Cerca

Il riscatto di Foggia nel nome del nuoto

FOGGIA - Ai tempi della crisi accade anche che nello sport mutino le gerarchie. E che alla depressione vissuta da discipline più popolari risponda l’ascesa, in termini di successi, di sport con meno seguito e tradizione. Esclusa dal calcio professionistico, fuori dai campionati nazionali di pallavolo e pallacanestro, Foggia si sta scoprendo vincente, ad esempio, oltre che nella consolidata realtà della scherma, nel calcio a 5 e nel nuoto, disciplina, quest’ultima, in cui è salita alla ribalta la Pentotary. L’associazione presieduta da Gianfranco Ciavarella è regina in Italia nel nuoto pinnato e tra le prime società pugliesi di nuoto
Il riscatto di Foggia nel nome del nuoto
FOGGIA - Ai tempi della crisi accade anche che nello sport mutino le gerarchie. E che alla depressione vissuta da discipline più popolari risponda l’ascesa, in termini di successi, di sport con meno seguito e tradizione.

Esclusa dal calcio professionistico, fuori dai campionati nazionali di pallavolo e pallacanestro, Foggia si sta scoprendo vincente, ad esempio, oltre che nella consolidata realtà della scherma, nel calcio a 5 e nel nuoto, disciplina, quest’ultima, in cui è salita alla ribalta la Pentotary. L’associazione presieduta da Gianfranco Ciavarella è regina in Italia nel nuoto pinnato e tra le prime società pugliesi di nuoto.

Un sodalizio che nell’ultimo biennio ha ottenuto grandi soddisfazioni, festeggiando vittorie e record sia in competizioni regionali, che nazionali ed internazionali. Culla delle attività del team foggiano è la piscina “Saverio Roberto”, che la Pentotary ha avuto in concessione nel 2000 dal Comune. Un impianto dotato di una vasca di 25 metri, divisa in 8 corsie.

«La nostra società - racconta il ds e responsabile delle attività acquatiche della Pentotary, Mario Ciavarella - opera nel nuoto dal 1984. Dodici anni fa, ottenuta la possibilità di gestire la piscina, abbiamo avviato quello che ci piace definire un progetto d’eccellenza, di cui negli ultimi anni stiamo raccogliendo i frutti. Il nostro settore agonistico può contare su oltre cento atleti, divisi per fasce d’età. Si va dal gruppo propaganda, ossia di avviamento al nuoto, alle categorie esordienti, ragazzi, cadetti, juniores e seniores. Infine i master. Tutto questo è possibile grazie all’apporto di tecnici qualificati come Leo Silio, Luca Losacco, Roberto Chinni e Roberto Tonti».

La Pentotary detiene da due anni il titolo italiano di nuoto pinnato. Nell’edizione dell’anno scorso dei campionati invernali assoluti, ad Avellino, pioggia di medaglie (30) e di record (11).

Punte di diamante della squadra foggiana di nuoto pinnato Lucia Scopece e Roberto Famiglietti (ora tesserato per la lombarda Dds), entrambi classe ’95, che a luglio scorso, ai Mondiali giovanili di Graz (Austria) hanno conquistato rispettivamente un argento ed un bronzo. Ma la Pentotary sa compiere exploit anche nelle specialità tradizionali del nuoto.

L’ultimo lo ha firmato ad agosto, a Roma, ai campionati italiani estivi in vasca lunga. Manifestazione in cui è brillata la stella di Maria De Leo, classe ’94. L’atleta lucerina, tra le migliori interpreti del dorso italiano, ha vinto l’oro nei 50 e l’argento nei 100 e 200. Nella Capitale, sul podio anche Lucia Scopece, argento nella gara che predilige, i 50 rana.

«Potremmo limitarci a gestire la piscina - continua Ciavarella - invece curiamo con impegno anche il settore agonistico, perché amiamo lo sport. Le difficoltà non mancano ma la passione per il nuoto ci aiuta a superarle. Non abbiamo sponsor e quindi dobbiamo fare leva solo sulle quote associative».

Raffaele Fiorella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400