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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 02:16

La storia del Potenza in un museo rossoblù

di SANDRO MAIORELLA
«Nostalgia.... nostalgia canaglia..... » era questo il ritornello di una vecchia canzone incisa alla fine degli anni ‘80 dalla coppia Albano e Romina Power. Un ritornello al quale involontariamente avranno pensato i tanti tifosi del glorioso Potenza che ieri sera hanno partecipato alla presentazione ufficiale del Museo del Potenza Calcio. Un’idea «particolare» divenuta un progetto vero e proprio, nato quasi per caso dalla passione, dall’amore sviscerato per i colori rossoblù di un gruppo di amici
La storia del Potenza in un museo rossoblù
di SANDRO MAIORELLA

«Nostalgia.... nostalgia canaglia..... » era questo il ritornello di una vecchia canzone incisa alla fine degli anni ‘80 dalla coppia Albano e Romina Power. Un ritornello al quale involontariamente avranno pensato i tanti tifosi del glorioso Potenza che ieri sera hanno partecipato alla presentazione ufficiale del Museo del Potenza Calcio. Un’idea «particolare» divenuta un progetto vero e proprio, nato quasi per caso dalla passione, dall’amore sviscerato per i colori rossoblù di un gruppo di amici (Stefano Iasilli, Rocco Galasso, Giancarlo Filani e Pasquale Caputi) che hanno deciso di creare un grande museo non solo virtuale legato alla storia del Potenza attraverso la raccolta di materiale (magliette, gagliardetti, foto, spille) che in qualche modo aiutassero, soprattutto i più giovani, a conoscere la storia gloriosa del club del «leone rampante». Una piccola collezione di questi cimeli (una dozzina di gagliardetti, altrettanti distintivi metallici, un congruo numero di magliette originali indossate dai «Leoni rossoblu», tante figurine dei calciatori che hanno giocato nel Potenza, tante fotografie) ha fatto da gradito «contorno» alla cerimonia di presentazione del Museo nella Sala dell’Arco di Palazzo di Città. 

Le bacheche sistemate nell’atrio del Comune sono state prese d’assalto dagli sportivi del capoluogo che hanno ricordato con gioia velata da una certa malinconia quando il Potenza rappresentava una realtà importante nel panorama calcistico nazionale. La presenza poi di alcuni dei calciatori che hanno fatto le fortune dei rossoblù ha dato più enfasi alla manifestazione. Da Andrea Nesti, colonna della difesa rossoblù negli anni mitici della serie B, a Nicola Garzieri, il capitano della C1 targata 1993. dal «portierone» di casa Vito Stenta al bomber Sauro Magni, protagonisti negli anni ‘80, ai più recenti Leonardo Volturno e Giuseppe Lolaico. Tutti insieme a rappresentare il Potenza nella speranza che questi colori posano quanto prima tornare in categorie più consone al proprio blasone. 

Per tutti è stata una serata dalle grandi emozioni, per chi ha organizzato il Museo mettendoci anima e cuore, per gli sportivi presenti (atleti, tecnici) che hanno fatto un «tuffo» nel passato ricordando con aneddoti e particolari inediti la lo permanenza a Potenza. Commossi i tifosi, soprattutto i più anziani che hanno vissuto tutte le vicissitudini e i momenti belli legati al calcio potentino. Per i giovani presenti la possibilità di vedere da vicino quei personaggi come Nesti, che hanno dato lustro ai colori rossoblù. 

Proprio il grande «stopper» (così si è definito come ruolo) della serie B, Andrea Nesti è sembrato tra i più emozionato per questa iniziativa che riporta alla luce anche il suo passato sportivo. 
«Sette stagioni a Potenza - ha detto nel suo toscano stretto - che sono state indimenticabili. Mio sono trovato a meraviglia in questa città». E giù con i ricordi di sfide epiche negli anni «ruggenti» del calcio. Calore e tanti sorrisi anche per Nicola Garzieri, il capitano, ricordato con affetto anche dalle giovani generazioni. Applausi per tutti (Stenta, Magni) e la voglia di tornare a gioire sugli spalti del Viviani.

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