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Gallipoli-Andria, il giudice scarcera altri 7 tifosi

Sentenza clemente per gli ultras gallipolini arresati con altri dodici tifosi andriesi, domenica scorsa dopo i gravi incidenti avvenuti durante il derby. Il giudice del tribunale di Lecce ha messo tutti in libertà, mentre un ottavo è stato completamente scagionato dall'accusa di violenza
LECCE - Sentenza clemente per gli ultras gallipolini arresati con altri dodici tifosi andriesi, domenica scorsa dopo i gravi incidenti avvenuti durante il derby di C2 Gallipoli-Andria. Il giudice del tribunale di Lecce ha scarcerato e messo in libertà sette tifosi gallipolini mentre un ottavo, Gianfranco Picciolo, 42 anni è stato completamente scagionato dall'accusa di violenza. In pratica, non doveva essere neppure arrestato. Anche oggi, così come aveva fatto martedì scorso con i dodici tifosi andriesi, il giudice Toriello ha respinto la richiesta del pm Francesca Miglietta che chiedeva la convalida dell'arresto degli otto ultras gallipolini ed in particolare per due di loro (Picciolo e Borra) la condanna di tre mesi agli arresti domiciliari. Dopo la lettura della sentenza del processo, gli otto imputati sono tornati in liberta presso le proprie abitazioni, accolti dall'applauso di parenti e tifosi delle due squadre. Sono stati condannati soltanto (come come era avvenuto per gli andriesi) a non frequentare per tre mesi i campi di gioco. Roberto Bora, perchè pregiudicato dovrà recarsi presso il comando di polizia ogni volta che il Gallipoli giocherà in casa. Il processo agli otto ultras gallipolini è stato aggiornato al 7 marzo prossimo.

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