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Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:36

Lecce, la difesa di Lerda

di Massimo Barbano
LECCE - Lerda getta acqua sul fuoco nella polemica con il presidente, rivendica il valore dei numeri fin qui ottenuti e chiede di resettare per ripartire. Questo il pensiero dell’allenatore intenzionato a voltare pagina sulla crisi seguita alla prima sconfitta stagionale a Lumezzane. Savino Tesoro era entrato nel merito di alcune scelte tecniche e dei cambi effettuati durante la partita. «I presidenti possono dire e fare quello che vogliono - dice Franco Lerda -. Non è la prima volta in generale nel calcio italiano che succede qualcosa del genere, per me era la prima volta. Non abbiamo riparlato nel dettaglio, ma posso spiegargli le sostituzioni di Legittimo e Chiricò con Tomi e Jeda»
Lecce, la difesa di Lerda
di Massimo Barbano 

LECCE - Lerda getta acqua sul fuoco nella polemica con il presidente, rivendica il valore dei numeri fin qui ottenuti e chiede di resettare per ripartire. Questo il pensiero dell’allenatore intenzionato a voltare pagina sulla crisi seguita alla prima sconfitta stagionale a Lumezzane.
Savino Tesoro era entrato nel merito di alcune scelte tecniche e dei cambi effettuati durante la partita. «I presidenti possono dire e fare quello che vogliono - dice Franco Lerda -. Non è la prima volta in generale nel calcio italiano che succede qualcosa del genere, per me era la prima volta. Non abbiamo riparlato nel dettaglio, ma posso spiegargli le sostituzioni di Legittimo e Chiricò con Tomi e Jeda. In quel momento della gara - continua il tecnico - abbiamo cambiato modulo, perchè mi sembrava il modo migliore per cercare di scardinare la loro retroguardia, perchè eravamo un po’ lenti nel giro-palla, facevamo fatica a trovare i trequartisti e gli esterni, nel nostro gioco con il 4-2-3-1 la priorità è trovare fra le linee questi giocatori. Così siamo passati con la difesa a tre e con il centrocampo più folto e due punte vicine, e infatti la squadra è andata meglio. Il motivo è stato questo. Cambiando modulo un uomo di area come Jeda è più propenso a finalizzare l’azione che non Chiricò che è un esterno, che può fare anche quello, ma in un altro modo, con spazi aperti. Dirò questo al presidente».
Poi le critiche per aver asciato De Rose in naftalina: «Nelle scelte nessuno può condizionarmi, poi se il presidente la vedeva così, ne prendo atto, ma le decisioni le prendo io. Se ho optato per quella situazione è perchè la ritenevo la migliore».
Ma ieri, il direttore generale Antonio Tesoro ha detto che Lerda non è in discussione.
«Se fossi stato in discussione mi sarei preoccupato - continua l’allenatore - io non vedo alcun disastro, se ad inizio del campionato, con tutte le vicissitudini che abbiamo passato, mi avessero detto che alla undicesima giornata saremmo stati primi a cinque punti dalla seconda tutti avremmo messo la firma. In più siamo andati anche avanti in Coppa Italia e siamo ad un passo dalla semifinale, hanno esordito dei giovani della Berretti, altri meno giovani hanno consolidato la loro posizione, tipo Falco e Chiricò, insomma, stiamo facendo un ottimo lavoro. Su undici partite - prosegue - ne abbiamo vinte otto, pareggiate due ed una sola persa. Senza contare che uno dei due pareggi, quello di Como poteva essere una vittoria. Succede anche di incontrare un arbitro che non era efficientissimo. A maggior ragione i nostri 26 punti sono frutto di sacrificio, di lavoro, di gioco, di idee e non dobbiamo preoccuparci della prima sconfitta. Certo, non si può essere contenti quando si perde, ma è successo. Ora resettiamo, senza mettere la testa sotto la sabbia, ma analizzando i problemi che abbiamo incontrato, che avevamo anche incontrato prima, ma vincendo fa meno effetto, quando si perde, poi balzano fuori. Nell’ultimo periodo - conclude l’allenatore - forse pensavamo di essere imbattibili, così non è, di squadre imbattibili non ne esistono. Ma in definitiva la squadra sta bene ed ora cercheremo di partire ancora più forte di prima. In questa categoria un po’ tutti pensavano che sarebbe stata una passeggiata. Invece ci sono ottime squadre con valori anche individuali. Non bisogna pensare che tutte le altre squadre siano inferiori a noi. Per questo siamo ancora più soddisfatti di avere questo gruppo».

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