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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

«Prova generosa con una squadra piena di under»

di Alfredo Ghionna
Il Taranto conquista la seconda vittoria consecutiva, affermandosi nel derby della nuova provincia allargata, ricacciando i timori di una classifica traballante. I tre punti conquistati al “Fanuzzi” contro il Brindisi, infatti, consentono agli ionici di fare un bel balzo avanti in graduatoria, tirandosi fuori dalle sabbie mobili e ritrovando quella fiducia essenziale per costruire una seconda parte di stagione tranquilla
«Prova generosa con una squadra piena di under»
di Alfredo Ghionna 

Il Taranto conquista la seconda vittoria consecutiva, affermandosi nel derby della nuova provincia allargata, ricacciando i timori di una classifica traballante. I tre punti conquistati al “Fanuzzi” contro il Brindisi, infatti, consentono agli ionici di fare un bel balzo avanti in graduatoria, tirandosi fuori dalle sabbie mobili e ritrovando quella fiducia essenziale per costruire una seconda parte di stagione tranquilla.
Al termine del match il tecnico rossoblù Giacomo Pettinicchio commenta con soddisfazione l’esito della gara. «Questa – ha esordito l’allenatore tarantino – è una vittoria che ci carica. Onestamente non si poteva chiedere davvero di più a questi ragazzi. Dovevamo far fronte ad alcune defezioni e abbiamo giocato con una squadra imbottita di Under. Peraltro ci sono stati due nuovi inserimenti (Faccini e Mignogna, ndr) e si tratta di giocatori che non sono ancora perfettamente integrati nei meccanismi di squadra. L’età media dei componenti dell’organico era davvero bassissima, ma nonostante ciò abbiamo offerto una buona prova. È una vittoria che voglio dedicare ai nostri sostenitori, giunti numerosi anche qui a Brindisi. Lo ritengo doveroso».
Pettinicchio, poi, è passato ad analizzare gli episodi che hanno deciso l’incontro. «Purtroppo - ha aggiunto il trainer ionico - l’avvio non ci è stato favorevole. Abbiamo subito il gol nei primi minuti, ma pur soffrendo non ci siamo disuniti. Nella ripresa siamo scesi in campo con il giusto spirito. Siamo passati a quattro dietro, facendo praticamente un rombo a centrocampo in modo da sopperire all’inferiorità numerica nella zona nevralgica del campo emersa nella prima frazione. In questo modo abbiamo trovato maggiore equilibrio e la nostra audacia è stata premiata».
Il discorso si sposta poi sui singoli. «Fumai? Nelle intenzioni della vigilia vi era la possibilità concreta che potesse partire dalla panchina. La settimana appena trascorsa per lui non è stata facile, in quanto caratterizzata da noie fisiche. Alla fine, però, ho deciso di rischiarlo, ed ho fatto bene. Sono molto soddisfatto – ha dichiarato inoltre – delle prestazioni di Faccini e Mignogna. Non era facile per loro entrare subito nel vivo delle nostre trame di gioco. Lo hanno fatto con entusiasmo e con diligenza tattica, anche se ancora la loro condizione non è massimale». Secondo Pettinicchio non bisogna commettere «l’errore di pretendere troppo e subito, ma dobbiamo dare la possibilità di farli acquisire una condizione fisica ottimale in maniera graduale. Battista? Io ci metto la faccia quando faccio queste scelte, e sono consapevole dei rischi che corro. È giusto, però, concedere a questi ragazzi tarantini l’opportunità di mettersi in evidenza in una vetrina così prestigiosa».
L’ultima annotazione Pettinicchio la riserva alla classifica. «Con questa vittoria abbiamo agganciato un treno importante, che ci consente di guardare con maggiore fiducia al futuro. Dico solo che, di questo passo, possiamo giocarci la permanenza con una certa tranquillità, e magari toglierci anche qualche soddisfazione».

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