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Calcio - Juve battibile, ma un Bayern non c'è

In Italia c'è una squadra in grado di tenere schiacciati nella propria area i bianconeri e impedir loro di andare pericolosamente in contropiede? Il Lecce ci prova, ma dovrà essere diverso da quello di Reggio. Arbitri dell'8ª giornata di A: Racalbuto al Via del Mare, Roma-Lazio a Paparesta
Le Coppe hanno dimostrato che la Juventus è battibile, ma a patto che gli avversari siano come il Bayern e giochino come il Bayern. In Italia c'è una squadra siffatta, cioè in grado di tenere schiacciati nella propria area per almeno un'ora i bianconeri e impedir loro di andare pericolosamente in contropiede? E' questo che ci si chiede e certo le insidie della partita di Lecce non saranno le stesse incontrate dalla squadra di Capello all'Allianz Arena. I salentini, risvegliati dal torpore dal nuovo tecnico Baldini, si sono riassopiti a Reggio e quindi occorrerà vedere come reagiranno. Del Piero, anche se un po' stanco, potrebbe ritornare a brillare, a distanza di dieci giorni, sul campo che gli ha ha tributato un trionfo in Nazionale. E se il calo bianconero dipendesse dall'assenza di Vieira?
Nella lotta che ormai si delinea fra la capolista e le milanesi occorrerà vedere se il Milan, senza Shevchenko, riuscirà a scrollarsi di dosso le difficoltà d'andare a rete accusate contro una squadra chiusa come il PSV a San Siro. Il Palermo non ha certo una difesa di ferro (12 gol incassati: solo Siena e Messina hanno fatto peggio), ma in compenso ha un attacco (13 gol) che ha segnato quanto la Juve e lo stesso Milan, anche se il più pericoloso è Terlizzi, un difensore (4 gol in campionato, a segno anche in UEFA). In questa fase della stagione stanno venendo a galla i problemi di tutti: gli impegni pressanti, gli infortuni, la necessità di «turn over» e il cambio di stagione stanno mettendo a nudo certe magagne. Vieri sembra vivo, ma se non segna il Milan che se ne fa? Gilardino (oltre a Shevchenko) è rimasto il solo affezionato moderatamente al gol e per Inzaghi si vedrà.
All'Inter, dopo la sconfitta sul campo del Porto, tocca un'altra trasferta molto rognosa. L'Udinese ha ripreso a girare, nonostante la diatriba fra il duo Di Natale-Di Michele e Cosmi e certo la partita con i nerazzurri segnerà un altro importante passo: perderla, per i friulani (senza Obodo Obodo, Vidigal, Natali e Pieri), significherebbe rassegnarsi all'anonimato. Quanto a Mancini, se Adriano (quello nerazzurro o lo stesso Celentano che lo ha detto in tv?) è rock, lo deve dimostrare con i gol, che sono diventati per lui un lontano ricordo. Facchetti si è chiesto perché l'Inter rende meno in trasferta. Glielo spieghiamo (empiricamente) noi: perché in casa ha affrontato Treviso, Lecce, Fiorentina e Livorno (12 punti) e fuori Palermo, Chievo, e Juve (solo 3, ma con due ko). Il tecnico ha stabilito che due punte sono meglio di una. E sfido: con quelle che ha!
Il derby romano è più importante per la Roma perchè un'eventuale sconfitta aprirebbe scenari molto tristi. Ormai staccati dalle grandi (e anche dalle medie), i giallorossi lottano più con i problemi domestici che con gli avversari. Ancora secondo Celentano, Cassano è rock, per adesso è solo fuori (squadra), mentre la fede in Spalletti comincia a vacillare, Totti pensa al pupo e solo battendo la Lazio il morale potrebbe risalire. La squadra del contestato presidente Lotito, e specialmente del bravo Delio Rossi, inaspettatamente è dietro le grandi; all'Olimpico è irresistibile e ha un buon gioco. I tifosi laziali ricordano un certo derby della non belligeranza, l'ultimo, e vogliono una vittoria che manca dal 1997 (3-1 con gol di Roberto Mancini, Casiraghi, Nedved e Delvecchio; dei titolari d'oggi, solo Totti è sopravvissuto sui due fronti).
L'anticipo Fiorentina-Parma e anche Sampdoria-Siena ci offrono tanti motivi tecnici. I viola vengono da un periodo non brillante, ci sono parecchi ex in ballo, gli emiliani non vincono da una vita. La Fiorentina tornerà brillante? La Sampdoria dovrà affrontare un brutto pesce: il Siena ha segnato quanto la squadra di Novellino (14 gol), è una mina vagante, sia pure con una difesa imbottita di gol (14). Anche col capocannoniere Bonazzoli in canna i doriani spesso non convincono. E Chiesa è in agguato.
L'altro anticipo Messina-Ascoli e le restanti partite in programma sono (quasi) tutti scontri per la sopravvivenza. Senza Coppola, i peloritani cercheranno di «aiutare» la panchina di Mutti contro i brillanti marchigiani. Il Chievo infierirà su un Cagliari senza successi? E il Livorno, dopo lo 0-5 di San Siro, con il rientrante Lucarelli, batterà la Reggina dell'ex Mazzarri, ora in ripresa? Il Treviso (finalmente in casa) festeggerà contro un Empoli molto pimpante?
Tre interrogativi e una certezza: la gente diserta gli stadi perché i biglietti sono cari, si, ma anche per la troppa tv e, per noi, per i molti spettacoli orribili. Checché ne dica la reclame che è l'anima (solo) del commercio.

Queste le terne arbitrali delle partite valide per l'ottava giornata del campionato di calcio di serie A, in programma domenica alle ore 15

Chievo Verona-Cagliari: Mazzoleni P. di Bergamo (Lion-Cini/quarto uomo: Giannoccaro)
Fiorentina-Parma (domani, ore 20,30): Morganti di Ascoli (Copelli-Altomare/Brighi)
Lecce-Juventus: Racalbuto di Gallarate (Rossomando-Alvino/Dattilo)
Livorno-Reggina: Bertini di Arezzo (Foschetti-D'Agostini/Pieri)
Messina-Ascoli (domani, ore 18): Banti di Livorno (Fornasin-Alessandroni/Trefoloni)
Milan-Palermo: Farina S. di Novi Ligure (Ambrosino-Ricci/Palanca)
Roma-Lazio (ore 20,30): Paparesta di Bari (Stagnoli-Consolo/Tagliavento)
Sampdoria-Siena: Girardi di San Donà (Grilli-Toscano/Romeo)
Treviso-Empoli: Squillace di Catanzaro (Farina M.-Giachero/Rosetti)
Udinese-Inter: Tombolini di Ancona (Niccolai-Pirondini/Rocchi).

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