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Miccoli e Cassano show La Puglia dà spettacolo

di GAETANO CAMPIONE 
Sono passionali, solo come gli uomini del Sud sanno essere. Vivono eccessivi, amano i tatuaggi e li unisce un incredibile fiuto per il gol. Con Fabrizio Miccoli e Antonio Cassano, il derby infinito tra Lecce e Bari continua in serie A. Il Romario del Salento e il Genio di Bari dànno sempre spettacolo. Da autentici fuoriclasse. Come ieri
Miccoli e Cassano show La Puglia dà spettacolo
di GAETANO CAMPIONE 
Sono passionali, solo come gli uomini del Sud sanno essere. Vivono eccessivi, amano i tatuaggi e li unisce un incredibile fiuto per il gol. Con Fabrizio Miccoli e Antonio Cassano, il derby infinito tra Lecce e Bari continua in serie A. Il Romario del Salento e il Genio di Bari dànno sempre spettacolo. Da autentici fuoriclasse. Come ieri.

La domenica di Miccoli è da cineteca. Soprattutto con quella magia da centrocampo riuscita, in passato, solo a gente del calibro di Maradona, Recoba, Stankovic e Vieri. L'attaccante del Palermo tira al volo, senza esitazione, di prima. Un gesto atletico spettacolare, unico, incredibile. Premiato col gol numero tre nella partita col Chievo realizzato dall'attacante del Palermo. A Miccoli piacciono anche le dediche. Ecco quelle per Giuseppe Sannino, l'ultima vittima di Zamparini («Ho conosciuto un grande uomo e mi dispiace che sia stato esonerato») e per il nipote che si chiama come lui («Spero che cresca più alto di me e meno ignorante»). Esplosività, forza, agilità, attaccamento alla maglia. 
Fabrizio Miccoli stupisce sempre. L'impresa di ieri ricuce anche una vecchia ferita. Perché una prodezza simile (gol da centrocampo) riuscì a Peppe Mascara durante un derby tutto siciliano, col Catania. Insomma, giustizia sportiva è fatta. L'onore sportivo è ristabilito. 

Dal pibe di oro di Nardò, a quello di Bari (notare gli stessi soprannomi). Genio e sregolatezza con qualche capriccio di troppo. Cassano fa segnare con deliziosi assist e segna. È il capocannoniere dell'Inter di Stramaccioni con una costanza senza precedenti. Ogni partita, un gol. Anche ieri non ha tardito. Chi va piano... La rivalità con Miccoli prosegue numeri alla mano. I geni di Puglia si dividono il palcoscenico di un campionato condizionato, finora, dallo strapotere della Juventus. 

Due carriere diverse, quelle dei reucci di casa nostra. Fabrizio gioca quasi sempre nelle «provinciali». L’unica grande, vera occasione arriva nella Juventus, con una parentesi internazionale nella squadra protoghese del Benfica. Antonio passa da una grande all’altra, frequentando quasi esclusivamente i grandi club. E se Miccoli sceglie il Portogallo, Cassano opta per la Spagna del Real Madrid. Il leccese si fa amare dovunque vada. E non solo per i gol segnati. Il barese le platee le divide, le lacera. Amicizia e rivalità. Come tra Bari e Lecce, tra due numeri 10 che hanno lo stesso ruolo, la stessa taglia, gli stesi idoli calcistici (Maradona e Totti)

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