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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:58

Juve e Milan, trappole in trasferta a Roma e Firenze

Il duello a distanza fra la capolista e la più immediata inseguitrice offre spunti ragguardevoli nel 12° turno della serie A. Ci saranno anche altre gare interessanti, tra cui Inter-Parma e Samp-Lazio. Arbitri: Paparesta per Roma-Juve, Palanca per Lecce-Siena, Giannoccaro per Treviso-Palermo
MILANO - Se il calcio azzurro ride, quello internazionale - che si è allargato a dismisura - dopo Turchia-Svizzera potrebbe pagare per i malumori del mondo. Troppa politica, troppi conflitti etnici, troppi mercanti nel tempio. Guardando in casa nostra, molti temono che Roma-Juventus possa valicare i limiti. Certi antichi rancori fra Totti e Capello, certe battutacce, certe contestazioni in vista per Rosella Sensi, costituiscono altrettante polpette avvelenate che speriamo nessuno mangi, ma intanto son là, a disposizione di chi vuol approfittarne, servite sui vassoi mediatici. Eppure potrebbe essere un turno bellissimo di calcio giocato, senza l'arsenico delle cattiverie della vigilia: il duello a distanza fra la Juve (all'Olimpico) e il Milan (a Firenze) offre spunti (anche tecnici) ragguardevoli.
Avevamo lasciato i bianconeri in recupero (dopo San Siro) con la vittorie su Bayern e Livorno e i rossoneri reduci dalla goleada all'Udinese dopo il passo falso di Eindhoven. Ritroviamo la Juve con la brutta gatta di Roma da pelare (e l'affare Sagnol in pentola: Zebina è ormai perduto?) e il Milan con la non facile trasferta di Firenze da affrontare prima della «gita» di Istanbul in Champions: che ricordi e che caldo farà nel dopo-Svizzera! Incroci pericolosi, specie nell'anticipo dell'Olimpico. La Roma prima della sosta era in crescita: tre vittorie di seguito, ma l'assenza di Chivu, lo stucchevole caso Cassano e la voglia di contestare tutto e tutti dei tifosi giallorossi non gioveranno a Spalletti contro una Juve messa sotto solo dal Milan. Più che i piedi, all'Olimpico decideranno le teste dei protagonisti: per l'arbitro Paparesta non sarà facile governare con la sola esperienza uno scontro di modi di pensare, di agire.
E se l'altro anticipo fra Udinese e Messina metterà a confronto squadre in difficoltà (friulani privi di vittorie da quattro gare e reduci dall'1-5 di San Siro; siciliani in fondo alla classifica e senza Zampagna) la domenica fiorentina sarà eccezionale. Attacchi formidabili (26 gol il Milan, 24 i viola: Toni capocannoniere con 13, Gilardino 7 reti). La Fiorentina è tre punti sotto e sogna il secondo posto. Il rendimento delle difese (12 gol presi dalla Fiorentina e 9 dal Milan) dice che quella rossonera è una squadra più equilibrata. Ma le faticacce dei molti nazionali, fanno pensare a una Fiorentina più fresca. Inoltre Ancelotti ha più scelte. I viola sono la sorpresa del campionato, vincono da quattro settimane, i rossoneri da otto. Scontro di titani.
La lotta fra Inter e Chievo (sissignori) e il confronto ad alto livello fra le toscane Livorno ed Empoli sono altrettanti piatti prelibati. La squadra di Mancini dovrà ritrovare se stessa contro il disastrato Parma dell'anguillesco Sanz (e i soldi?): due punti in tre partite hanno fatto precipitare i nerazzurri a -10 dalla vetta. In attesa dei gol di Adriano e Martins (l'attacco delle meraviglie è il quinto del campionato), Moratti si è consolato dicendo che l'Inter non ha vinto molto, ma almeno non ha avuto a che fare col doping. Colpo basso che però non fa classifica. Il Chievo del bravo Pillon è infatti a un sol punto e contro l'Ascoli (senza parecchi titolari) potrebbe fare un altro passo avanti. Come si vede, non manca carne al fuoco.
La Sampdoria, dopo la vittoria di Palermo che l'ha rianimata, potrà riemergere definitivamente contro una Lazio (priva di Peruzzi, Liverani, Firmani ecc.) che fuori casa ha conquistato la bellezza di due punti (compreso quello del derby «esterno") su 16 e non vede vittoria da quattro turni. Diana è tornato ben carico dalla nazionale, Novellino è ottimista.
Se bastasse però l'ottimismo, come finirebbe Treviso-Palermo? I veneti han cambiato panchina passando dalle mani di Ezio Rossi a quelle di Cavasin. I rosanero ritroveranno il portiere titolare Guardalben ma Santana è ko o quasi. Zamparini ha detto che ricomprerebbe Toni, noi più semplicemente non lo avremmo venduto.
Lecce-Siena e Reggina-Cagliari coinvolgono squadre che hanno molti problemi. I senesi in classifica stanno bene, ma saranno privi di importanti pedine come Tudor, Locatelli, Legrottaglie, Falsini ecc. e la difesa di De Canio non è imperforabile. Il Lecce è ultimo nonché reduce da cinque sconfitte: un altro k.o. potrebbe relegarlo ineluttabilmente sul fondo. Il Cagliari (ora nelle mani di Sonetti, arrivato dopo Tesser, Arrigoni e Ballardini) spera di recuperare terreno in casa della decimata Reggina. E questo sì, che sarà uno spareggio. Insomma, una ripresa di campionato scoppiettante. Ma speriamo non troppo, per carità. Diffidiamo dei botti.

Queste le terne arbitrali delle partite valide per la 12ª giornata di andata del campionato italiano di calcio di serie A, in programma domenica con inizio
alle ore 15

Chievo-Ascoli: Bergonzi di Genova (Contini-Tonolini/quarto uomo Marelli)
Fiorentina-Milan: Rodomonti di Roma (Copelli-Di Mauro/Saccani)
Inter-Parma (ore 20.30): Rocchi di Firenze (Alvino-Carretta/Pantana)
Lecce-Siena: Palanca di Roma (Fornasin-Giachero/Ciampi)
Livorno-Empoli: Rosetti di Torino (Consolo-Pugiotto/Mazzoleni
M.)
Reggina-Cagliari: De Marco di Chiavari (Romagnoli-Carrer/Farina S.)
Roma-Juventus (sabato, ore 20.30): Paparesta di Bari (Ambrosino-Ayroldi S./Tombolini)
Sampdoria-Lazio: Racalbuto di Gallarate (Farina M.-Lion/Tagliavento)
Treviso-Palermo: Giannoccaro di Lecce (Baglioni-Pascariello/Dondarini)
Udinese-Messina (sabato, ore 18): De Santis M. di Roma (Stagnoli-Ballabio/Gava).

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