldi, sia chiaro. Gegic era interessato a puntare su Bari-Sampdoria. Masiello gli avrebbe risposto che non se ne faceva nulla solo perché in quel caso non avrebbe avuto dalla sua parte propri compagni di squadra disposti ad aiutarlo. Gegic ha detto agli inquirenti di non ricordare che ci fu una proposta economica concreta. Semplicemente Masiello gli disse che non se ne faceva nulla anche per le «pressioni dei tifosi».

Una partita, quella giocata nello stadio San Nicola il 23 aprile 2011 e terminata 0-1, che è finita al centro dell’inchiesta della procura di Bari, coordinata dal procuratore Antonio Laudati e dal sostituto Ciro Angelillis. Una gara che avrebbe visto anche il coinvolgimento dell’allora centrocampista della Sampdoria Stefano Guberti. Prima di Bari-Sampdoria del 23 aprile, Masiello incontrò Guberti all’hotel Oriente. «Mi disse - racconta Masiello - se per favore c’era la possibilità, che loro erano sempre in corsa per la salvezza, di potergli dare una mano. E mi disse, appunto, di contattare anche qualche mio compagno, però io non dissi niente a nessuno».

Due, dunque, i tentativi di «aggiustare» Bari-Sampdoria: il primo, in ordine di tempo, posto in essere dal calciatore Guberti, all’epoca in forza alla Sampdoria, per motivi di classifica, e il secondo ad opera del gruppo degli “slavi” per scommesse sul risultato della gara. Ma su Bari-Sampdoria non vanno dimenticate le presunte pressioni degli ex capi della tifoseria del Bari che alla vigilia della gara avrebbero minacciato i propri beniamini: «vi siete giocati tutte le partite, adesso dovete perdere questa!».

Quanto al lungo interrogatorio di ieri davanti a Di Martino, Gegic ha ammesso la sua partecipazione alla manipolazione in una quindicina di partite. Si tratterebbe in particolare di partite di serie B, mentre nell’interrogatorio durato dieci ore si è tornati a parlare del famoso Mister X che Gegic ha raccontato di avere incontrato a Milano e che avrebbe gestito partite di serie A. «Mister X era specializzato in Over», si è limitato a dire uno dei legali di Gegic, Roberto Brunelli, spiegando che il suo assistito non è riuscito a riconoscerlo. I legali non hanno presentato istanza di scarcerazione.

Intanto, sul piano della giustizia sportiva, il Napoli attende il verdetto dei giudici di primo grado riuniti in camera di consiglio per decidere sul filone partenopeo del processo al Calcioscommesse. In palio c'è un punto in classifica. Se il club di De Laurentiis verrà condannato per responsabilità oggettiva nella presunta combine di Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010, tentata dall’allora terzo portiere, Matteo Gianello, cercando il coinvolgimento dei compagni Paolo Cannavaro e Gianluca Grava (per cui il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto 9 mesi di stop per omessa denuncia), cambierà anche la classifica di serie A.

[g. l.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400