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L’ultima magia di Di Pinto si tinge di rosa

di Gianluca Cascione
Il «Mago» cambia vestito? Insistenti, insolite, intriganti le voci che accostano il decorato allenatore di Turi alla pallavolo femminile. Non un mistero giacché lo stesso Di Pinto ha palesato su un social network il possibile approdo tra le donne. Qualcosa di inedito nella ultratrentennale carriera del mister pugliese. Al momento, però, da parte sua nessuna conferma. Ma molte parole che confutano la tesi
L’ultima magia di Di Pinto si tinge di rosa
di Gianluca Cascione

Il «Mago» cambia vestito? Insistenti, insolite, intriganti le voci che accostano il decorato allenatore di Turi alla pallavolo femminile. Non un mistero giacché lo stesso Di Pinto ha palesato su un social network il possibile approdo tra le donne. Qualcosa di inedito nella ultratrentennale carriera del mister pugliese. Al momento, però, da parte sua nessuna conferma. Ma molte parole che confutano la tesi. 

«Per la prima volta - afferma Vincenzo Di Pinto - sto prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di mettermi alla guida di una sodalizio del gentilsesso. Da due-tre giorni sono ripetutamente contattato, mi stanno incoraggiando e devo ammettere che sia tutto buono quello che mi viene offerto. Ma sono ancora indeciso sulla decisione da prendere». 

Non vuole fare nessun nome il 54enne, ormai gioiese adottivo, ma nell’associare gli eventi sembra lapalissiano il rimando ad Urbino. Società che in queste ore, con un comunicato ufficiale, ha reso noto di aver rimosso dall’incarico Ettore Guidetti. 

«In passato mi era già capitato di ricevere offerte da squadre femminili - continua Di Pinto - ma ho sempre detto di no. Subito, senza pensarci più di tanto. Non mi spaventa il dover lavorare con le donne: ritengo che cambi poco il metodo di lavoro e la gestione del collettivo. Anzi, probabilmente può essere più facile costruire qualcosa con loro per una certa innata predisposizione. Ma devo ammettere che mi manca la conoscenza della pallavolo femminile. Non mi piace fallire. Alleno dal 1980 e ho mancato l’obiettivo solo un anno. Mi piace vincere - continua il «Mago di Turi» - non solo allenare. Ci sono tecnici che non sono abituati a mantenere la pressione necessaria per vincere. O c'è chi allena solo per allungarsi la carriera. A me piace lottare per creare degli obiettivi vincenti, per far crescere i giocatori: è quello che deve fare un vero allenatore. Perciò in questi giorni prenderò una decisione. Il mio manager mi ha detto che tre squadre maschili in A2 mi stanno cercando, alcune tra le migliori e con delle aspettative. Ma la seconda serie non la prendo in considerazione a meno che dietro ci sia un progetto serio. Sto valutando situazioni fuori dall’Italia, una in Turchia e anche una nazionale». 

In verità, è noto che di Pinto abbia ricevuto offerte da formazioni di entrambi i sessi. Per gli uomini è stato accostato a Ravenna (A1), Corigliano e Milano, dall’altra parte a Bologna. Difficile, ma non impossibile, che accetti la panchina di Urbino, penultima in classifica. Accattivante, vista la probabile fusione delle province e, consequenzialmente, delle squadre di Ravenna e Forlì, l’idea che nel prossimo anno possa emigrare in Romagna. Fantavolley?

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