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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:48

La Juve strapazza la Roma

Roma-Juventus 1-4. La Signora assente solo nella prima mezz'ora di gioco • Capello: noi in difficoltà solo all'inizio. Spalletti: hanno giocato meglio
Juventus esultaROMA - Che bambola, per la Roma. Epperò a fine primo tempo, prima che Nedved volasse su Panucci per deviare in rete il traversone di Camoranesi da destra, sbloccando il risultato, non avremmo scommesso un euro su una vittoria così larga dei bianconeri. La Roma aveva giocato meglio, la Juve era apparsa un po' appannata, statica, vulnerabile. Ma i giallorossi non erano riusciti a passare nonostante la mobile pericolosità di Montella e la buona disposizione in campo dei giallorossi. Il gol evidentemente ha choccato la Roma e messo le ali ai piedi dei bianconeri nella ripresa: un gran gol di Ibrahimovic e una doppietta di Trezeguet (prima di testa, poi rasoterra) hanno annichilito l'avversario. Nemmeno il rigore realizzato da Totti e l'espulsione di Thuram hanno sovvertito l'andamento della gara e la capolista è passata trionfalmente nelle fredda serata dell'Olimpico. La squadra di Spalletti, che in fase di riscaldamento aveva perso Mancini per un acciacco muscolare, ha dovuto cambiare al volo formazione e modulo, ha giocato - come s'è detto - una buona partita mettendo in seria difficoltà la Juve nel primo tempo grazie a una maggiore velocità e alla capacita dei suoi di far ragionare poco i bianconeri. Davanti Montella ha avuto due o tre palle importanti, ma non è riuscito a tirare in maniera pericolosa. Lo stesso Taddei al 14' ha costretto Abbiati a una parata bassa sulla destra.
Insomma si è avuta la sensazione che i bianconeri - con Zambrotta a destra e Chiellini a sinistra - abbiano sofferto la pressione dei giallorossi: anche De Rossi, oltre a Montella, si è reso pericoloso. Abbiati al 32' ha dovuto uscire coraggiosamente sull'aereoplanino romanista. L'innesto di Dacourt all'ultimo momento ha costretto Spalletti a un 4-4-1-1 che ha permesso nel primo tempo alla Roma di padroneggiare il gioco a centrocampo. La Juventus ha tenuto isolati, là davanti, Trezeguet e Ibrahimovic e lo stesso Nedved si è visto poco, ma al momento opportuno: cioè al 47', in pieno recupero, quando su un'imperioso assalto di Zambrotta - assai incisivo sul fianco destro - la palla è finita a Camoranesi che ha operato un traversone su cui si è avventato il giocatore ceko che di testa ha sovrastato Panucci (nella circostanza apparso addormentato) insaccando di testa. Insomma, dopo aver costruito castelli di sabbia, la Roma se li è visti abbattere dall'unica giocata veramente pericolosa della Juve. E anche di ciò è fatto il gioco del pallone: la Juve infatti nel primo tempo non è apparsa molto in palla in mezzo al campo, dove Vieira non attraversa un gran momento. Francesco Totti, Roma
La partita, intensa ma non cattiva nella prima parte, si è infiammata nella ripresa. Il rigenerato Nedved ha costretto al 5' Doni a una deviazione in angolo. La Juve è apparsa più tonica, sulle ali del vantaggio.
Papà Totti, che nel primo tempo si era visto poco, si è dato da fare ma senza molti risultati. Un pericoloso stop di petto di Cannavaro al 9' ha costretto Abbiati a un risicato intervento a terra. Ma l'implacabile Juventus ha colpito ancora all'11': Ibrahimovic ha ricevuto a metà campo, di tacco ha messo la palla oltre Kuffour, ha lasciato il difensore surplace, è entrato in area e di destro ha bruciato Doni. Ma non è finita perchè si sono aperte le cateratte bianconere: due minuti dopo, Zambrotta da destra ha messo una palla alta che Trezeguet di testa, in grande elevazione, ha messo dentro. Roma stecchiata, annichilita. Altri tre minuti e arriva il 4-0: Nedved a Ibra a sinistra, rasoterra al centro e Trezeguet tocca dentro. Incredibile bambola. La partita sembra finita, ma le emozioni non sono finite. Al 17' va via centralmente Montella, Thuram lo tocca ed è rigore: francese espulso e gol di potenza di Totti dal dischetto. Capello fa uscire Trezeguet e inserisce Kovac. Totti sfiora il palo in diagonale da sinistra, la Juve stringe i denti, la Roma ha il morale sotto i tacchi, la contestazione contro il club giallorosso monta, non c'è più partita. Entra pure Del Piero per gustarsi un pezzo di partita e festeggiare una vittoria davvero eclatante. E la Juve va.
Franco Zuccalà

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