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Lello 8 anni di Mesagne è il più veloce d'Italia

MESAGNE - Il centauro più giovane d’Italia viene da Mesagne ed è il più veloce della Nazione. A 8 anni, Raffaele Mazzotta, detto Lello, ha vinto il tricolore nel campionato italiano minimoto (Civ) nella categoria Sav (Scuola avviamento minimoto). Domenica scorsa a Pomposa (Fe), nella settima e ultima gara della stagione, il piccolo pilota del moto club Montalbano Jonico è arrivato secondo, mantenendo il primo posto nella classifica generale che guidava da due settimane, dopo la vittoria di metà settembre sul circuito del Mugello
Lello 8 anni di Mesagne è il più veloce d'Italia
Il centauro più giovane d’Italia viene da Mesagne ed è il più veloce della Nazione. A 8 anni, Raffaele Mazzotta, detto Lello, ha vinto il tricolore nel campionato italiano minimoto (Civ) nella categoria Sav (Scuola avviamento minimoto). Domenica scorsa a Pomposa (Fe), nella settima e ultima gara della stagione, il piccolo pilota del moto club Montalbano Jonico è arrivato secondo, mantenendo il primo posto nella classifica generale che guidava da due settimane, dopo la vittoria di metà settembre sul circuito del Mugello. 

Il piccolo Lello, che frequenta la quarta elementare dell’istituto «Paolo Borsellino» di Mesagne, ha stravinto il campionato con 118 punti, otto in più del secondo e del terzo. Sulla pista di Pomposa ha fatto una grande gara: dopo essere partito quinto in griglia è riuscito a risalire fino al secondo posto, nonostante le condizioni della strada non fossero le migliori, per la pioggia caduta nei giorni precedenti. Classe 2004, Lello Mazzotta è il più giovane pilota, da Roma in giù, ad essere arrivato così in alto. Lui nemmeno sa di aver fatto la storia della Puglia in questo sport, ma si gode la vittoria e sorride: «Sono contento - dice timidissimo - perché andare sulla moto mi piace tanto”». 

Dopo il traguardo ha pianto quando suo papà Antonio l’ha abbracciato e gli ha spiegato quello che aveva fatto. Poi sul podio gli hanno tagliato i capelli. Era una scommessa che Lello aveva con il meccanico del suo team, l’Sg di Forlì. «È una grande soddisfazione - dice papà Antonio che lo accompagna da una parte all’altra d’Italia - e ci auguriamo che questa vittoria sia un messaggio per tanti. Il messaggio che se si è capaci si può emergere anche nel Sud. Ci vuole qualche sacrificio in più, ma ce la si fa lo stesso». 

A Mesagne e nei dintorni non ci sono piste per minimoto. C’è un kartodromo a pochi passi da casa dove Lello si arrangia, ma per un allenamento vero bisogna spostarsi verso Napoli o verso Roma. Non è facile, ci vogliono tempo e investimenti, ma il titolo italiano ripaga di ogni sacrificio. Nel 2012 Lello ha vinto tre gare su sette: Casaluce, Codogno e Mugello. L’hanno messo su una moto quando aveva 5 anni e da allora non vuole più scendere. Quest’anno è stata la sua prima volta nel circuito Civ. Pronti via e si è dimostrato subito il più veloce, dopo essere arrivato secondo nel 2011 nel campionato italiano Uisp. L’anno prossimo passerà nella categoria Junior A e fra due anni potrà salire su una moto da grandi. 

Intanto si gode il tricolore. Sarà premiato a gennaio a Verona insieme a tutti i campioni italiani della velocità. Ma non ci pensa. Il suo unico obiettivo è tornare il prima possibile in pista: «Non vedo l’ora di farlo - dice - però mi hanno detto che dovrò aspettare un mese per riavere la moto. Spero che passi in fretta». Perché un bambino non può stare troppo lontano dal suo «giocattolo» preferito. [Patrizia Nettis]

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