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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:19

Lecce, alla ricerca del modulo giusto

di Massimo Barbano 
LECCE - L’inesauribile serbatoio di risorse tecniche del Lecce porterà l’allenatore Franco Lerda a rimescolare le carte. L’assenza di un trequartista come Mariano Bogliacino, aprirà infatti nuovi scenari tattici da proporre per la partita di domenica prossima in casa del Feralpi Salò. Non che non sia possibile il collaudato 4-2-3-1 con la sola modifica di un interprete, quello del centrale dietro la punta avanzata, ruolo che, per l’appunto, era ricoperto dall’uruguaiano. Una posizione nella quale potrebbe giocare senza alcun problema Jeda, non nuovo a esperienze tattiche di questo genere
Lecce, alla ricerca del modulo giusto
di Massimo Barbano 

LECCE - L’inesauribile serbatoio di risorse tecniche del Lecce porterà l’allenatore Franco Lerda a rimescolare le carte. L’assenza di un trequartista come Mariano Bogliacino, aprirà infatti nuovi scenari tattici da proporre per la partita di domenica prossima in casa del Feralpi Salò. Non che non sia possibile il collaudato 4-2-3-1 con la sola modifica di un interprete, quello del centrale dietro la punta avanzata, ruolo che, per l’appunto, era ricoperto dall’uruguaiano. Una posizione nella quale potrebbe giocare senza alcun problema Jeda, non nuovo a esperienze tattiche di questo genere. 

Ma è più probabile una modifica dell’assetto che potrebbe diventare un 3-5-2, soluzione che darebbe più intensità al centrocampo, con Vanin e Chiricò esterni e Falco partner di Foti in attacco, ma anche un 4-3-3, modulo questo, che consentirebbe una maggiore aggressione offensiva con Chiricò e Falco a fare da laterali per Foti e dietro tre mediani, come Giacomazzi, Memushaj e De Rose che garantirebbero contestualmente interdizione e proposizione. 

«Senza il trequartista, cambia che noi esterni giochiamo più fra le linee - dice Filippo Falco - potrebbe anche risultare una soluzione vincente. Peccato però per Bogliacino, anche perché stava attraversando un grandissimo momento di forma e in questa fase avrebbe potuto dare una grossa spinta alla squadra».
Per Falco, che da un po’ di tempo manca all’appuntamento con il gol (cinque partite di campionato, che diventano sei se si aggiunge la gara di Coppa Italia contro l’Aprilia) può anche essere l’occasione per riassaporare il gusto di gonfiare la rete. 

«L’ultimo mio gol risale alla partita in casa contro la Virtus Entella - prosegue il ventenne attaccante giallorosso - spero ovviamente di farne degli altri, anche se ovviamente penso più che altro a giocare per la squadra. L’obiettivo che ci siamo prefissi va anteposto ai successi personali». 

A Salò, un’altra partita contro una squadra di mediobassa classifica con cui il Lecce sembra soffrire e subire anche qualche gol di troppo. «Conosco bene la serie C e so che è un campionato duro per le squadre di qualità come la nostra. È accaduto con la Reggiana: si sono chiusi con dieci giocatori dietro la linea del pallone e in quelle condizioni era difficile trovare spazi e per noi si è rivelata più difficile del previsto. Essendo poi una squadra a vocazione offensiva, è inevitabile che gli avversari puntino sul contropiede e noi qualche rischio in più possiamo correrlo. Ma l’importante è fare un gol più di quelli che fa l’avversario. Se giochiamo con la giusta concentrazione non abbiamo rivali».

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