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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:04

Un impianto coperto per gli atleti salentini

di PASQUALE MARZOTTA
LECCE - L’idea del primo impianto coperto di atletica leggera nel Salento ora è un progetto dal nome «Bruco». Si sta studiando la costruzione di una struttura all’avanguardia, che nascerà sull'impianto attualmente precario di Taviano, dove al momento manca l’acqua corrente, l’energia elettrica e le vie di accesso.
Un impianto coperto per gli atleti salentini
di PASQUALE MARZOTTA 

LECCE - L’idea del primo impianto coperto di atletica leggera nel Salento ora è un progetto dal nome «Bruco». Si sta studiando la costruzione di una struttura all’avanguardia, che nascerà sull'impianto attualmente precario di Taviano, dove al momento manca l’acqua corrente, l’energia elettrica e le vie di accesso.
È proprio qui che è partita la rincorsa del triplista di Galatone, Daniele Greco, alla conquista del titolo italiano, al titolo europeo under 23 ed al quarto posto alle ultime Olimpiadi di Londra. E dopo il podio olimpico sfiorato, Greco ha rivelato il sogno di poter vantare un piccolo capannone da 50 mila euro per potersi allenare nel Salento insieme alle nuove leve nei periodi invernali.
Un’affermazione che ha scatenato la nascita di un comitato spontaneo guidato dal professore ed oncologo Massimo Federico, 62 anni, originario di Taviano e residente a Modena, che in pochi mesi ha costituito il comitato «In punta di piedi, a tre salti da Rio».
«Sino ad ora abbiamo raccolto circa 20 mila euro per cercare di arrivare ai 50 mila euro, e forse più, utili per la realizzazione dell’impianto coperto come richiesto da Daniele Greco. Siamo sulla buona strada e ringrazio la collaborazione dei Comuni di Taviano, Gallipoli, Galatone, Matino, Racale ed Alliste; oltre agli enti ed ai privati. Le adesioni rimangono sempre aperte», ha affermato Federico ieri mattina, presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini (sede della Provincia), nella presentazione del progetto del nuovo impianto coperto alla presenza tra gli altri dell’assessore allo Sport della Provincia di Lecce Massimo Como, del triplista olimpico Daniele Greco e del suo allenatore Raimondo Orsini.
Il progetto di «Bruco» è stato ideato dall’architetto Franco Maghenzani con la consulenza dell’allenatore matinese Orsini. L’impianto sarà lungo 78 metri, largo 5 metri ed alto dai 2,5 metri dei lati sino al punto massimo dell’arcata di 4 metri. Si tratterà di un impianto polisportivo, visto che vi saranno quattro corsie ed una buca olimpionica. Il tappeto sarà curato dalla «Mondo». Mentre l’azienda salentina «Spreach» curerà la copertura con Pvc ignifugo, acciaio zincato e bulloni di acciaio.
«La realizzazione di questo impianto vorrebbe dire vivere più settimane nella mia terra e ridurre i periodi di allenamento lontano da casa. Infatti da tre anni mi alleno con il mio tecnico nel centro di Castelporziano - ha affermato il campione italiano del triplo Daniele Greco, 23 anni -. Una struttura capace di far avvicinare all’atletica tante nuove leve. E chissà, magari, i futuri campioni».

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