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Felice nella culla dei maratoneti

«Il momento tanto atteso è arrivato domenica scorsa, quando finalmente ero ai nastri di partenza della storica maratona in compagnia di circa 10mila atleti provenienti da tutto il mondo, realizzando un altro sogno... ». Quello di partecipare alla Maratona di Atene, la più antica del mondo. Il sogno è quello di Felice Infante, il maratoneta fopggiano sessantenne che così ha messo in bacheca anche la partecipazione alla maratona più antica della storia
Felice nella culla dei maratoneti
«Il momento tanto atteso è arrivato domenica scorsa, quando finalmente ero ai nastri di partenza della storica maratona in compagnia di circa 10mila atleti provenienti da tutto il mondo, realizzando un altro sogno... ». Quello di partecipare alla Maratona di Atene, la più antica del mondo. Il sogno è quello di Felice Infante, il maratoneta fopggiano sessantenne che così ha messo in bacheca anche la partecipazione alla maratona più antica della storia. «Distratto da tante bellezze è passato in secondo piano il mio piazzamento ed il riscontro chilometrico - confessa Infante -. La mia vittoria è stata senz’altro rappresentata dall’ingresso nel leggendario stadio Panathinaiko che per millenni è stato teatro di battaglie olimpiche. Lo stadio, tutto in marmo bianco, ha una capienza di 80mila spettatori». La competizione ha visto il trionfo del keniano Raymond Kimuta Bett seguito da ben 6 connazionali. La competizione femminile è stata vinta da un’altra keniana, Consalater Chental Yadaa. Negativa la prestazione degli atleti italiani, nessuno dei quali si è classificato tra i primi 20 sia nella competizione maschile che in quella femminile. Sullo stesso percorso, nel 2004, Stefano Baldini ha vinto la medaglia d’oro olimpica.

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