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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 00:56

Calcio - La Juve è un rullo: Lecce travolto

La squadra di Capello eguaglia il primato della stagione 1985-86 (Trapattoni in panchina, otto vittorie consecutive ad inizio di campionato). Vanno in gol Ibrahimovic, Mutu e Zalayeta. Salentini poco incisivi. Baldini: «Troppi tre gol di scarto»
LECCE-JUVENTUS 0-3 (0-1)

Lecce (4-2-3-1): Sicignano 6, Cassetti 5.5, Pecorari 6, Stovini 6, Abruzzese 6, Marianini 5.5 (30' st Valdes s.v.), Ledesma 5.5, Konan 5.5, Del Vecchio 5.5, Camorani 5.5 (36' pt Cozzolino 6), Vucinic 5.5 (99 Benussi, 3 Rullo, 6 Angelo, 10 Eremenko, 90 Pellè). All. Silvio Baldini 5.5.
Juventus (4-4-2): Abbiati 5.5 (35' st Chimenti), Chiellini 5.5, Kovac 6, F.Cannavaro 6.5, Zambrotta 6, Nedved 6.5, Emerson 6.5, Giannichedda 6, Mutu 6, Del Piero 6 (34' st Camoranesi s.v.), Ibrahimovic 6.5 (1' st Zalayeta 6.5). (7 Pessotto, 20 Blasi, 26 Gladstone, 17 Trezeguet). All. Fabio Capello 6.
Arbitro: Racalbuto 6.
Reti: nel pt 9' Ibrahimovic; nel st 36' Mutu, 49' Zalayeta.
Angoli: 9-5 per il Lecce Recupero: 2' e 4' Ammoniti: Cassetti per gioco falloso. Spettatori: 24.941, fra cui circa mille tifosi della Juventus, per un incasso di 586.089,37 euro.

** I gol **

- 9' pt: A centrocampo Emerson serve Ibrahimovic largo sulla destra, lo svedese si accentra leggermente e segna dal limite dell'area con un diagonale rasoterra
- 36' st: Mutu aggancia al limite dell'area, sinistro a volo che termina in rete con deviazione involontaria di Pecorari, probabilmente decisiva
- 49' st: Camoranesi sulla tre quarti serve Zalayeta libero in area, che di sinistro infila Sicignano.

