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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:13

È mr Robinson il coiffeur di «Scottie» Reynolds

di Franco De Simone
Scott Michael "Scottie" Reynolds, un altro beniamino dei supporters dell’Enel Basket, nato ad Huntsvillen 25 anni fa, è una ragazzo che farebbe volentieri a meno di sottoporsi alla fila di domande dei giornalisti, tanto è timido. Eppure, uno che sei anni fa ha vinto il McDonald's All American, l’anno dopo è stato nominato Rookie of the Year, e nel ‘10 All-America First Team, dovrebbe avere una scorza dura. «Ma quella la riservo quando sono in campo», ammette.
È mr Robinson il coiffeur di «Scottie» Reynolds
di Franco De Simone 

Scott Michael "Scottie" Reynolds, un altro beniamino dei supporters dell’Enel Basket, nato ad Huntsvillen 25 anni fa, è una ragazzo che farebbe volentieri a meno di sottoporsi alla fila di domande dei giornalisti, tanto è timido.
Eppure, uno che sei anni fa ha vinto il McDonald's All American, l’anno dopo è stato nominato Rookie of the Year, e nel ‘10 All-America First Team, dovrebbe avere una scorza dura. «Ma quella la riservo quando sono in campo», ammette.
Trascorre il suo tempo con la moglie con la quale, da buoni americani, mangia quanto è proprio della loro cucina. «Il resto del tempo, quando non mi alleno, lo trascorro cercando di riposare quanto è possibile, perché so bene che poi devo scontrarmi con colossi di due metri e passa e, pertanto, mi occorre molta energia».
Fra i teen agers del calcio sono di moda i capelli alla Balotelli; a Brindisi quelli alla Reynolds. Chi è l’hair stilist (l’acconciatore) di fiducia?
Grande risata di Scottie che poi confessa: «È Antoine Robinson. È lui che mi taglia i capelli. La barba, no, quella la curo io. Però, se riusciremo ad entrare nel playoff mi taglierò anch’io i capelli alla Balotelli. Promesso».
Il sogno di Scottie è indossare la divisa di una squadra della NBA. Quale?
«Sono cresciuto pensando di indossare un giorno la cabotta dei Wizards di Washington; se non dovesse essere possibile mi piacerebbe giocare anche per i Chicago Bulls».
Arriva il Natale. Ha nostalgia dell’America?
«Mi piace moltissimo il lavoro che faccio. L’ho scelto io, ed anche se ci penso, poi, alla fine penso che è giusto che sia così: saremo impegnati in campionato, e non abbiamo giorni a sufficienza per andare in America. Va bene così».
Parlando del suo lavoro ammette: «Stiamo lavorando bene. Prima non ci conoscevamo molto ed abbiamo fatto un po’ di fatica. Ora va molto meglio. Spero proprio di continuare a crescere perchè, assieme ai compagni si possano ottenere migliori condizioni di classifica».
Spera di centrare l’obiettivo del playoff?
«Ciò che è sicuro - ammette - è che nessuno si vuole accontentare e fare sempre qualcosa di più se è possibile».
Prima a Veroli, ora a Brindisi. «La prima volta che sono arrivato in Italia avevo 22 anni. Mi sembrava tutto strano. Ora sono più maturo, ho acquisito più esperienza ed una migliore conoscenza di ogni cosa. Abbiamo avuto tutti dei momenti difficili, ma adesso spero proprio di poter fare meglio. Sento su di me la grande fiducia del coach e della squadra tutta e questo mi fa stare molto meglio».
Il pubblico di Brindisi ha iniziato ad affezionarsi. «Sapete? Quando sono arrivato nel palasport mi sono ricordato della mia palestra quella che frequentavo quando ero alla Herndon High School in Virginia. Mi piace perchè vedo che la gente si diverte che ti segue e ti sostiene».
Descrivendosi come potrebbe edefinirsi?
«Sono un tipo deciso: quando prendo una decisione non guardo mai indietro. So di aver fatto una scelta. In questo caso, segliendo di tornare in Italia, di venire a Brindisi, ho fatto una scelta professionale per me e per la mia famiglia. Ed ora guardo avanti, cercando di migliorare tutto quello che la vita oggi mi offre».
Questo è Scott Michael "Scottie" Reynolds, la combo-guard che domani affronterà la Juve Caserta, assieme ai suoi compagni con i quali ormai dall’agosto scorso condivide tutti i giorni della sua vita italiana. Sarà un’altra partita difficile; meglio, impegnativa, atteso che la formazione campana, dopo un periodo di rodaggio, come un po’ tutte le squadre della Lega A, ora ha raggiunto una certa compattezza che metterà in vetrina anche nel corso della gara contro l’Enel Basket Brindisi.

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