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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:04

Bari respira: pagati stipendi e contributi

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Non c’è spazio per trionfalismi. Ma un bel sospiro di sollievo... questo sì. Ieri scadeva il termine per il pagamento degli stipendi e dei contributi Inps relativi a luglio e agosto. E il Bari è riuscito a mettersi in regola nonostante uno stato di crisi che non accenna a dare tregua alle finanze del club di proprietà della famiglia Matarrese. Una bella boccata d’ossigeno perché, in questo momento, di tutto ci sarebbe bisogno tranne che dell’ennesima penalizzazione. Il Bari è in salute, Torrente ha creato una forte empatia tra squadra e tifosi e la sensazione che si sia di fronte a un gruppo di qualità cresce con il passare delle giornate
Bari respira: pagati stipendi e contributi
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI  - Non c’è spazio per trionfalismi. Ma un bel sospiro di sollievo... questo sì. Ieri scadeva il termine per il pagamento degli stipendi e dei contributi Inps relativi a luglio e agosto. E il Bari è riuscito a mettersi in regola nonostante uno stato di crisi che non accenna a dare tregua alle finanze del club di proprietà della famiglia Matarrese.

Una bella boccata d’ossigeno perché, in questo momento, di tutto ci sarebbe bisogno tranne che dell’ennesima penalizzazione. Il Bari è in salute, Torrente ha creato una forte empatia tra squadra e tifosi e la sensazione che si sia di fronte a un gruppo di qualità cresce con il passare delle giornate.

A dare l’annuncio del pagamento degli stipendi è il direttore generale del club, Claudio Garzelli. «Ce l’abbiamo fatta - dice abbozzando un sorriso - e non importa se anche stavolta abbiamo dovuto attendere l’ultimo giorno utile. Non è stata un’operazione facile, abbiamo lavorato per tanti giorni e alla fine c’è soddisfazione per essere riusciti a rispettare le scadenze».

Garzelli, poi, cambia subito tono. Archiviata la formalità dell’annuncio ufficiale, il diggì sceglie di parlare chiaro alla città: «La realtà dice che per la seconda volta in pochi giorni la proprietà è intervenuta in maniera importante per consentire alla società di non subire ulteriori penalizzazioni e di andare avanti con le proprie gambe. Questo nonostante sia noto a tutti che il club attraversa un momento molto delicato. Mi sembra evidente che da parte della famiglia Matarrese ci sia una grande forma di rispetto. Per noi che tutti i giorni lavoriamo dentro la società e per la nostra tifoseria. Ecco, mi piacerebbe che questo rispetto sia contraccambiato. E lo dico senza alcuna vena polemica. Non pretendo che i Matarrese siano amati o osannati. Ma il rispetto, sì. Non è bello, ogni settimana, ascoltare cori offensivi verso la famiglia. La stessa che, a pochi giorni da quei cori, è ancora scesa in campo per garantire futuro alla squadra e alla società».

«I Matarrese hanno, d’altronde, più volte dichiarato di essere disposti a farsi da parte - conclude Garzelli - motivo per cui credo che sia interesse di tutti stringersi attorno a una squadra che, tra l’altro, lo merita per tutto quanto di buono ha fatto in questa prima parte di stagione».

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