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La Juventus fa il vuoto: +8 sul Milan

Sbanca Firenze (2-1: Trezeguet, Pazzini e Camoranesi) e allunga in testa. Il Livorno passa 2-0 a Udine, risponde la Samp col 2-0 sull'Empoli. Il Palermo si fa recuperare due gol dal Cagliari. Vincono Reggina (2-1 sul Parma) e Lazio (3-2 sul Siena). Treviso-Messina finisce 0-0
ToniCamoranesi firma il 2-1 sulla Fiorentina allo scadere, e i bianconeri allungano sul Milan ieri sconfitto dal Chievo: dietro la squadra di Capello è il vuoto. Mai nella storia del campionato, da quando la vittoria vale tre punti, una squadra aveva otto lunghezze di vantaggio sulla seconda dopo 14 giornate. E domenica c'è Inter-Milan.
Al Franchi i viola recriminano solo per le occasioni sprecate, con due traverse e un palo, mentre la squadra di Capello si dimostra solida e concreta come al solito, con il duo Ibrahimovic-Trezeguet, ovvero reti e assist a go-go, come al solito irresistibile. Dopo il fischio finale Vieira va verso la curva viola e fa il gesto della mano all'orecchio contro chi gli indirizza gli immancabili ululati razzisti: poco è cambiato, da questo punto di vista, dopo il caso Zoro e i cinque minuti di avvio ritardato messi in atto per protestare contro il razzismo. Del Piero, spesso micidiale in passato contro la Fiorentina, rimane per tutto il match in panchina, mentre Prandelli recrimina e parla di risultato ingiusto.
La giornate mette in luce anche il Livorno-rivelazione, che vince 2-0 a Udine e sale fino alla soglia della zona Champions: Donadoni si affanna a fare il pompiere, ma l'entusiasmo nella città del Presidente Ciampi è palpabile, anche se si continua a parlare di semplice salvezza.
Va male alle altre due toscane: l'Empoli perde senza troppi rimpianti contro la Sampdoria, vincente grazie a Borriello e Flachi, mentre il Siena è sconfitto di misura all'Olimpico da una Lazio in cui si dimostra fondamentale l'ariete Tare, già decisivo nel successo sul campo dell'Empoli. Il festival albanese è completato dalla rete di Bogdani per il Siena, prodezza inutile perché alla squadra dell'ex biancoceleste Paolo Negro (oggi per lui è stato un nostalgico amarcord) la rimonta non riesce, nonostante una curiosa autorete dell'incolpevole Peruzzi.
Il Palermo non riesce più a vincere: sopra di due gol (quasi identici) dell'Airone Caracciolo e di Makinwa, si fa raggiungere dal Cagliari di un ottimo Daniele Conti. Zamparini ha promesso di acquistare un portiere (Abbiati o Toldo), nel frattempo si arrabbierà di nuovo con Del Neri.
Vince la Reggina trascinata dal solito Cozza, uomo-simbolo della squadra amaranto e virtuoso dei calci piazzati (oggi lo dimostra quando batte i calci d'angolo) che stende un Parma la cui situazione si fa sempre più precaria: per Beretta il cambio è dietro l'angolo, Zeman è in attesa di una telefonata.
Treviso-Messina finisce 0-0: Zoro è in panchina, lo stadio applaude lo striscione contro il razzismo e poi il difensore ivoriano quando entra in campo. Visto che è successo su un campo che in passato è stato in prima fila per il motivo inverso, cioè per episodi di razzismo (al punto da costringere i giocatori di casa a tingersi la faccia di nero per protestare), l'episodio è da sottolineare, e da mettere fra le perle della giornata.

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