Cerca

Il Martina non è pronto per la vetta

di Pasquale D’Arcangelo
MARTINA - Non è da primato, questo Martina. E’ la conferma che arriva dopo l’amara sconfitta di Salerno, dove la squadra di Giuseppe Di Meo è arrivata con 6 punti in meno, sciupati nelle partite casalinghe con il Fondi e l’Arzanese, per potersi giocare lo spareggio per il titolo d’inverno. Eppure Gambino e compagni hanno tenuto testa alla capolista facendola soffrire fino allo scadere per difendere il gol di Guazzo, che ha sorpreso Leuci a metà del primo tempo, e guadagnandosi i complimenti di tutti gli addetti ai lavori e dello stesso presidente della Lazio, Lotito.
Il Martina non è pronto per la vetta
di Pasquale D’Arcangelo 

MARTINA - Non è da primato, questo Martina. E’ la conferma che arriva dopo l’amara sconfitta di Salerno, dove la squadra di Giuseppe Di Meo è arrivata con 6 punti in meno, sciupati nelle partite casalinghe con il Fondi e l’Arzanese, per potersi giocare lo spareggio per il titolo d’inverno. Eppure Gambino e compagni hanno tenuto testa alla capolista facendola soffrire fino allo scadere per difendere il gol di Guazzo, che ha sorpreso Leuci a metà del primo tempo, e guadagnandosi i complimenti di tutti gli addetti ai lavori e dello stesso presidente della Lazio, Lotito. «Questo Martina arriverà di sicuro ai playoff, perché è squadra coriacea e combattiva, ma anche ben disposta in campo», ha infatti sottolineato il patron della Salernitana, che non si è fatto sfuggire l’occasione dell’anticipo per correre all’Arechi e seguire da vicino la sfida che ha in pratica sancito il titolo d’inverno ai granata, quando mancano due turni alla sosta natalizia e al giro di boa. E’ vero, oggi toccherà a Pontedera e Aprilia rispondere allo scatto di Montervino e compagni nelle rispettive sfide casalinghe con Lamezia e Gavorrano, ma domenica prossima ci sono tre scontri diretti che coinvolgono direttamente le sei più immediate inseguitrici che consacreranno questo successo: Martina-Pontedera, Chieti-Aprilia, Poggibonsi-L’Aquila. Se le vincenti potranno continuare a concorrere per la seconda promozione diretta, le perdenti rischiano di dover inseguire e lottare per due postazioni nei play off. 

I complimenti di Lotito possono sicuramente lusingare Gambuzza e compagni per stimolarli ad un’immediata reazione nell’ultimo scontro diretto con il Pontedera, da non perdere di vista soprattutto se oggi coglierà un risultato positivo con il Lamezia. Il giorno dopo la seconda sconfitta esterna che fa il paio con quella di Chieti (un’altra concorrente), dopo aver il pieno a Campobasso ed essere passati indenni da Lamezia e dagli scontri diretti a Poggibonsi, L’Aquila e Aprilia, deve far meditare i dirigenti del Martina sulle scelte da operare nel delicato mercato di riparazione a gennaio. Il gran lavoro fatto ancora una volta da Gambino in prima linea, malgrado la doppia marcatura di Molinari e Tuia, tra i migliori nelle fila granata, merita un finisseur più concreto di Ancora e Lattanzio che nel girone di andata, avviato ormai alla conclusione hanno garantito un gol a testa. Se l’ingaggio dello sfortunato Anaclerio non è stato sufficiente a coprire la rescissione di un discontinuo Del Core, il ritorno di Daleno, malgrado qualche diagonale dimenticata per la lunga inattività prelude alla prospettiva di cercare un’alternativa tra gli “under” sia a Dispoto, che sta dando garanzia, sia a De Lucia e allo stesso Memolla in mezzo al campo, dopo aver verificato che il peso dello squalificato Mangiacasale è relativo. Si tratta di pochi accorgimenti per tener testa in un girone di ritorno ad avversari come L’Aquila, Pontedera, Aprilia, Chieti e Poggibonsi, che dopo la Salernitana sono i cinque concorrenti del Martina per la seconda promozione diretta e per i quattro posti nei play off.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400