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La Juve aspetta il Livorno. Milan, mina Udinese

Gare interne per bianconeri e rossoneri (ora distanziati di due lunghezze) nella undicesima giornata della serie A. L'Ascoli riceverà la Fiorentina sul neutro di Rimini. L'Inter rischia sul campo della Lazio. Stabilite le terne arbitrali: Parma-Lecce a Tagliavento
MILANO - Ai tempi di «Uccio» Valcareggi, che verrà ricordato sui campi, il calcio era un'altra cosa, «umano» e ricco di sentimenti. Oggi, dopo aver venduto e svenduto il «pallone», i calciomercanti vogliono abbassare il prezzo dei biglietti perché il pubblico (in fuga) è la cornice naturale delle partite. I grandi club si dividono la torta non solo a tavola: oggi a me, domani a te. Intanto, altre accuse di corruzione, processi, brutte partite. Si accusano persino i palloni supertecnologici per le papere dei portieri. Chi li ha voluti in cambio dei soldi? E le Coppe hanno confermato che questo è un momento difficile: chi può dire di aver giocato bene in campo internazionale?
La corsa allo scudetto è stata ravvivata dalla vittoria del Milan sulla Juve. A giudicare dai cambiamenti che si profilano (Giannichedda e Mutu per Vieira e Camoranesi), Capello non deve essere molto contento: oh, sì, Trezeguet ha vinto quasi da solo contro il Bayern, ma Ibrahimovic si è beccato una grossa multa per essersi fatto stupidamente cacciare fuori: il cervello dove lo ha lasciato? E ben 14 bianconeri (compreso Nedved!) potrebbero essere cooptati dalle varie Nazionali. Intanto ci sarà da battere il Livorno, che non è il Milan, ma ha una buona difesa; un certo Lucarelli in attacco ha fatto un gol in meno del magno Trezeguet. Il Livorno non vince a Torino dall'11 gennaio 1942: 3-2.
Sulle piste della Juve, il Milan che -affranto dagli esiti di Champions- affronterà un'Udinese che ha deciso di cambiar modulo: si parla di tre attaccanti (così Cosmi non verrà più sbeffeggiato da Di Michele e Di Natale) e di difesa a quattro. Ancelotti invece pare intenzionato a rilanciare il duo Inzaghi-Shevchenko, con tanti saluti (per ora) a Gilardino e Vieri. I rossoneri (in campionato) sono galvanizzati dal successo sulla Juve, ma l'Udinese è una mina vagante.
Il sabato del villaggio calcistico ci offrirà partite importanti per i destini di squadre in bilico: si comincerà con Empoli-Reggina. Mazzarri è in polemica con chi lo critica: la classifica non è brillante, ma non è nemmeno disperata. Si sente forse in pericolo. Certo, ha dovuto far fronte a tante defezioni. A Empoli, dove Tavano fa faville, non sarà facile. Poi, Lazio-Inter: i biancocelesti in casa hanno fatto 13 punti su 15, mentre i nerazzurri hanno talvolta zoppicato in trasferta: la crisi di Adriano, la squalifica di Veron e i gesti di insofferenza di Recoba per le scelte di Mancini non hanno creato un bell'ambiente. Dalla partita dell'Olimpico verranno tratte delle conclusioni: a -8 dalla vetta fa molto freddo in casa
Inter.
La trasferta di Rimini, dove l'Ascoli ospiterà la Fiorentina a porte chiuse, solo teoricamente sarà facile per i viola che contro il Cagliari hanno accusato qualche problemino a centrocampo dove stavolta mancherà Donadel, squalificato come Parola. La Fiorentina non vince sul campo dell'Ascoli dal 9 novembre 1986: 1-0, segnò Oriali e in bianconero c'era Brady! Si, Toni è una furia (12 gol in 10 partite), la Fiorentina ha segnato il doppio dei gol bianconeri (22-11), però i marchigiani hanno reso la vita difficile a Milan, Sampdoria, Udinese e pure alla Juve (pur perdendo a Torino).
Sarà interessante vedere inoltre come la Sampdoria, che giocherà in posticipo a Palermo, reagirà (senza Diana) dopo una serie di risultati non certo brillanti: la squadra di Novellino ha fatto due punti in quattro partite, incassando ben nove gol, più di due a gara. Il Palermo recupererà Corini e Terlizzi e da quando in porta c'è Andujar la sua difesa non ha preso un gol. I rosanero vengono tuttavia da due 0-0 (Udinese e Lokomotiv Mosca): torneranno a segnare?
La movimentata Roma (liti in allenamento, caso Cassano, Totti sempre in attesa dell'erede) è sempre fonte di discussioni, ma la squadra è in ripresa. Sul campo di un Messina che si è un po' risollevato a Lecce, ma che sarà privo di Zampagna, Iliev e Zanchi, non sarà facile per i capitolini. Per una strana coincidenza il Chievo ha fatto in trasferta 8 punti, come in casa. Il Siena (Chiesa 8 gol) invece sul proprio campo ne ha totalizzato 6 su 14; la sua difesa, priva di Tudor, è fra le peggiori (19 gol presi), ma a Treviso è rimasta imbattuta. Bella partita.
Infine, spareggi fra le ultime quattro: il Cagliari non vince da 20 turni e dovrà rinunciare a Conti e Canini contro un Treviso che oscilla fra alti e bassi. Il Parma, in bilico fra l'arrivo degli spagnoli e il destino di Beretta, affronterà senza molti titolari quel Lecce che ha fatto 11 punti in meno dell'anno scorso, quando c'era Zeman. Qualcuno si è chiesto: possibile che fra venti panchine non ce ne sia una per lui? Ci sono le liste di proscrizione anche nel calcio? Temiamo proprio di sì.

Queste le terne arbitrali designate per le partite dell'undicesima giornata del campionato di calcio di serie A in programma domenica prossima alle 15

Ascoli-Fiorentina: Dattilo di Locri (Milardi-Giordano/quarto uomo Banti);
Cagliari-Treviso: Morganti di Ascoli Piceno (Maggiani-Ghiandai/Stefanini);
Empoli-Reggina (domani ore 18): Romeo di Verona (Ivaldi-Di Liberatore/Marelli);
Juventus-Livorno: Brighi di Cesena (Biasutto-Lanciano/Rocchi);
Lazio-Inter (domani ore 20,30): Messina di Bergamo (Calcagno-Contini/Girardi);
Messina-Roma: Dondarini di Finale Emilia (Carretta-Titomanlio/Squillace);
Milan-Udinese: Pieri di Lucca (Griselli-Lanciani/Mazzoleni);
Palermo-Sampdoria (ore 20,30): Trefoloni di Siena (Strocchia-De Santis/Herberg);
Parma-Lecce: Tagliavento di Terni (Cuttica-Nicoletti/Ayroldi);
Siena-Chievo: Tombolini di Ancona (Stefani-Faverani/Farina).

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