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Lecce, così non va disastro in Lombardia perde partita e faccia

di MASSIMO BARBANO
SALO' - Un tracollo senza un barlume di luce e senza alcuna attenuante nella Lega Pro di calcio. Contro una delle formazioni tecnicamente più modeste del campionato, la capolista Lecce perde pesantemente la partita (4-0) ed anche la faccia. E il passivo poteva essere addirittura più mortificante se i padroni di casa non avessero sprecato malamente una serie di occasioni da rete con un loro giocatore smarcato davanti alla porta. In una giornata si sono materializzate tutte quelle crepe e quelle incertezze che già si erano profilate nelle precedenti partite. Conduzione di gara totalmente fallimentare per il Lecce
Lecce, così non va disastro in Lombardia perde partita e faccia
FERALPISALO'-LECCE 4-0 (1-0 dopo il primo tempo)

FERALPISALO' (4-3-3): Gallinetta 6, Tantardini 6,6 (44' s.t. Caputo s.v.), Malgrati 6,5, Leonarduzzi 6,5, Cortellini 6 (14' s.t. Falasco 6), Schiavini 6,5, Castagnetti 7, Ilari 6,5, Montella 7 (39' s.t. Fabris s.v.), Miracoli 7,5, Tarana 6. A disposizione: Gargallo, Milani, Pedrinelli, Bentoglio. All. Remondina.
LECCE (4-3-3): Benassi 4, Vanin 3,5, Diniz 3, Esposito 5,5 (1' s.t. Di Maio 5,5), Legittimo 5,5, Memushaj 5,5, Giacomazzi 5, De Rose 4 (1' s.t. Jeda 4), Falco 4 (27' s.t. Chevanton 5,5), Foti 3,5, Pià 5,5. A disposizione: Petrachi, Semenzato, Zappacosta, Bustamante. All. Lerda.
ARBITRO: Benassi di Bologna.
RETI: p.t. 14' Miracoli (F); s.t. 20' Malgrati, 34' Miracoli, 38' Montella (rig.).
NOTE - Circa 800 spettatori. Espulso al 30' del s.t. l'allenatore del Feralpi Salò per comportamento non regolamentare. Ammoniti Ilari. Corner 3-15 per il Lecce. Recupero 2' e 6'.

di MASSIMO BARBANO

SALO' - Un tracollo senza un barlume di luce e senza alcuna attenuante. Contro una delle formazioni tecnicamente più modeste del campionato, la capolista Lecce perde pesantemente la partita ed anche la faccia. E il passivo poteva essere addirittura più mortificante se i padroni di casa non avessero sprecato malamente una serie di occasioni da rete con un loro giocatore smarcato davanti alla porta. In una giornata si sono materializzate tutte quelle crepe e quelle incertezze che già si erano profilate nelle precedenti partite. Conduzione di gara totalmente fallimentare per il Lecce che dà l'impressione in avvio di poter fare la partita accumulando cinque calci d'angolo nei primi dieci minuti e costante possesso di palla. Ma in realtà, la partita la fa il Feralpi Salò che chiude ogni varco a centrocampo e riparte bene, tanto è vero che le principali occasioni da rete sono lombarde. Lecce, al contrario, troppo prevedibile, con una manovra lenta e poco lucida che finisce sempre con l'infrangersi prima di sfondare nell'area di rigore avversaria.

Mancanza di idee e di intuizioni, e soprattutto mancanza di un elemento che sappia saltare l'uomo, come Chiricò. E se l'inedito 4-3-3 del primo tempo si è rivelato sterile e improduttivo, le cose non sono andate meglio nel secondo quando Lerda è tornato allo schema più collaudato togliendo un inesistente De Rose e inserendo il terzo trequartista, Jeda, che avrebbe dovuto conferire più vivacità all'azione offensiva con tre rifinitori dietro alla punta avanzata. Ma non solo non si è visto un miglioramento, ma anzi, la situazione è peggiorata ed il passivo è diventato addirittura mortificante. Una giornata decisamente disastrosa, un punteggio che trova il suo precedente nella partita dell'anno scorso contro il Milan alla prima giornata, ma che per la Lega Pro era veamente impensabile.

Un tracollo propiziato da una clamorosa papera nell'area di rigore, una di quelle situazioni grossolane che mai si poteva prevedere per una squadra del calibro del Lecce in questa categoria. Anche lo score della partita dimostra che a parte il possesso di palla quasi costante e la sterile pressione, il Lecce ha fatto ben poco sotto porta e che le maggiori occasioni sono state del Feralpi Salò: 5' azione di prima dei padroni di casa, taglio di Tarana per Castagnetti sulla sinistra, diagonale angolato respinto a pugni da Benassi; 14' clamoroso pasticcio in disimpegno fra Diniz e Benassi, si inserisce Leonarduzzi che ruba palla due volte e alla fine serve Miracoli sulla linea di porta che mette in rete; 34' Pià stoppa un pallone al limite dell'area spalle alla porta, si gira e tira a fil di palo; 35' tiro dalla lunga distanza di Castagnetti bloccato senza difficoltà da Benassi; 39' contropiede dei padroni di casa con Castagnetti che taglia al centro dell'area per l'accorrente Schiavini che a porta vuota non arriva per un soffio sul pallone; 41' il Lecce reclama un calcio di rigore per un agganciamento in area di Foti da parte di Leonarduzzi; 47' Tarana riceve un pallone in area sul filo del fuorigioco e sferra un diagonale respinto da Benassi.

Nel secondo tempo la musica non cambia, anzi la situazione per il Lecce diventa, se possibile, ancora più negativa: 3' Montella spara alto da ottima posizione; 12' botta su punizione di Memushaj respinta a pugni da Gallinetta; 17' tiro di Castagnetti da fuori parato a terra da Benassi; 20' azione personale di Maòlgrati in area, rimpallo favorevole su Diniz e pallone in rete con Benassi fuori dai pali; 34' Miracoli supera in velocità due avversari e infila un diagonale nell'angolo per il 3-0; 37' Legittimo spinge alle spalle Montella in area e l'arbitro assegna il rigore che Montella trasforma con un tiro angolato. Quattro a zero e non restava che coprirsi il capo di cenere davanti ai numerosi tifosi giunti anche sul lago di Garda per incoraggiare la squadra.

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