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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 20:04

Amoruso, un barese a Bangkok

di Gaetano Campione
Quattro anni fa bussò alla porta del Comune di Bari. Per chiedere una mano che realizzasse il suo sogno. Claudio Amoruso aveva 18 anni e le idee chiare: voleva diventare un campione di muay thai, la boxe thailandese. Cercava uno sponsor che gli consentisse di partecipare agli Europei di specialità in Germania. Disse no alla divisa (aveva vinto un concorso nell’Esercito), ascoltò in silenzio il no del Palazzo e partì comunque in cerca di gloria. Emigrante sportivo.
Risultato? Vinse gli Europei nella categoria 67 kg e bruciò le tappe del professionsimo fino a diventare vice campione mondiale Wmc
Amoruso, un barese a Bangkok
di Gaetano Campione 

Quattro anni fa bussò alla porta del Comune di Bari. Per chiedere una mano che realizzasse il suo sogno. Claudio Amoruso aveva 18 anni e le idee chiare: voleva diventare un campione di muay thai, la boxe thailandese. Cercava uno sponsor che gli consentisse di partecipare agli Europei di specialità in Germania. Disse no alla divisa (aveva vinto un concorso nell’Esercito), ascoltò in silenzio il no del Palazzo e partì comunque in cerca di gloria. Emigrante sportivo.
Risultato? Vinse gli Europei nella categoria 67 kg e bruciò le tappe del professionsimo fino a diventare vice campione mondiale Wmc.
Quindi, la decisione di trasferirsi in Thailandia, la culla del may thai. Da quattro anni vive e combatte lì. Collezionando una serie di successi prestigiosi. È l’unico italiano ad aver combattuto nel Chanal7, lo stadio allestito negli studi della più famosa tv che si occupa di thai box (il programma, la domenica sera, incolla davanti allo schermo il 67 per cento dei thailandesi), ha battuto il famoso Zidov, uno dei protagonisti del reality The Contender, al torneo Wmc Z1, si è esibito per due volte nello storico stadio Lumpinee, è salito sul ring allestito davanti al palazzo reale in occasione dei compleanni della regina e del principe, è ottavo nella classifica dei migliori 10 pugili professionisti europei Wbc.
La città di Bari, non l’ha mai dimenticata. Infatti Claudio Eminent-air (questo il nome di battaglia) ha ricamato sui pantaloncini il nome del capoluogo pugliese. Questo intenso rapporto d’amore, però, non è ricambiato. Perché i baresi si sono dimenticati di lui. Tranne un gruppo ristretto di familiari e amici che segue la sua carriera, in città quasi nessuno sa chi è Claudio Amoruso.
Eppure sabato prossimo in Sardegna incontrerà uno dei più forti pugili thailandesi, Nopparat, campione per ben due volte nello stadio Lumpinee. Non solo. Il 5 dicembre, a Bangkok è stato invitato ad esibirsi in occasione del compleanno del re. L’Italia sfiderà la Thailandia. Otto atleti contro otto atleti. E a difendere il tricolore ci sarà addirittura un secondo barese.
Un atleta di appena 18 anni, che ha superato le qualificazioni combattendo 14 volte in un anno e mezzo e non perdendo mai neanche un combattimento.
Amoruso è come un fiume in piena. Thailandia-Europa, avanti e indietro. A gennaio eccolo impegnato in uno degli eventi più importanti del Vecchio Continente, il Yokkao Extreme in programma a Milano: 12mila spettatori per ammirare i pugili più forti del mondo.
Tutto rose e fiori? No. Claudio ha un rammarico: «La mia città mi ha dimenticato». Ed è ritornato a bussare alla porta del Palazzo. Come quattro anni fa: «Gradirei un aiuto, visto che purtroppo non è mai stata data tanta importanza al muay thai».
Sarà la volta buona?

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