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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:13

Basket  a tutto spiano

Sarà per l’attuale momento che sta vivendo l’Enel Basket, sarà la simpatia innata in giocatori come Jonathan Gibson o la bravura del giocatore americano, sta di fatto che quando, ieri sera, il play-guardia è entrato nella palestra dove le squadre giovanili del sodalizio brindisino svolgono i loro allenamenti, la standing ovation dei piccoli sostenitori del colored ha toccati quasi i decibel che il giocatore ha fatto toccare domenica alla sua seconda schiacciata consecutiva, con la quale ha messo il suo sigillo alla gara
Basket  a tutto spiano
Sarà per l’attuale momento che sta vivendo l’Enel Basket, sarà la simpatia innata in giocatori come Jonathan Gibson o la bravura del giocatore americano, sta di fatto che quando, ieri sera, il play-guardia è entrato nella palestra dove le squadre giovanili del sodalizio brindisino svolgono i loro allenamenti, la standing ovation dei piccoli sostenitori del colored ha toccati quasi i decibel che il giocatore ha fatto toccare domenica alla sua seconda schiacciata consecutiva, con la quale ha messo il suo sigillo alla gara. 

Ieri, però, tutti i bambini che frequentano il minibasket con gli istruttori dell’Enel Basket, hanno avuto dalla combo-guard un’eccezionale lezione di tecnica cestistica. Vederlo palleggiare a qualche centimetro dal parquet, imitato dai suoi piccoli allievi è stato uno spettacolo imperdibile; così come è stato altrettanto bello vederlo «sfidare», nell’uno contro uno, i piccoli allievi, vestiti di tutto punto con la divisa ufficiale della società brindisina: canotte e pantaloncini biancazzurri (Enel Basket). 

Bellissimo vedere Gibson farsi passare il pallone dietro il collo ed andare ad «aiutare» chi, inizialmente, aveva qualche piccola difficoltà. Il tutto con una pazienza non comune, in una palestra dove gli urletti dei bambini seppellivano il rumore di decine e decine di palloni che rimbalzavano sul parquet. Il tutto sopportato con cristiana pazienza dal giocatore di coach Piero Bucchi. 

Al termine della lezione, poi, un’altra bella sudata: le decine e decine di foto con i bambini, le mamme ed i papà dei ragazzini. Gibson non si è sottratto nemmeno alle tantissime richieste di autografi. Ha accontentato tutti e tutti sono andati via trionfanti per aver avuto la maglietta firmata da Jonathan Gibson.

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