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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:13

Calcio/Serie A - Il Lecce rimonta due gol alla Roma

Nel posticipo, i salentini rimediano un punto dopo essere andati sotto nel primo tempo. Show di Cassano, che segna la prima rete al 21'. Allo scadere raddoppia Nonda. Nella ripresa bastano pochi minuti ai padroni di casa: al 6' dimezza Cozzolino, poi all'11 Vucinic fissa il punteggio su rigore
LECCE-ROMA 2-2 (0-2)

LECCE (4-3-3): Sicignano 6; Cassetti 5.5, Diamoutene 5.5, Stovini 5.5, Rullo 5.5; Marianini 6, Ledesma 6 (1' st Del Vecchio), Pinardi 6 (33' st Cozzolino 6.5); Konan 5.5, Vucinic 6, Valdes 6.5 (43' st Giorgino sv) In panchina: Benussi, Polenghi, Angelo, Pellè. Allenatore: Baldini 6.
ROMA (4-4-2): Doni 5.5; Panucci 6, Kuffour 6, Chivu 6, Bovo 6.5; Taddei 6.5, De Rossi 6.5 (13' st Aquilani 6), Perrotta 6, Tommasi 5.5; Cassano 7.5 (38' st Alvarez sv), Nonda 6.5 In panchina: Curci, Freddi, Rosi, Kharja, Okaka.
Allenatore: Spalletti 6.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna 5.
RETI: 21' pt Cassano, 45' pt Nonda, 6' st Cozzolino, 12' st Vucinic (rig).
NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 18.000 circa. Ammoniti: Pinardi, De Rossi, Panucci, Nonda, Valdes. Angoli: 6-6. Recuperi: 3' pt e 6' st.

LECCE - Massacrato giovedì per un «cucchiaio» inutile e inguardabile, osannato questa sera per un altro «cucchiaio», questa volta splendido e vincente. Per Antonio Cassano non esistono mezze misure, il «genietto» di Bari vecchia regala «cassanate» o colpi di classe: a Lecce, nello stesso stadio in cui debuttò in A ad appena 17 anni, decide di mettere in mostra tutto il suo estro e una Roma, priva del leader indiscusso Totti, trova nel barese un inatteso trascinatore. Non basta, però, alla squadra di Spalletti. Tommasi e compagni, infatti, sprecano il doppio vantaggio nel primo tempo ed escono dallo stadio leccese con appena un punto, troppo poco per le occasioni create, contro un Lecce che ha sofferto il centrocampo della Roma e unon scatenato Cassano.
Nella partita di «Antonio da Bari» non c'è solo la magia del primo gol, c'è un palo e tante altre giocate da applausi, ma c'è anche sostanza, concretezza e tanta corsa per aiutare il centrocampo. Sarà l'aria da derby, o il Mondiale e il mercato di gennaio che si avvicinano ma il barese non giocava a questi livelli da tanto, troppo tempo. Ma nella serata in cui Roma ritrova Cassano, la Roma regala i primi 10 minuti della ripresa al Lecce e torna a casa con un misero punto. Buon per Baldini che deve fare a meno dello squalificato Camorani, ma che non rinuncia al 4-3-3 e preferisce Marianini a Giorgino, con Valdes e Konan ai fianchi di Vucinic. Grossi problemi, invece, per Spalletti privo di capitan Totti, ma anche di Dacourt, Mancini, Mexes e Montella.
Roma in campo con il 4-4-2 e con lo stesso tandem d'attacco schierato in Coppa Uefa: al fianco di Nonda, infatti, c'è Cassano, perdonato per il cucchiaio di Belgrado più per necessità, visti i tanti infortuni, che per convinzione. Nonostante le pesanti assenze, però, la Roma dà subito l'impressione di essere in giornata, aggredisce un Lecce intimorito e che al 21' deve piegarsi al «genio» di Cassano che porta in vantaggio i suoi con un tocco da campione, un gol che ricorda quello realizzato da Totti a San Siro contro l'Inter. Il Lecce prova a reagire, ma il centrocampo pugliese è un po' troppo leggero e in balia di quello capitolino, ben orchestrato da De Rossi. Baldini prova a cambiare qualcosa, fuori Pinardi (che non gradisce) e dentro Cozzolino che al 33' sfiora il pareggio. Vucinic, la punta di diamante di questo Lecce, non riesce ad incidere, mentre al fianco di un ispirato Cassano, c'è un ottimo Nonda che al 39' va vicino allo 0-2.
Il raddoppio della Roma sembra maturo ed infatti, dopo un rigore negato a Chivu per un mani di Vucinic, al 45' una «fucilata» di Bovo tocca la gamba di Nonda quindi il palo e poi finisce in rete. Rete da attribuire a Nonda, tutti i meriti, però, vanno a Bovo. Prima dell'intervallo, Cassano regala un'altra magia, una rovesciata plastica e potente che Sicignano, con un grande intervento, riesce ad intercettare. Si va negli spogliatoi sullo 0-2, la partita sembra ormai chiusa, ma l'avvio ripresa del Lecce è incredibile, così come è incredibile l'approccio della Roma nel secondo tempo.
Al 6' il Lecce dimezza lo svantaggio con Cozzolino che di sinistro batte Doni, su assist di Valdes. Il Lecce ci crede, all'11' Vucinic finisce a terra dopo un leggero contatto con Chivu, per Rizzoli è rigore, qualche dubbio resta. C'è ancora più di mezz'ora, la Roma dopo aver incassato le due sberle torna a giocare come aveva fatto nel rpimo tempo e per il Lecce son dolori. Al 20' Cassano centra il palo sull'assist di Aquilani, al 34', però, arriva la risposta del Lecce con un contropiede del velocissimo Konan che si «beve» Bovo e supera Doni, ma colpisce anche lui il palo. Non è ancora finita, al 43' altro legno: lo colpisce Bovo con una splendida punizione a girare.
Finisce 2-2 una bella partita, impreziosita dalle magie di Cassano. Alla Roma resta l'amaro in bocca per quel doppio vantaggio maturato nel primo tempo e gettato al vento nei primi 12' della ripresa, per il Lecce un punto che serve solo a non rimanere ultimo in assoluta solitudine.

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