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Quarant’anni fa moriva in aereo il presidente del grande Poggiardo

di Salvatore Ciriolo
POGGIARDO - Dal 1962 al 1972 l’U.S. Poggiardo portò alla ribalta calcistica nazionale un piccolo centro di provincia. A cinquant’anni dalla sua fondazione ed a quaranta dalla tragedia aerea in cui perse la vita il presidente Nino De Santis, il figlio Paolo presenta il suo libro “Poggiardo… del pallone - Dieci anni di racconti, ricordi, emozioni”
Quarant’anni fa moriva in aereo il presidente del grande Poggiardo
di Salvatore Ciriolo 

POGGIARDO - Dal 1962 al 1972 l’U.S. Poggiardo portò alla ribalta calcistica nazionale un piccolo centro di provincia. A cinquant’anni dalla sua fondazione ed a quaranta dalla tragedia aerea in cui perse la vita il presidente Nino De Santis, il figlio Paolo presenta il suo libro “Poggiardo… del pallone - Dieci anni di racconti, ricordi, emozioni”. L’appuntamento è domani mattina alle ore 9,30 al teatro Illiria di Poggiardo, in quella che si prefigura come una rimpatriata dei protagonisti di quell’indimenticabile decennio. È questo il leit motiv dell’incontro di domattina all’Illiria di Poggiardo, se è vero che la presentazione del libro di Paolo De Santis riporterà alla memoria l’incredibile ascesa dell’Unione Sportiva Poggiardo dal 1962 al 1972. Un successo reso possibile dalla presenza di un presidente capace di coinvolgere l’intera comunità. Il timoniere dell’U.S. Poggiardo era Nino De Santis, un semplice impiegato comunale. Dopo aver costituito la società nell’ottobre del 1962, infatti, l’Unione Sportiva iniziò la scalata, sino alla vittoria del torneo di Prima (anche grazie all’apporto fornito dal forte Lino Cauzzo, acquistato dalla Juventus) che consentì l’approdo in serie D, all’epoca definita “quarta serie” nazionale. In serie D il Poggiardo riuscì per sei anni a tenere testa ai più importanti club calcistici del sud Italia e, per lunghi tratti, a veleggiare nelle primissime posizioni in classifica. Un vero miracolo come spiega lo storico poggiardese Anacleto Vilei. Un miracolo che però si interruppe bruscamente nell’autunno del 1972 quando, di ritorno da Milano, l’aereo su cui viaggiava Nino De Santis, con a bordo anche la moglie Maria Sofia Merico e Anna Colazzo, la fidanzata del figlio Paolo, si infranse su una collina nei pressi di Corato. Era il 30 ottobre del ’72. La tragedia pose fine a questa “anomalia calcistica” e l’U.S. Poggiardo tornò competere in un contesto più marginale, sino a scomparire del tutto. A ricordare quel decennio, domani mattina saranno presenti un centinaio di ex calciatori di quel periodo (in ventidue sono scomparsi) che giungeranno da ogni dove per partecipare alla rimpatriata. La manifestazione, organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura e condotta dal giornalista Sandro Turco, prevede gli interventi di saluto del sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, dell’assessore regionale allo Sport Maria Campese, dell’assessore provinciale Bruno Ciccarese, dell’assessore comunale alla Cultura Alessandro De Santis e gli interventi di Paolo De Santis e del giornalista Umberto Verri che da giovane cronista sportivo della Gazzetta, ebbe modo in quegli anni di seguire da vicino le imprese del grande Poggiardo.

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