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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:42

Conte, «esilio» finito più spinta per la Juve

TORINO - «In bocca al lupo a Conte: ritrova una squadra e una società che hanno saputo gestire questo momento in maniera positiva perché è prima in campionato e ha ottenuto l’importante passaggio del turno in Champions». È Giancarlo Abete a tributare gli onori delle armi al tecnico leccese, che ritorna in panchina dopo quattro mesi di assenza per squalifica. Gli auguri di un «nemico» non fosse altro perchè Abete rappresenta la Figc, i cui organi investigativi hanno, secondo Conte e la Juventus, imbastito indagini e processo sul Calcioscommesse in modo contraddittorio e lacunoso e hanno emesso sentenze, sempre secondo allenatore e società, ingiuste, soprattutto per la proporzione della pena
Il komandante è rinato di Gaetano Campione
Conte, «esilio» finito più spinta per la Juve
TORINO - «In bocca al lupo a Conte: ritrova una squadra e una società che hanno saputo gestire questo momento in maniera positiva perché è prima in campionato e ha ottenuto l’importante passaggio del turno in Champions». È Giancarlo Abete a tributare gli onori delle armi al tecnico, che ritorna in panchina dopo quattro mesi di assenza per squalifica. Gli auguri di un «nemico» non fosse altro perchè Abete rappresenta la Figc, i cui organi investigativi hanno, secondo Conte e la Juventus, imbastito indagini e processo sul Calcioscommesse in modo contraddittorio e lacunoso e hanno emesso sentenze, sempre secondo allenatore e società, ingiuste, soprattutto per la proporzione della pena.

Ma non è tempo per recriminare: mentre il club bianconero si è mosso per auspicare a gran voce la riforma della giustizia sportiva, il presidente Agnelli e la squadra si godono il momento magico. Pronto, su un vassoio d’argento, è il regalo dei giocatori al tecnico: primo posto, Supercoppa italiana e qualificazione in Champions, come sottolinea Abete e uno spirito di gruppo più tosto di prima. Conte, a dire il vero, nello spogliatoio c’è sempre stato, eccome. Dietro le quinte per finta, non solo perchè ha sempre fatto lui la formazione e ordinato i cambi programmati, motivato la squadra e analizzato con lei errori e problemi, ma si è fatto sentire anche nei casi scomodi, come quelli di Pogba e Quagliarella. Ha insistito caparbiamente su Giovinco, fortemente voluto, anche quando lo seppellivano i fischi e oggi si trova un giocatore importante, anche se non può trasformarsi in Van Persie.

Due le ferite calcistiche di questi mesi: la sconfitta con l’Inter (avrebbe preferito qualsiasi altra avversaria) dopo 49 partite e quella con il Milan, non tanto per il risultato, quanto per l’atteggiamento della squadra in campo, svagata e poco aggressiva.

Conte, la grinta, non l’ha solo predicata nello spogliatoio: l'ha usata in dosi da cammello anche per difendersi, per urlare la propria indignazione. Celebre la sua frase sarcastica sulla pena: «10 mesi per due omesse denunce: una è saltata, farà cinque mesi. E invece no: dieci meno cinque fa sempre dieci». Che poi diventeranno quattro. Il momento più bello di questo soffertissimo periodo è stato l’esordio in Champions in casa dei campioni d’Europa. Il ritorno di domani in panca non è vissuto come una festa, ma come una liberazione. La sua panchina (a parte la frustrazione di sedersi in un box) è mancata più ai giocatori. Perché lui «è davvero uno con la marcia in più», aveva sentenziato a metà del percorso il magnifico rettore del gruppo-Juve, Gigi Buffon. La sua voce, però, la risentiremo solo nel dopo partita e non alla vigilia.

La Juventus si è allenata ieri mattina in vista della gara contro il Palermo. Solito allenamento a porte chiuse, tra atletica e tattica. Contro i rosanero, Conte - che finalmente tornerà in panchina dopo la squalifica - non potrà contare sullo squalificato Giovinco e sugli infortunati Lucio, Pepe e Bendtner. Dopo l’esperimento di sabato scorso messo in atto contro il Torino, quando aveva schierato il 4-1-3-2, l'allenatore pugliese tornerà a utilizzare il 3-5-2 nuovamente usato già mercoledì sera in Champions League. In difesa Bonucci e Chiellini non sono al meglio, ma saranno regolarmente della partita, mentre ci potrebbe essere qualche alternativa sulla corsia di destra dove Isla potrebbe far rifiatare Lichtsteiner. In avanti, invece, Vucinic pare sicuro di una maglia da titolare e al suo fianco dovrebbe esserci Matri, attualmente in vantaggio su Quagliarella. L’attesa per il ritorno di Conte è tanta e ieri mattina il tecnico è stato accolto al suo arrivo a Vinovo da un gruppo di tifosi che gli hanno mostrato un emblematico striscione: «Dopo l’ingiustizia subìta finalmente in panchina. Antonio sempre Con-Te».

Stamattina la Juventus svolgerà la rifinitura alle 10 ma, a meno di eventuali ripensamenti dell’ultimo minuto, non dovrebbero cambiare le abitudini delle settimane precedenti: dunque, nessuna conferenza stampa prepartita.

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