Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:28

Calcio/Serie A - Lecce ko in 2 minuti

Con due gol - al 36° ed al 38° del 2° tempo - il Messina rimanda a casa i salentini con le mani vuote • Tutti i risultati della 10ª giornata • La classifica • I cannonieri
LECCE-MESSINA 0-2 (0-0)
• LECCE (4-2-3-1): Sicignano 5.5, Angelo 5.5 (6' st Rullo 5.5), Pecorari 6, Stovini 6, Diamoutene 5.5, Ledesma 6, Del Vecchio 6, Cozzolino 6, Valdes 5.5 (14' st Eremenko 5), Pinardi 5.5 (22' st Konan), Vucinic 5.5. (99 Benussi, 26 Polenghi, 23 Marianini, 9 Pellè). All.: Baldini 5.
• MESSINA (4-4-2): Storari 6.5, Cristante 6, Rezaeri 6, Zanchi 6.5, Aronica 6, Giampà 6.5 (46' st Rafael), Coppola 6.5, Donati 6, Sculli 6.5 (Zoro 44' st), Di Napoli 6 (21' st D'Agostino7), Muslimovic 6.5. (98 Caglioni, 25 Fusco, 8 Ololunleke, 31 Namede) All.: Mutti 7.
• Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.5
• Reti: nel st, 36' e 38' D'Agostino
• Angoli: 5-3 per il Lecce
• Recupero: 2' e 3'
• Ammoniti: Pinardi, Zanchi, Coppola, Rullo e Tristante per gioco scorretto, D'Agostino per comportamento antiregolamentare.
• Spettatori: 3180 paganti oltre a 8603 abbonati, per un incasso totale di 110.280 euro.

** I GOL:
• 36' st - Partono in contropiede, in tandem, Muslimovic e D'Agostino che bruciano sul tempo la difesa leccese: D'Agostino insacca alla sinistra di Sicignano.
• 38' st - Avanza palla al piede D'Agostino e da 20 metri scaraventa il pallone in rete. Calcio - Messina Lecce

LECCE - Il Messina coglie a Lecce un inaspettato successo nelle battute finali con il Lecce, scagliatosi scriteriatamente all'attacco, cercava i tre punti col risultato di aprire le maglie della sua difesa. È stato D'Agostino, subentrato a Di Napoli, a stendere il Lecce nel giro di 2' con due gol capolavoro. Ma è stata la perfetta organizzazione tattica del Messina a preparare un'affermazione costruita per tutta la gara con sagge azioni di copertura ed efficaci azioni di contropiede.
Il Lecce ha pagato le sue contraddizioni tattiche e l'incapacità di lottare a certi livelli muovendosi sempre con un ritmo blando. La squadra di casa si è presentata con una formazione inedita, nel tentativo di ribaltare la situazione di precarietà determinatasi dopo tre sconfitte consecutive. Baldini ha così sostituito lo squalificato Cassetti con Angelo e ha spostato a sinistra Diamoutene. Inedito anche il trio di centrocampo a sostegno dell'unica punta, Vucinic, col rientro di Valdes e l'utilizzazione del ventenne Cozzolino, alla sua prima utilizzazione in serie A dal primo minuto.
Il Messina però non si è fatto intimorire dalla voglia di vittoria del Lecce, anzi nel primo quarto d'ora ha tenuto in mano il pallino. La prima, clamorosa azione da gol, difatti l'hanno avuta gli ospiti al 6' quando Sicignano ha parato, senza trattenere, un tiro di Donati. Di Napoli è stato pronto a raccogliere il pallone, ma è incespicato malamente sciupando l'occasione. Esaurito il tentativo di sfruttare il fattore sorpresa, il Messina ha attuato una saggia azione di copertura, con qualche tentativo di colpire in contropiede. All'8' Storari è uscito di testa, alla disperata, su Vucinic, poi gli attaccanti del Lecce hanno fatto a gara nello sbagliare: al 17' una bella triangolazione Valdes-Vucinic ' Cozzolino, ha smarcato Valdes che però ha tirato malamente consentendo la parata di Storaci. Al 28' Vucinic ha fornito un bel passaggio smarcante a Pinardi, che però ha esitato perdendo la palla sul fondo.
Al 34' Rezaei ha clamorosamente mancato la palla consentendo a Vucinic di disporre di una palla gol calciata però senza convinzione e parata da Storaci. Quindi, sul fronte opposto, una punizione di Di Napoli, neutralizzata dal portiere messinese.
Il ritmo si è vivacizzato nella ripresa. Al 2' è stato proprio il Messina con un lancio di Giampà per lo smarcato Muslimovic, che ha spedito il pallone fuori. Poi, al 5', il Lecce è stato salvato da Pecorari che in una mischia convulsa ha respinto sulla linea un tiro di Di Napoli.
Per cercare di vivacizzare la manovra dell'attacco, Baldini ha mandato in campo Konan ed Eremenko al posto di Valdes e Pinardi. Ma gli attacchi scriteriati del Lecce hanno aperto un varco invitante per il contropiede del Lecce che al 36 è passato in vantaggio con una D'Agostino il quale ha concluso un'azione in tandem con Muslimovic. Né un minuto dopo hanno avuto fortuna i leccesi, quando hanno colpito il palo con Cozzolino. Poi D'Agostino ha compiuto il suo capolavoro con un gran gol da 20 metri che ha spedito il pallone all'incrocio dei pali ed ha chiuso la partita.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione