Cerca

La «Paglicci cup» Gargano in deltaplano per il sogno di Icaro

RIGNANO GARGANICO - È il Comune più piccolo del Parco nazionale del Gargano ma ha il privilegio di sorgere a 600 metri d’altezza, in cima ad una collina da cui lo sguardo si perde sul Tavoliere. In virtù di questa sua invidiabile posizione è tra le mete preferite dagli appassionati di volo libero. Sabato e domenica, Rignano Garganico ospiterà la prima edizione della Paglicci Cup, gara con deltaplano e parapendio organizzata dalle associazioni Rignano Fly e Club Volaria di Castellana Grotte
La «Paglicci cup» Gargano in deltaplano per il sogno di Icaro
RIGNANO GARGANICO - È il Comune più piccolo del Parco nazionale del Gargano ma ha il privilegio di sorgere a 600 metri d’altezza, in cima ad una collina da cui lo sguardo si perde sul Tavoliere. In virtù di questa sua invidiabile posizione è tra le mete preferite dagli appassionati di volo libero. Sabato e domenica, Rignano Garganico ospiterà la prima edizione della Paglicci Cup, gara con deltaplano e parapendio organizzata dalle associazioni Rignano Fly e Club Volaria di Castellana Grotte. 

La manifestazione si terrà in località La Croce, dove si raduneranno una cinquantina di amanti di questa disciplina che consiste nel librarsi in aria senza il sostegno di un motore, pilotando un deltaplano o un parapendio con il solo ausilio delle correnti d’aria ascensionali. Il programma dell’edizione inaugurale della Paglicci Cup comprende una gara di precisione in atterraggio articolata in due prove, un’esibizione di aeromodelli e un concorso fotografico sul tema del volo libero, con immagini scattate esclusivamente nella due giorni della manifestazione. 

Promosso e regolamentato dalla Federazione italiana volo libero, costituitasi nel ’76, questo suggestivo sport conta in Italia circa 6mila praticanti ed è in ascesa anche in Puglia, dove il club faro è il Volaria di Castellana. Il volo libero può essere praticato da chi ha compiuto 18 anni (16 se c’è il consenso dei genitori) e dopo aver conseguito l’attestato d’idoneità rilasciato dall’A e ro club d’Italia. La Rignano Fly è nata un anno fa da un gruppo di amici che ha ripulito da rifiuti ed erbacce l’area di decollo in località La Croce ed è diventato in pochi mesi un riferimento e un supporto per chi sceglie Rignano per librarsi in volo. Meta gettonata perché offre un panorama mozzafiato, che abbraccia il Golfo di Manfredonia e le Murge, il Vulture, i Monti Dauni e l’Appennino campano e che nelle giornate più terse permette di scorgere le vette della Maiella e del Gran Sasso. 

«Ci stiamo impegnando per accompagnare nel migliore dei modi questa ripresa dei voli dal nostro paese - spiega Matteo Viola, uno dei responsabili dell’associazione Rignano Fly -. Già agli inizi degli anni Ottanta, Rignano era meta di appassionati di volo ed adesso l’entusiasmo è rinato. Oltre a fornire informazioni meteo ed aiuti di tipo logistico a chi intende far tappa qui per delle esercitazioni, e finora sono giunti appassionati da tutta Italia e anche dalla Grecia, ci piacerebbe creare u n’associazione sportiva dilettantistica e aprire una scuola di volo, per far conoscere ai più giovani questa splendida disciplina che speriamo possa un giorno diventare olimpica». Intanto, fervono gli ultimi preparativi per la Paglicci Cup.

«Siamo pronti - precisa Viola - ma attendiamo venerdì per sciogliere le riserve, sulla scorta di previsioni meteo più attendibili. Se soffieranno venti da nord e nord-ovest, quelli meno favorevoli per il volo, e non sarà quindi possibile gareggiare in condizioni ideali rinvieremo la manifestazione al 24 e 25 novembre o al fine settimana successivo. Vogliamo che tutto vada per il meglio e che sia una festa nel segno di uno sport che trasmette sensazioni uniche di leggerezza e libertà e che fa diventare possibile il sogno di Icaro». [Raffaele Fiorella]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400