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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 23:36

Vela, chance di lavoro la scuola va in mare

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - «Ho avuto dal mare quello che desideravo di avere». Il pensiero di Agostino Straulino, leggendario comandante della nave scuola Amerigo Vespucci con la quale nel 1965 attraversò il Ponte girevole manovrando a vela, deve essere per forza letto dagli studenti del Liceo «Aristosseno» impegnati nel progetto triennale di alternanza scuola-lavoro, attuato in sinergia con il Centro Velico Alto Jonio
Il tecnico Bonvino: «Taranto ha diversi talenti ma serve un salto di qualità»
Vela, chance di lavoro la scuola va in mare
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - «Ho avuto dal mare quello che desideravo di avere». Il pensiero di Agostino Straulino, leggendario comandante della nave scuola Amerigo Vespucci con la quale nel 1965 attraversò il Ponte girevole manovrando a vela, deve essere per forza letto dagli studenti del Liceo «Aristosseno» impegnati nel progetto triennale di alternanza scuola-lavoro, attuato in sinergia con il Centro Velico Alto Jonio. 

L’ex Circolo nautico di Taranto, dal 2011, con l’avvento del nuovo direttivo presieduto da Sandro Stasi, guarda alla divulgazione della cultura velistica, contribuendo a cementare le generazioni future. «Come? Attraverso la promozione dei corsi nel territorio e nella scuola - risponde Stasi -. Dal 2010 va avanti con successo l’inizia - tiva portata in sinergia col Ginnasio Statale Aristosseno ed i partner Assonautica provinciale, Comune di Taranto, Fondazione marittima onlus Michelagnoli e Confcooperative. Gli studenti si accostano alla vela, acquisendo nozioni di teoria e pratica, grazie ai nostri tecnici esperti, che insegnano l’attività di altura a bordo della Bavaria 44 Discovery One». L’acquisizione della materia extracurriculare di turismo sportivo e marinaresco, che può anche essere considerata u n’anticamera del lavoro, «genera entusiasmo nei nostri studenti» afferma il prof. Sergio Ricci, che col collega Massimo D’Elia coordina il progetto a livello scolastico, che terminerà nel 2013. 

Un’altra iniziativa legata al mondo della scuola, il Centro velico Alto Jonio l’ha attuata con il XVI Circolo Europa, «istruendo sessanta alunni - sottolinea Erika Favia, direttore sportivo del Cvaj - sull’attività velica in generale in una giornata speciale, nella quale abbiamo unito sport e turismo, attraverso un giro nel golfo di Taranto, lambendo i ponti Girevole e Sant’Egidio». La darsena che bacia Mar Grande, dove sono ormeggiate una sessantina di barche, più le derive per i giovani velisti, rappresenta l’orgoglio dell’Alto Jonio, che adesso può contare su oltre 160 soci, che fanno riferimento al direttivo che, oltre a Stasi e Favia, è completato dalla segretaria Luciana Franco e dal tesoriere Marco Favia, che evidenziano «la preziosa attività ludico-sportiva che si tiene nell’as - sociazione, che va dal semplice torneo di carte ai corsi di ginnastica posturale». 

Il circolo è una famiglia che sente l’adrenalina velistica. Il lavoro guarda alla crescita pre agonistica ed agonistica degli allievi che frequentano i corsi. Di elevato rango lo staff tecnico, costituito da Carlo D’Errico, Giovanni Squitieri e Francesco Bonvino. La loro esperienza pulsa sulle derive monoposto, dove ragazzi e ragazze si approcciano alla disciplina e ci crescono. Il monoscafo Optmist ed il natante Laser sono le imbarcazioni dove allenare la mente ed il fiuto per il mare ed il vento. «La nostra offerta - spiega Stasi - si allarga anche alle imbarcazioni di altura». Il presidente del circolo ha messo in cantiere l’attività organizzativa, che a maggio vedrà il Centro Velico Alto Jonio, assieme allo Sporting Club Marina di Pulsano, ospitare la tappa finale del Trofeo nazionale dei Tre Mari. 

«L’evento - sottolinea Stasi - avrà il suo fascino perché si terrà sul litorale costiero, dunque sulla sabbia e raccoglierà in una giornata un centinaio di atleti, che scopriranno le nostre bellezze naturali». Non solo vela, ma turismo. Il futuro scorre sul mare.

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