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Quelli che danno del «tu» al gol

GALATINA - Contro il San Severo, domenica scorsa, per la Pro Italia Galatina sono andati in rete il difensore Giovanni De Toma e l’attaccante esterno Francesco Giorgetti. I due hanno preso confidenza con il gol, visto che il primo è al terzo centro nel campionato d’Eccellenza (ma ne ha firmato uno anche in Coppa Italia) ed il secondo aveva già segnato la domenica precedente. L’undici biancostellato, però, non sta riuscendo a decollare in quanto, nelle ultime sette giornate del massimo torneo dilettantistico regionale, ha ottenuto un solo successo e tre pareggi a fronte di tre stop, raggranellando sei punti sui ventuno disponibili
Quelli che danno del «tu» al gol
GALATINA - Contro il San Severo, domenica scorsa, per la Pro Italia Galatina sono andati in rete il difensore Giovanni De Toma e l’attaccante esterno Francesco Giorgetti. I due hanno preso confidenza con il gol, visto che il primo è al terzo centro nel campionato d’Eccellenza (ma ne ha firmato uno anche in Coppa Italia) ed il secondo aveva già segnato la domenica precedente. 

L’undici biancostellato, però, non sta riuscendo a decollare in quanto, nelle ultime sette giornate del massimo torneo dilettantistico regionale, ha ottenuto un solo successo e tre pareggi a fronte di tre stop, raggranellando sei punti sui ventuno disponibili.
«Se teniamo conto del fatto che conducevamo per 2-0 e ci siamo fatti raggiungere sul 2-2, nel match contro il San Severo abbiamo gettato alle ortiche due lunghezze – dice Giovanni De Toma – Occorre assolutamente maggiore attenzione in tutti i momenti di ogni partita, anche se la compagine foggiana mi è sembrata una delle migliori tra quelle affrontate sino ad oggi». 

Per l’esperto difensore centrale della Pro Italia, i problemi del Galatina sono estremamente chiari. «Tutto nasce dagli infortuni a catena che abbiamo accusato nella fase centrale delle undici giornate passate in archivio – sostiene il calciatore biancostellato – Per un certo periodo abbiamo dovuto fare i conti con sette o otto assenze contemporanee. Poi abbiamo iniziato a recuperare alcuni uomini ma, stante l’emergenza, c’è stata l’esigenza di gettarli nella mischia quando non erano ancora al meglio, il che è pesato sia sul loro rendimento che sul loro pieno recupero». «A questo si aggiunga che, proprio a causa dei forfait di tanti elementi, a tirare la carretta sono stati quasi sempre gli stessi calciatori – prosegue Giovanni De Toma – Insomma, non abbiamo certo avuto la possibilità di fare rifiatare qualcuno». 

Attualmente, in classifica, la Pro Italia è equidistante tra la zona play off e quella play out. «Bisogna fare punti ed evitare di effettuare calcoli – afferma De Toma – Si tratta di lavorare, andando avanti senza assilli, onde raggiungere quanto prima la tranquillità, per poi cercare di fare di più». [a.c.]

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