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Mister Sciannimanico elogia il Taranto per il blitz nel derby

di Alfredo Ghionna
Nonostante non fosse un derby d’alta classifica, nella tribuna del “Fanuzzi” in occasione di Brindisi-Taranto c’erano numerosi addetti ai lavori che non sono voluti mancare ad un appuntamento così prestigioso per la categoria. Alla fine l’altalena di emozioni offerte dal campo non ha tradito le attese, alimentando commenti e sfumature del day after. Lello Sciannimanico, ex allenatore del Bari Primavera, alla guida del quale ha anche vinto un torneo di Viareggio, nonché del Barletta due stagioni or sono, ha analizzato quanto visto sul terreno di gioco brindisino
Mister Sciannimanico elogia il Taranto per il blitz nel derby
di Alfredo Ghionna 

Nonostante non fosse un derby d’alta classifica, nella tribuna del “Fanuzzi” in occasione di Brindisi-Taranto c’erano numerosi addetti ai lavori che non sono voluti mancare ad un appuntamento così prestigioso per la categoria. Alla fine l’altalena di emozioni offerte dal campo non ha tradito le attese, alimentando commenti e sfumature del day after. Lello Sciannimanico, ex allenatore del Bari Primavera, alla guida del quale ha anche vinto un torneo di Viareggio, nonché del Barletta due stagioni or sono, ha analizzato quanto visto sul terreno di gioco brindisino. 

Mister Sciannimanico, che derby ha visto?

«Ho assistito ad una gara davvero emozionante, con il Brindisi che fino al momento della prima espulsione ha avuto in mano il match, ed il Taranto che alla fine è riuscito ad approfittare dell’evidente sbandamento adriatico». 

Provi a dare un voto ai rossoblu.

«Credo che un sei pieno rispecchi il reale valore della squadra allo stato attuale. Ha avuto la forza di non disunirsi nei momenti difficili, ed ha saputo abilmente portare in suo favore gli episodi dell’incontro. Certo, molto c’è ancora da fare per far crescere questa squadra, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta». 

Parliamo dei singoli. Chi ha catturato la sua attenzione?

«Beh, penso che Fumai abbia disputato un’ottima gara, ma d’altronde per la categoria non è una novità. Poi mi sono piaciuti molto Prosperi e Cordua. Entrambi con la loro grinta hanno suonato la carica ai compagni, trascinandoli alla vittoria». 

Pettinicchio potrebbe aver vinto la gara nel momento in cui ha disposto la difesa a quattro, dando maggiore equilibrio alla manovra. E’ d’accordo?

«C’è da dire che però poco prima il Brindisi era rimasto in dieci, e fino a quel momento il Taranto in avanti era sembrato abbastanza sterile. Certo, se vogliamo analizzare le conseguenze, dico che passare alla difesa a quattro alla fine è risultata una mossa vincente». 

In tanti hanno pensato che la sua presenza al Fanuzzi non era casuale. Considerando il momento di Francioso, è lecito pensare ad un suo insediamento sulla panchina adriatica?

«Potrebbe essere lecito, ma non c’è stato assolutamente alcun contatto. Ieri ero a Brindisi solo per assistere ad un derby interessante che oppone due realtà che rappresentano un lusso per la categoria. In particolar modo il Taranto, la cui tifoseria meriterebbe la serie A».

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