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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:54

Venti gli arresti dopo gli incidenti in Gallipoli-Andria

Per violazioni alla legge Pisanu sulla violenza negli stadi, dopo i dodici teppisti andriesi, nel corso della nottata otto sostenitori dei salentini sono stati catturati. Due persone di Andria sono state denunciate in stato di libertà; un minorenne di Andria è stato affidato ai genitori
GALLIPOLI (LECCE) - Sono saliti a 20 gli arresti compiuti dalla polizia per violazioni alla legge Pisanu sulla violenza negli stadi, in relazione agli incidenti avvenuti ieri nel corso della partita di calcio di C2 girone C tra Gallipoli e Andria.
Dopo i dodici teppisti andriesi arrestati ieri sera, nel corso della nottata otto sostenitori del Gallipoli sono stati catturati. Due persone di Andria sono state denunciate in stato di libertà; un minorenne di Andria è stato affidato ai genitori.
«L' applicazione della normativa, nella sua pienezza, dimostra che la sua efficacia ci consente, anche al di fuori della flagranza, come è stato per i tifosi di Gallipoli, di poterli assicurare alla giustizia». Lo ha detto il questore di Lecce, Giorgio Manari, illustrando l'attività investigativa sugli incidenti di ieri pomeriggio nel corso della partita di C2 Gallipoli-Andria, conclusasi con l'arresto di 20 teppisti (12 di Andria e otto di Gallipoli).
I dodici di Andria sono accusati della violazione dell' art.6 bis della legge 401/99, ripresa nella recente normativa conosciuta come legge Pisanu. Rispondono in particolare di lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (ci sono stati infatti tre agenti di polizia che sono rimasti leggermente contusi con lesioni giudicate guaribili in pochi giorni). Gli otto teppisti del Gallipoli sono accusati di lancio di materiale pericoloso. Altri tre sostenitori dell' Andria, uno dei quali minorenne, sono stati denunciati a piede libero. I poliziotti hanno altresì identificato 74 tifosi di Andria e perquisito un pullman giunto da Andria nel quale hanno sequestrato mazze, pietre e bastoni.
Al termine del primo tempo - ha riferito Manari - ci sono state scaramucce verbali tra le due tifoserie seguite da un lancio reciproco di piccoli oggetti. Poco dopo l'inizio della ripresa un gruppo di sostenitori del Gallipoli è uscito dallo stadio e ha raggiunto la parte opposta dell'impianto, dove aveva preso posto circa un centinaio di tifosi dell'Andria. E' cominciata una sassaiola tra i due schieramenti tra i quali si sono interposti reparti di polizia che hanno disperso le due fazioni. Una ventina di tifosi di Andria ha allora forzato una porta di sicurezza e invaso il terreno di gioco (era il 12') determinando la temporanea sospensione della partita ripresa dopo 25' e conclusasi con la vittoria dei padroni di casa per 3-0 (al momento dell'interruzione il punteggio era di 2-0).

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