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Foggia, Padalino sotto esame decisive le prossime quattro gare

di Massimo Levantaci
Il brusco risveglio contro il Nardò allontana i playoff a quattro lunghezze, ma apre un processo interno che potrebbe avere conseguenze abbastanza serie in vista dell’ormai imminente calciomercato. Le critiche mosse dal presidente Davide Pelusi al gioco prodotto dai rossoneri sono le prime anche all’operato del tecnico, che nel dopopartita ha spiegato le difficoltà incontrate dalla sua squadra addebbitandole soprattutto allo schieramento difensivista dei salentini che per la verità si sono difesi senza alzare barricate ed hanno colpito in contropiede
Foggia, Padalino sotto esame decisive le prossime quattro gare
di Massimo Levantaci 

Il brusco risveglio contro il Nardò allontana i playoff a quattro lunghezze, ma apre un processo interno che potrebbe avere conseguenze abbastanza serie in vista dell’ormai imminente calciomercato. Le critiche mosse dal presidente Davide Pelusi al gioco prodotto dai rossoneri sono le prime anche all’operato del tecnico, che nel dopopartita ha spiegato le difficoltà incontrate dalla sua squadra addebbitandole soprattutto allo schieramento difensivista dei salentini che per la verità si sono difesi senza alzare barricate ed hanno colpito in contropiede. 

Pelusi punta invece il dito sull’atteggiamento tattico dei rossoneri, muove appunti anche sulla formazione di «giocatori fuori forma». E con lui il vicepresidente Ciro Amodeo «tradito dai giocatori più esperti del gruppo». Insomma tutto lascia supporre che da Foggia-Nardò in poi anche il tecnico sia sotto esame in vista del rush finale del girone d’andata che disegnerà il vero volto dei rossoneri. A quattro partite dal giro di boa il Foggia – settimo con 20 punti ed a -11 dalla vetta – può ancora inserirsi nella lotta al vertice, a patto che non sbagli le prossime gare contro Grottaglie e Ischia in trasferta, Mosnopolis e Pomigliano allo Zaccheria. Anche la campagna dei rinforzi sarà condizionata da questi risultati, come ha chiarito nel dopopartita Amodeo: «La rosa sarà allargata, ma abbiamo bisogno di capire dove possiamo arrivare». 

A questo punto della stagione, a meno di miracolose rimonte, l’obiettivo alla portata del gruppo di Padalino possono essere soltanto i playoff. Ma il traguardo va raggiunto e se possibile consolidato entro dicembre, insomma bisogna accelerare il ritmo perché la media di un punto a partita registrata nell’ultimo mese autorizza a credere che questa squadra più del sesto posto non può aspirare. Il tecnico allarga le braccia: «Evidentemente siamo questi, alla fine del girone d’andata tireremo le somme». Tuttavia l’apparente rassegnazione dell’allenatore fa a pugni con le aspettative di una società giovane, che pende dai risultati della domenica anche per il suo sostentamento. Il Foggia basta che s’inceppi un attimo e il pubblico resta a casa, lo scialbo 0-0 contro il Campania ha dilapidato quel minimo di entusiasmo che aveva portato, due settimane fa, la vittoria contro il Brindisi (appena 4mila euro di incasso, ma c’era stato il ko di Pozzuoli la settimana precedente). 

Insomma il Foggia dipende dal buon andamento dei suoi risultati in campo e non può permettersi passi falsi anche se la nascita di questa squadra è stata zavorrata dalle ben note difficoltà come il tecnico sottolinea puntualmente. Ma guidare il Foggia in serie D è come pilotare un bolide di Formula 1, non è concesso distrarsi.

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