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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 14:32

Un’assemblea ad alta tensione Rinaldi, vittoria schiacciante ma il calcio lucano esce sconfitto

di Sandro Maiorella 
La vittoria del candidato unico alla guida della Figc lucana, Piero Rinaldi, è stata schiacciante ma allo stesso tempo ha lasciato alle spalle una lunga «coda» di polemiche e veleni. Una situazione a dir poco «antipatica» che ha radici non molto lontane (lo scontro interno alla Figc lucana è iniziato in estate quando il vice presidente vicario Carlo Maglia è stato sollevato dal suoi incarico) e che proprio durante l’assemblea elettiva di giovedì sera ha raggiunto il massimo della sua tensione
Un’assemblea ad alta tensione Rinaldi, vittoria schiacciante ma il calcio lucano esce sconfitto
di Sandro Maiorella 

La vittoria del candidato unico alla guida della Figc lucana, Piero Rinaldi, è stata schiacciante ma allo stesso tempo ha lasciato alle spalle una lunga «coda» di polemiche e veleni. Una situazione a dir poco «antipatica» che ha radici non molto lontane (lo scontro interno alla Figc lucana è iniziato in estate quando il vice presidente vicario Carlo Maglia è stato sollevato dal suoi incarico) e che proprio durante l’assemblea elettiva di giovedì sera ha raggiunto il massimo della sua tensione. Le avvisaglie si erano già viste il giorno precedente quando a Maglia era stato comunicato che il suo ricorso contro l’esclusione nella corsa elettorale era stato rigettato dalla Corte di Giustizia Federale. Ovvio che durante il dibattito, che ha preceduto le operazioni di voto, lo stesso Maglia avvia ribadito la sua posizione e la volontà di continuare sulla sua strada. Parole chiare che hanno avuto risposto altrettanto chiare e che in pochi minuti hanno reso l’atmosfera rovente. Accuse, controaccuse, dai due schieramenti, addirittura si è sfiorato il corpo a corpo tra lo stupore dei tanti rappresentanti di società presenti per le votazioni. Un quadretto decisamente negativo per l’intero movimento calcistico lucano alle prese con una grave crisi economica. Sta di fatto che addirittura sono intervenute due volanti della polizia (fatto assolutamente senza precedenti durante una votazione sportiva) per riportare il tutto alla normalità. Di certo però il danno all’immagine del calcio lucano e dei suoi vertici rimane. Per fortuna alla fine il buon senso è prevalso e le operazioni di voto sono andate avanti senza altri contrattempi. Rinaldi ha ottenuto la fiducia delle società accreditate al voto, ben 164 (114 di calcio a 11 e 49 di calcio a 5) conquistando 153 voti favorevoli, (8 contrari e 2 astenuti). Le stesse società hanno eletto, con voto segreto (107 i voti validi espressi), il nuovo consiglio direttivo del Comitato regionale lucano che risulta composto dai seguenti consiglieri: Antonio De Bonis (74), Domenico Ciaglia (66), Gianfranco Forese (65), Emilio Fittipaldi (64), Filippo Quinto (60), Pasquale Seccafico (59), Gianluca Tartaglia (58), Domenico Ilvento (53). 

Rocco Giuseppe Palazzo è stato eletto, invece, Responsabile regionale per il calcio a 5 con 48 voti favorevoli e 1 astenuto su 49 società accreditate al voto. Lo scrutinio (voto segreto) relativo ai delegati assembleari ha avuto il seguente esito: Votanti 140, bianche 4, 5 nulle. Luciano Arrigosi (96) e Giuseppe Abbatangelo (94) sono stati eletti delegati effettivi, mentre Egidio Sproviero (93) e Giacomo Silvano (86) sono supplenti. Lo scrutinio (voto segreto) relativo ai Revisori dei conti ha avuto il seguente esito: Voti validi 141, bianche 8. Sono risultati eletti: Pietro Daraio (95), Antonio Valente (89) e Giuseppe Bitetto (89). Supplenti Michele Lacerenza (88) e Rocco Tramutola (88). Al termine dell’assemblea, ancora tensione, con Gianfranco Tubito, candidato non eletto al Consiglio direttivo, ha prodotto ricorso anche a nome di altri soggetti avverso la regolarità dell’assemblea del Cr lucano. La questione dunque, non sembra chiusa.

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