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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:15

Lecce, nervi scoperti ma Lerda minimizza

LECCE - Società e allenatore aprono il paracadute per frenare la caduta libera del Lecce. Il club da un lato tranquillizza l’ambiente in fibrillazione, dall’altro invia messaggi per svegliare la truppa e annuncia il pugno di ferro con chi dovesse tenere uno stile di vita non consono a quello di atleti professionisti. Lerda smentisce presunte spaccature nello spogliatoio, invita a non drammatizzare il momento e assicura: «Vinceremo il campionato». È denso il day after della sconfitta con il Sudtirol. Il terzo crollo in quattro gare di Lega Pro di calcio (il quarto in cinque partite, se si considera quello di Perugia in coppa Italia), e il primo al Via del Mare, ha fatto definitivamente vacillare le certezze
Lecce, nervi scoperti ma Lerda minimizza
LECCE - Società e allenatore aprono il paracadute per frenare la caduta libera del Lecce. Il club da un lato tranquillizza l’ambiente in fibrillazione, dall’altro invia messaggi per svegliare la truppa e annuncia il pugno di ferro con chi dovesse tenere uno stile di vita non consono a quello di atleti professionisti. Lerda smentisce presunte spaccature nello spogliatoio, invita a non drammatizzare il momento e assicura: «Vinceremo il campionato».

È denso il day after della sconfitta con il Sudtirol. Il terzo crollo in quattro gare di campionato (il quarto in cinque partite, se si considera quello di Perugia in coppa Italia), e il primo al Via del Mare, ha fatto definitivamente vacillare le certezze fondate sulla prepotente scia di successi di inizio stagione. E, come sempre succede in questi casi, ha aperto ferite e più fronti di polemica. C’è chi se la prende con Lerda, chi con i giocatori (accusati anche di fare la bella vita), chi parla di spogliatoio spaccato, chi insinua, ancora una volta, dubbi sul fatto che la crisi sia dovuta a presunti ritardi nei pagamenti degli stipendi.

Niente di nuovo sotto il sole. Copione già visto quando le cose vanno male, da che calcio è calcio e a tutte le latitudini.

Ma l’inopinato precipitare degli eventi è giunto nel momento più delicato, alla vigilia della trasferta di Carpi, che ha approfittato degli ultimi passi falsi dei giallorossi per erodere un vantaggio fino a poche settimana fa più che rassicurante. Così la capolista si presenterà domenica in Emilia con soli tre punti da difendere sulla concorrente diretta al momento più temibile. E non è il miglior viatico arrivare al match clou con squadra e ambiente in preda a una crisi di nervi.

Dopo la battuta d’arresto con gli altoatesini, il presidente Savino Tesoro ha rassicurato sulle sorti di Lerda: «È un periodo difficile - ha detto - ma è impensabile esonerare un allenatore con la squadra prima in classifica».

D’altra parte, il tecnico piemontese resta inevitabilmente sotto pressione, tanto che ieri è intervenuto telefonicamente a «Lecce Channel», la trasmissione su TeleRama autogestita dalla società, arena del dibattito di addetti ai lavori e tifosi. «Non eravamo il Real Madrid ma ora non siamo da buttare - ha difeso se stesso e i suoi, a ragion veduta, Franco Lerda - non è un momento felice se confrontato con i risultati e il gioco delle prime sette-otto partite, superiore al livello di questa categoria. Però non ci sono problemi di condizione fisica, né ci sono problemi nello spogliatoio: non c’è alcun problema». Quindi la promessa: «Il Lecce vincerà il campionato, magari non alla decima di ritorno, ma lo vincerà».

Concetti che il tecnico aveva l’urgenza di esprimere, tanto da anticiparli rispetto alla conferenza stampa di oggi, di cui proprio Lerda è annunciato come protagonista prima della ripresa degli allenamenti.

Al direttore dell’area tecnica e amministratore delegato Antonio Tesoro (presente in studio a «Lecce Channel») è invece toccato il compito di parare i colpi e controbattere su altri fronti. Confermato che la panchina è ben salda, si è sfogato contro chi sparge veleni su presunte inadempienze della società negli stipendi. «Sono solo falsità e non mi spiego perché circolino, la verità è che siamo in anticipo con i pagamenti». Tesoro Jr ha dato la scossa, soprattutto ai «senatori», «ai calciatori più rappresentativi che in questo momento non stanno rendendo secondo le aspettative: ci aspettiamo da tutti un cambio di marcia altrimenti non escludo diversi cambiamenti nel mercato di gennaio».

Ha annunciato un giro di vite contro la presunta «bella vita» di cui qualche giallorosso sarebbe responsabile. Una questione nata su twitter attraverso uno scambio di battute tra un tifoso e Foti. Antonio Tesoro ha auspicato anche un «taglio» all’uso dei social network da parte dei tesserati.

Intanto Chevanton proprio ieri in un «tweet» ha scritto di essersi «rotto il c.». Sembrava una polemica con Lerda per il mancato utilizzo. Ma l’attaccante ha poi precisato che il calcio non c’entrava niente col suo messaggio. Meglio così, meglio concentrarsi sulla sfida di Carpi.

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