Cerca

Vinci, magico 2012  doppista super  e 15 del singolo

di ANGELO LORETO
TARANTO - Il 2011 era stato un grande anno in singolare, con due record per il tennis azzurro (prima italiana a vincere un torneo sull’erba, prima a centrare tre appuntamenti in una stagione). Ma il 2012 ha qualcosa di eccezionale. Non solo per la 15ma posizione del ranking mondiale, suo nuovo record (chiude l’anno al gradino 16), cui contribuisce anche il torneo di Dallas vinto ad agosto. Ma soprattutto per quello che ha fatto nel doppio, in coppia con Sara Errani (nella foto, la coppia azzurra): due Slam vinti in tre finali, otto tornei in totale conquistati, imbattute sulla terra e vetta della classifica mondiale di doppio raggiunta
Vinci, magico 2012  doppista super  e 15 del singolo
di ANGELO LORETO

TARANTO - Il 2011 era stato un grande anno in singolare, con due record per il tennis azzurro (prima italiana a vincere un torneo sull’erba, prima a centrare tre appuntamenti in una stagione).

Ma il 2012 ha qualcosa di eccezionale. Non solo per la 15ma posizione del ranking mondiale, suo nuovo record (chiude l’anno al gradino 16), cui contribuisce anche il torneo di Dallas vinto ad agosto. Ma soprattutto per quello che ha fatto nel doppio, in coppia con Sara Errani: due Slam vinti in tre finali, otto tornei in totale conquistati, imbattute sulla terra e vetta della classifica mondiale di doppio raggiunta.

L’annata che si è chiusa con la semifinale al Master B di Sofia del week end scorso (resta da disputare solo un match-esibizione di doppio l’1 dicembre a Milano) è per Roberta Vinci la sua più grande stagione, la 14ma da quando è professionista. Una maturità raggiunta a 29 anni per questa tennista nata a Taranto il 18 febbraio 1983, 163 centimetri di tennis tecnico e fastidioso in un circo mondiale dominato da giocatrici alte e potenti.

A GENNAIO È GIA' STORIA - L’annata straordinaria di Roberta Vinci vive il suo primo appuntamento già nel primo importante torneo dell’anno, gli Australian Open, la prima prova dello Slam. Sara e Roberta, le «cichis» come loro stesse si sono soprannominate, raggiungono la finale di doppio. Mai nessuna coppa femminile interamente azzurra c’era riuscita: l’unico precedente è in campo maschile, datato 1959 con Pietrangeli-Sirola a Parigi. Le due azzurre vengono però sconfitte in tre set, dopo aver vinto il primo, dalle russe Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva. Finisce 5-7, 6-4, 6-3. Il sogno sfuma ma è quanto basta per capire che in doppio sono ormai tra le più forti del mondo. 

IMBATTIBILI SULLA TERRA - I trionfi iniziano ad arrivare a febbraio, quando in America Latina inizia la stagione sul rosso. Il primo è Monterrey, segue Acapulco, poi si torna in Europa con Barcellona: tre tornei vinti senza cedere neanche un set. In mezzo, la finale di Miami persa ancora contro due russe, Maria Kirilenko e Nadia Petrova, tra le principali avversarie in stagione. Si prosegue con i tornei più ricchi, Madrid e Roma, vinti anche loro a mani basse. Fino a maggio, gli Open di Francia di Parigi: al Roland Garros sono di fatto loro le favorite, nonostante siano teste di serie numero 4. In finale ritrovano Kirilenko e Petrova: vincono in tre set in rimonta, perdendo il primo 6-4 e poi vincendo 6-4 6-2. Scrivono il loro nome nella storia del tennis femminile italiano. 

DELUSIONE OLIMPICA - Viene dai cinque cerchi l’unica zona d’ombra di una stagione stellare. Con prerogative così, l’Italia dello sport si attende da loro quella medaglia olimpica che manca al tennis dal 1924 (ed è ancora l’unica), quando Uberto De Morpurgo vinse il bronzo a Parigi. A giugno Vinci ed Errani avevano vinto sull’erba di s-Hertogenbosch ed erano state eliminate ai quarti di Wimbledon dalle forti ceche Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka. Si ferma ai quarti anche il “bis” di Wimbledon: nel torneo olimpico le azzurre si trovano davanti le sorelle Williams che si impongono con un netto 6-1 6-1 che le porterà a vincere l’oro. 

LA RIVINCITA PIU' BELLA - Wimbledon, il sogno di tutti, è sfumato. Ma, dopo aver vinto tornei su terra e erba, Sara e Roberta decidono di «accontentarsi» con l’ottavo torneo stagionale, questa volta su cemento. E che torneo. Gli US Open di New York sono il quarto e ultimo Slam dell’anno. In singolare Roberta fissa un nuovo record in carriera: raggiunge i quarti del singolare battendo agli ottavi la numero 2 del mondo Agneszka Radwanska ma poi perde il più surreale derby che ci sia, quello contro Sara Errani (6-2 6-4). 

Le «sorelle d’Italia» sono però avversarie per un giorno solo, perché in doppio continuano ad essere una macchina di successi. Perdono un solo set in tutto il torneo, al terzo turno. In finale ritrovano Hlavackova e Hradecka, le mettono ko 6-4 6-2. E’ storia, scritta per la seconda volta.

REGINA DELLA CLASSIFICA - La cavalcata lunga un anno fatta di vittorie su vittorie, chiusa con la sconfitta della semifinale al Master di Istanbul contro Petrova e Kirilenko, è valsa a Roberta il primo posto nella classifica di doppio, scalzando proprio la Errani (stessi punti) grazie al maggior numero di tornei giocati. Roberta Vinci ripartirà da qui a gennaio 2013, per una nuova avventura tutta da scoprire.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400