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La Puglia si candida per le Universiadi del 2011

La Regione chiama i soggetti istituzionali, universitari e sportivi. Decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito, entro giugno 2006, di predisporre una proposta da affidare al Coni regionale che la presenterà al Coni nazionale, per la candidatura ad ospitare la XXVIª edizione
BARI - La Puglia si candida ad ospitare le Universiadi del 2011 e per raggiungere questa meta la Regione chiama in campo tutti i soggetti istituzionali, universitari e sportivi, «per fare sistema e organizzare un grande gioco di squadra». La sfida è cominciata oggi con un incontro che si è tenuto alla Regione, convocato dall' assessore regionale allo sport, Guglielmo Minervini (Margherita), coadiuvato dall' assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio (Udeur). Intorno al tavolo, rappresentanti del Coni Puglia, del Cus, delle Università di Bari, Foggia e Lecce, del Politecnico di Bari, delle Province di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia e del Comune di Bari.
E' stato deciso di costituire un gruppo di lavoro che avrà il compito, entro il mese di giugno 2006, di predisporre una proposta di lavoro per la candidatura ad ospitare la XXVI Universiade estiva. La proposta sarà affidata nelle mani del Coni regionale che la presenterà al Coni nazionale.
Il gruppo di lavoro ha l'ambizione di far tornare in Italia l'Universiade estiva - la manifestazione organizzata dalla federazione Sport Universitario che dal 1959 esibisce il meglio dello sport studentesco - dopo l'edizione siciliana del 1997 e dopo i grandi eventi sportivi ospitati in Puglia: Mondiale di Calcio Italia '90, finale di Coppa dei Campioni di calcio del '91, Giochi del Mediterraneo del 1997 e Meridian Cup Under 17 di calcio del 2001.
«La marcia in più che la Puglia ha - ha detto Minervini - è stabilita dai numerosi impianti sportivi già esistenti, per i quali occorrerà uno sforzo per l' adeguamento e la manutenzione straordinaria piuttosto che per la realizzazione, dal fatto che esiste un buon tessuto sportivo e dal fatto che la Puglia ha buone competenze organizzative». «Dal punto di vista turistico, tutti gli studi in materia - ha aggiunto Ostillio - dimostrano che c'è un sensibile incremento che rimane permanente nel tempo da parte di flussi turistici dopo gli eventi. Ovviamente la capacità della Puglia deve essere quella di cogliere questa opportunità, di non mostrare crepe, di non mostrare criticità soprattutto nel settore dell' offerta ricettiva. Sarebbe un boomerang però se non fossimo veramente preparati. Quindi occorre partire per tempo per arrivare alla meta nel miglior modo possibile».
Alla manifestazione saranno 170 i Paesi interessati alla manifestazione e circa 5000-6000 gli atleti che vi parteciperanno. Ai dieci sport obbligatori (atletica, calcio, ginnastica, nuoto, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, scherma, tennis e tuffi) la Puglia (gli organizzatori possono stabilire tre sport supplementari) pensa di proporre anche vela, canottaggio e, forse, anche beach-volley. E, secondo un primo studio fatto dal Coni regionale e dal Comune di Bari, la consistenza degli esercizi ricettivi in Puglia tra strutture alberghiere e villaggi (sono stati presi in considerazione le strutture con una capienza di almeno 100 unità) è di 60.212 posti.
Il piano che la Puglia prevede di proporre avrà una serie di obiettivi. Prevedranno interventi e coinvolgimenti di numerosi settori: sport, turismo, cultura, commercio e sistema produttivo, trasporti, Università, ambiente.

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