LECCE - La Juventus eguaglia il primato della stagione 1985-86 (Trapattoni in panchina, otto vittorie consecutive ad inizio di campionato) e continua la sua marcia inarrestabile. Il Lecce di Baldini non mostra miglioramenti rispetto a quello targato Gregucci e questo deve preoccupare tutto l'ambiente salentino.
Nel pre-gara gli allenatori fanno saltare molte previsioni. Sulla sponda leccese Baldini dà fiducia a Pecorari (prima volta da titolare) e Marianini, rinunciando a Diamoutene (infortunato) e Valdes (scelta tecnica) che va in panchina mentre in avanti Vucinic è affiancato soprattutto da Konan.
Capello preferisce Chiellini dietro e in attacco mette tutti insieme Mutu (più arretrato), Del Piero e Ibrahimovic; in panca compare il brasiliano Gladstone e non c'è Balzaretti.
I primi minuti della Juve sono più autoritari e alla prima occasione i bianconeri passano. Palla rubata a centrocampo, Emerson serve Ibrahimovic, che stoppa, mentre Stovini gli lascia spazio: lo svedese così infila Sicignano con un diagonale a pelo d'erba e sblocca la Juve e se stesso, finora a secco. E' il 9' e per il Lecce la giornata si complica maledettamente.
La prima reazione dei giallorossi si materializza al 19' in un sinistro a volo di Konan su corner di Ledesma: la sfera finisce alta. Tre minuti dopo, scambio Vucinic-Konan che va via sulla destra: buono il cross per il montenegrino che però non riesce a concludere. Al 27' i giallorossi si mangiano un gol con Ledesma che, su cross di Cassetti smanacciato male da Abbiati, non coordina il sinistro e svirgola clamorosamente.
Baldini cerca di affondare un po' di più sulla sinistra e toglie Camorani, infortunato, inserendo Cozzolino. Al 38' è la Juve che sfiora il raddoppio: triangolazione nella tre quarti leccese con palla che finisce a Mutu il cui destro è respinto da Sicignano: Ibrahimovic, a porta vuota, manda alto. La prima frazione si chiude con una punizione di Del Piero dal limite respinta di pugno da Sicignano e la conferma di una Juve cinica. Ha sfruttato la prima palla-gol capitata sui piedi di Ibrahimovic, ne ha mancata un'altra mentre il Lecce cercava di darsi da fare ma costruiva solo un'occasione vera con Ledesma.
La ripresa si apre con i bianconeri che presentano Zalayeta al posto di Ibrahimovic e con due colpi di testa, prima di Zalayeta e poi di Del Piero: buona la preparazione, sbagliate le esecuzioni. Al 9' Zalayeta si mangia un gol fatto sparando addosso a Sicignano da due passi.
Il Lecce cerca di scuotersi ma si corre poco, senza palla, e le difficoltà di manovra dei salentini si notano. I salentini ci mettono un po' più di cuore ma la Juve non si scompone. Al 31' Abbiati si infortuna dopo uno scontro con Konan a cui aveva sbarrato la strada in un'uscita un po' goffa: entra l'ex leccese Chimenti. Cinque minuti dopo, la gara è praticamente chiusa. Mutu aggancia al limite dell'area e sferra un sinistro a volo che Pecorari devia involontariamente, spiazzando definitivamente Sicignano.
Nonostante sia sotto di due reti, il Lecce riesce a costruirsi un paio di occasioni da gol. Clamorosa quella fallita al 48' da Abruzzese che, di testa, a due metri dalla porta sguarnita, riesce a spedire alto, mentre poco prima Chimenti aveva salvato su tiro ravvicinato di Cozzolino.
All'ultimo minuto di recupero Zalayeta fa tris in contropiede su assist di Camoranesi. Finisce con la contestazione dei tifosi leccesi alla dirigenza Semeraro, dimissionaria, e con Baldini (un po' incomprensibile la scelta del primo tempo di tenere molto avanti Ledesma, sguarnendo il centrocampo) che si allontana a capo chino dal campo. Per il Lecce la stagione si profila davvero dura.
La Juve è apparsa la solita squadra molto concreta. E' andata subito in vantaggio, ha saputo gestirlo grazie anche ad un Lecce poco incisivo e ha chiuso il conto per non rischiare più nulla. Per Capello sembra davvero un'altra annata d'oro.

Si può essere tutto sommato soddisfatti anche quando si perde 3-0 in casa. Se non ci credete chiedete a Silvio Baldini, tecnico di un Lecce battuto nettamente, almeno sul piano del risultato, dalla Juve. «Stonano i tre gol di differenza - attacca subito Baldini - sono troppi per la prestazione offerta dal Lecce che fino a 5 dalla fine ha tenuto aperta la partita mettendoci corsa e determinazione contro una grande squadra che tutti conosciamo. Mi dispiace per il 3-0 perchè toglie morale e fiducia, tutto sommato i ragazzi hanno disputato una buona gara, non devono abbattersi ma continuare su questa strada».
Sin dai primi minuti si è vista una Juve determinata e decisa. «Vorrei vedere chi non soffre la Juve quando è in palla, venivano da una sconfitta ed è difficile che ne perdano due - spiega Baldini -. Hanno iniziato con il piglio giusto e quando è cosi è difficile contrastare la Juve, ma ripeto a parte il gol iniziale il Lecce ha fatto bene. I bianconeri se entrano in campo determinati, non hanno punti deboli, oggi lo erano ed era difficile contrastarli». Soprattutto se l'attaccante degli avversari, Mirko Vucinic, continui il suo digiuno in fatto di gol. «E' normale che quando un attaccante non segna perde fiducia nei propri mezzi, lui sa il perché di questo periodo negativo, adesso è guarito a pieno e deve trovare convinzione nella sua testa più che nei suoi muscoli».

Risultati dell'ottava giornata del campionato italiano di calcio di serie A

A Verona: Chievo-Cagliari 2-1
A Firenze: Fiorentina-Parma 4-1 (giocata sabato)
A Lecce: Lecce-Juventus 0-3
A Livorno: Livorno-Reggina 1-0
A Messina: Messina-Ascoli 1-1 (giocata sabato)
A Milano: Milan-Palermo 2-1
A Genova: Sampdoria-Siena 3-3
A Treviso: Treviso-Empoli 1-2
A Udine: Udinese-Inter 0-1
Roma-Lazio alle 20.30.

