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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:24

Il barese Bellomo ha spiccato il volo «Emozione azzurra»

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Nicola Bellomo (nella foto) non vuol fermarsi più. Dopo aver preso per mano il Bari a suon di prestazioni importanti il talento nato nel Borgo Antico sta cercando di scalare posizioni anche in azzurro. Ieri il centrocampista biancorosso era impegnato in una partita amichevole che la nazionale under 20 ha disputato a Coverciano nel B-Day tra Italia e Russia. Bellomo è stato tra i più attivi mettendo in mostra il suo notevole repertorio fatto di dribbling e tiri dalla distanza. E si è mostrato entusiasta di poter vestire l'ambita maglia azzurra. «Per me è stato un vero piacere poter vivere questa parentesi nella nazionale di serie B»
Il barese Bellomo ha spiccato il volo «Emozione azzurra»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Nicola Bellomo non vuol fermarsi più. Dopo aver preso per mano il Bari a suon di prestazioni importanti il talento nato nel Borgo Antico sta cercando di scalare posizioni anche in azzurro. Ieri il centrocampista biancorosso era impegnato in una partita amichevole che la nazionale under 20 ha disputato a Coverciano nel B-Day tra Italia e Russia. Bellomo è stato tra i più attivi mettendo in mostra il suo notevole repertorio fatto di dribbling e tiri dalla distanza. E si è mostrato entusiasta di poter vestire l'ambita maglia azzurra.

«Per me è stato un vero piacere poter vivere questa parentesi nella nazionale di serie B - ha detto il barese negli spogliatoi dello stadio Scida a Crotone - far parte del gruppo creato dal commissario tecnico Piscedda mi riempie d'orgoglio perché vestire l'azzurro regala sensazioni incredibili. Credo sia il sogno di ogni calciatore vestire la maglia della propria nazionale, seppur la selezione nel nostro caso sia più ristretta visto che parliamo di qualcosa che riguarda il solo ambito della serie B».

Di solito l'appetito vien mangiando e Bellomo non fa certo eccezione. Spiegandolo con una chiarezza disarmante. «L'under 21 è, per me, sia un sogno che un obiettivo, perché è giusto cercare sempre di migliorarsi. Per ora, in attesa che chi di dovere mi giudichi pronto, mi godo questa maglia e cerco di onorarla fino in fondo con impegno, passione e prestazioni positive».

Anche ieri, proprio come gli accade nel Bari, Bellomo è stato impiegato prima da attaccante esterno e poi da interno di centrocampo. Sono, ormai, in tanti a chiedersi quale sia il ruolo preferito dal ventunenne barese. «E io vi garantisco che non ho una preferenza in tal senso. D'altronde sono ormai abituato a variare spesso la mia posizione in campo. A Bari, tra l'altro, ho giocato anche dA rifinitore dietro due attaccanti centrali. L'importante è mettersi a disposizione dell'allenatore e riuscire a dare un contributo importante alla squadra».

Queste parentesi in azzurro, a volte, nascondono insidie. Con i club che tremano temendo contrattempi sul piano fisico per i propri tesserati. «Non penso che il Bari si auguri un mio scarso impegno in nazionale, anzi ne sono sicuro. I dirigenti sanno che per noi queste partite rappresentano una ghiotta opportunità per metterci in mostra e, quindi, che è necessario dare il massimo anche negli allenamenti in azzurro».

Bellomo sposta, poi, il mirino sulle difficoltà di un campionato lungo come quello di serie B. «Il torneo cadetto - dice il talentuoso numero dieci biancorosso - si sta rivelando addirittura più equilibrato di quanto fosse lecito attendersi. Non ci sono partite in discesa e tutti gli avversari sono sufficientemente attrezzati. Il Bari? Credo sia giusto non guardare troppo in là e vivere alla giornata. La società ha messo su una rosa molto giovane ma, nonostante un'età media molto bassa, la squadra gioca uno ottimo calcio. E si è posta l'obiettivo di continuare su questa strada».

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