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«Il Cras è la mia chance sono qui per lo scudetto»

di ALESSANDRO SALVATORE
«Stiamo costruendo una squadra vincente giorno dopo giorno. Se si fa eccezione per la sconfitta di Umbertide ho sempre visto segnali di crescita. L’obiettivo è vincere lo scudetto ed io voglio contribuire a centrarlo». Da Kaunas, città della leggenda del basket russo Arvydas Sabonis, a Taranto, città ricca del basket femminile italiano. Gintare Petronyte vuole onorare il suo viaggio con una stagione importante, nella lega italiana che lei considera «la più stimolante per le mie caratteristiche di giocatrice di basket, perché rispetto al campionato lituano offre una maggiore e migliore competizione a livello qualitativo. Qui da voi le straniere, assieme ai talenti indigeni, contribuiscono ad un prodotto sportivo pregiato».
«Il Cras è la mia chance sono qui per lo scudetto»
di ALESSANDRO SALVATORE 

«Stiamo costruendo una squadra vincente giorno dopo giorno. Se si fa eccezione per la sconfitta di Umbertide ho sempre visto segnali di crescita. L’obiettivo è vincere lo scudetto ed io voglio contribuire a centrarlo». Da Kaunas, città della leggenda del basket russo Arvydas Sabonis, a Taranto, città ricca del basket femminile italiano. Gintare Petronyte vuole onorare il suo viaggio con una stagione importante, nella lega italiana che lei considera «la più stimolante per le mie caratteristiche di giocatrice di basket, perché rispetto al campionato lituano offre una maggiore e migliore competizione a livello qualitativo. Qui da voi le straniere, assieme ai talenti indigeni, contribuiscono ad un prodotto sportivo pregiato». 

Il passaggio dalla divisione del Paese dell’Est all’A1 italiana non ha provocato traumi alla giocatrice di 23 anni, che con i suoi 196 centimetri di altezza costituisce la torre più alta della GoldBet Taranto. Dopo sette giornate dell’andata Petronyte è l’attaccante leader della squadra di Ricchini, piazzandosi al quinto posto delle individualità dell’intero campionato. La sua media di 14.3 punti a match, uguale a quella dell’ex Cras Giorgia Sottana, è di poco inferiore al trend che aveva contribuito nella passata stagione al secondo posto del Kibirkstis Vilnius nella massima serie lituana. Ma il pivot dalla coda bionda non si sofferma sul rendimento personale, sottolinea «il valore prezioso del collettivo, al quale metto a disposizione i canestri e la difesa. Non sono qui per me stessa solamente. Sono a Taranto per migliorare il mio basket e spingere la squadra il più lontano possibile». 

L’umiltà l’accompagna da quando a quindici anni lasciò la sua scuola cestistica di Kaunas per raggiungere Vilnius, capitale della pallacanestro lituana. «Lì sono diventata professionista, iniziando a prendere coscienza dei miei mezzi» dice Gigi, nomignolo col quale è nota sui parquet d’Europa. Lituania, Grecia (con l’Athinaikos ha vinto la Europe Cup nel 2010), Turchia, Polonia ed in Italia. Più casacche in rappresentanza di più nazioni, con in testa «l’obiettivo di crescere». Ma è la Lituania, la sua terra, a tenere nel cuore. «Amo la mia nazione. La sua natura, i fiumi, le chiese, la mia famiglia». 

Gigi è nel pieno della maturità cestistica. In campo mostra eleganza e generosità. Fuori? «Sono diversa. Credo nell’amore e sono innamorata». Fisico da modella, «ma sulla passerella non ci sono mai salita. Amo stare sul parquet». Gocce di sudore, come prove di una scalata sportiva. Godendo delle vittorie, ma soprattutto prendendo insegnamento dalle sconfitte, «che costituiscono il sale di un campione». Il pensiero, scolpito su carta da Micheal Jordan, è un mantra per Petronyte. «Lui è il mio mito del basket. Se non sai perdere, non riuscirai mai a vincere». 

Dopo sette giornate dell’A1, la GoldBet, osservato il turno di riposo, occupa la seconda posizione con Umbertide ed Orvieto. Davanti, a due punti, c’è la coppia Schio-Lucca. Il prossimo avversario, fuori casa, è il Chieti. La matricola abruzzese è caricata dal +27 di Pozzuoli, al quale ha contribuito Kamile Nacickaite. L’ala in uscita dal college americano, dopo una breve parentesi col Galatasaray, ha realizzato 40 punti, entrando nella storia del basket femminile italiano, sei anno dopo Penny Taylor, che nel 2006 con Schio (contro Taranto), firmò 42 punti. La nuova record-woman è nazionale lituana, proprio come Gintare Petronyte. Per lei, che dice di credere «nella forza dell’amore e della religione cristiana» il match di domenica prossima offre uno stimolo in più. Da sfruttare per il bene della GoldBet.

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