Classifica della serie A dopo l'ottava giornata

Juventus 24 8 8 0 0 16 2
Milan 19 8 6 1 1 15 5
Inter 18 8 6 0 2 16 5
Fiorentina 16 8 5 1 2 18 11
Chievo 14 8 4 2 2 10 6
Livorno 14 8 4 2 2 8 9
Sampdoria 13 8 4 1 3 17 13
Lazio 13 7 4 1 2 10 9
Empoli 13 8 4 1 3 9 10
Palermo 12 8 3 3 2 14 14
Udinese 12 8 4 0 4 10 10
Siena 11 8 3 2 3 17 17
Ascoli 10 8 2 4 2 9 9
Roma 8 7 2 2 3 9 6
Reggina 6 8 2 0 6 8 13
Parma 5 8 1 2 5 7 16
Lecce 4 8 1 1 6 5 14
Messina 4 8 0 4 4 7 14
Cagliari 3 8 0 3 5 4 14
Treviso 2 8 0 2 6 3 14.

CLASSIFICA CANNONIERI

9 RETI: Toni (1 rig.) (Fiorentina).
7 RETI: Bonazzoli (Sampdoria); Chiesa (1 rig.)(Siena).
6 RETI: Tavano (Empoli).
5 RETI: Cruz (Inter); Shevchenko (1 rig.)(Milan).
4 RETI: Fiore (Fiorentina); Trezeguet (Juventus); C.Lucarelli (1 rig.) (Livorno); Caracciolo, Terlizzi (Palermo); Cozza (Reggina); Flachi (1 rig.)(Sampdoria); Locatelli (Siena).
3 RETI: Franceschini (Chievo); Adriano (Inter); Del Piero (1 rig.), Vieira (Juventus); Pandev, Rocchi (Lazio); Pinardi (3 rig.)(Lecce); Gilardino (Milan); Makinwa (Palermo); Nonda (Roma); Di Michele, Muntari (Udinese).
2 RETI: Bjelanovic, Tosto (Ascoli); Suazo (Cagliari); Amauri (1 rig.), Mandelli, Obinna (Chievo); Almiron (Empoli); Bojinov (Fiorentina); Martins (Inter); Camoranesi (Juventus); Palladino (Livorno); Di Napoli, Zoro (Messina); Kakà, Maldini (Milan); Corini (1 rig.)(Palermo); Cavalli (Reggina); Volpi (1 rig.)(Sampdoria); Fava (Treviso).
1 RETE: Cariello, Comotto (1 rig.), Cudini, Ferrante, Foggia (Ascoli); Capone, Esposito (Cagliari); D'Anna (Chievo); Pozzi (Empoli); Donadel, Pazzini (Fiorentina); Cambiasso, Cordoba, Materazzi, Recoba, Samuel, Stankovic (Inter); Ibrahimovic, Mutu, Nedved, Zalayeta (Juventus); Oddo (1 rig.), Zauri (Lazio); Ledesma, Konan (Lecce); Galante, Morrone (Livorno); Donati, Zampagna (1 rig.)(Messina); Ambrosini, Gattuso, Inzaghi (Milan); Gonzalez (Palermo); Bresciano, P.Cannavaro, Corradi, Delvecchio, Grella, Pisanu, Simplicio (Parma); Ceravolo, Tedesco (Reggina); De Rossi, Mancini, Panucci, Taddei, Totti (Roma); Borriello, Diana, Gasbarroni, Tonetto (Sampdoria); Bogdani, Colonnese, Negro, Tudor, Vergassola (Siena); Pinga (Treviso); Jorgensen, Iaquinta (1 rig.)(Udinese).
AUTORETE: Bertotto (Udinese pro Siena).

Queste le partite del prossimo turno (9ª giornata) del campionato di calcio di serie A, in programma mercoledì 26 ottobre alle 20,30

Ascoli-Udinese
Cagliari-Livorno
Empoli-Milan
Inter-Roma
Juventus-Sampdoria
Lazio-Chievo
Palermo-Lecce
Parma-Messina
Reggina-Treviso
Siena-Fiorentina.

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